Perstiti a disoccupati

I prestiti per disoccupati sono quei prodotti finanziari studiati per chi, non possedendo un lavoro o un reddito dimostrabile, vuole avvalersi di un finanziamento che gli fornisca subito un po' di liquidità. Ma è possibile ottenere dei finanziamenti per disoccupati? E se sì, a quali condizioni?

Prestiti per disoccupati: cosa sono

I prestiti per disoccupati sono dei prodotti finanziari, che rientrano nelle forme del credito personale, le quali consentono di ottenere delle somme di denaro variabili ma, che solitamente non superano i 15.000€ di capitale; visto l'ammontare erogato, spesso l'istituto di credito o la finanziaria, non prevede un piano d'ammortamento che superi i 5 anni.

Le limitazioni sul prestito erogato e quindi anche sulla durata del finanziamento stesso, sono dovute all'assenza di quella che è considerata la garanzia principale dalle banche, ovvero la presenza di una busta paga o di un reddito dimostrabile.

Per i prestiti ai disoccupati la banca quindi, valuterà l'esistenza o meno di ulteriori garanzie, proponendo di conseguenza diverse tipologie di finanziamento.

Tipi di prestiti per disoccupati

I prestiti per disoccupati possono essere erogati purchè si soddisfino alcuni requisiti: in sostanza con garante, senza garante ma con eventuali beni immobili da utilizzare come garanzia.

In effetti, un disoccupato che si rivolge ad un istituto di credito per ottenere un prestito personale, si troverà, in prima battuta, dinanzi ad un consulente finanziario che gli chiederà quali garanzie alternative possiede per assicurare la restituzione del prestito.

Solitamente, le garanzie che una banca o una finanziaria accettano sono quindi: immobili di proprietà, eventuali entrate secondarie dimostrabili e/o dei garanti.

Prestiti per disoccupati con garante

I prestiti per disoccupati sono erogati con più facilità dagli istituti finanziari, se si ha la possibilità di ottenere il sostegno di un garante con una buona reputazione finanziaria. Solitamente, colui che si presta a garantire che il prestito è un genitore, un parente o una persona di fiducia che possiede un reddito o una condizione patrimoniale solida.

Il garante, in questo caso, si assume la responsabilità del finanziamento presso l'istituto di credito, in quanto esso stesso rappresenta l'assicurazione a copertura del denaro erogato, nel caso in cui il richiedente si dimostri insolvente.

Il garante si pone nei confronti del finanziato come fideiussore, pertanto la banca è disposta a concedere al richiedente somme più consistenti, che comunque variano a seconda della situazione patrimoniale del garante stesso. Inoltre, il garante, può apporre la sua firma a garanzia di un prestito cambializzato, ovvero di quel prestito che è solitamente richiesto da chi è considerato dalle banche un cattivo pagatore.

Prestito per disoccupati con immobili o beni a garanzia

Così come il garante, anche gli immobili di proprietà rappresentano una garanzia abbastanza solida per gli istituti di credito. Questi prestiti sono definiti ipotecari ed hanno un tetto massimo che dipenderà del valore dell'immobile. In linea di massima, i prestiti ipotecari devono essere restituiti entro 60 mesi.

Oltre agli immobili, negli ultimi anni, sono tornati di moda anche i prestiti su pegno. Si tratta di finanziamenti in cui si richiedono cifre di piccola entità, ed il cui ammontare varia a seconda del bene posseduto.

Il richiedente, lascia in pegno alla banca un bene in cambio di liquidità, ed essa, nel caso in cui non recuperi il dovuto, è autorizzata a rivenderlo all'asta. Questa soluzione è adottata da chi non possiede un reddito dimostrabile, ma anche dai protestati o dai cattivi pagatori che vogliono ottenere liquidità immediata e non posseggono altre garanzie se non beni di valore di proprietà.

Prestito per disoccupati: le altre entrate a garanzia

Un'altra garanzia posta a copertura dei prestiti ai disoccupati è il percepimento di un affitto proveniente dalla proprietà di una seconda casa. Affittare, con regolare contratto di locazione, un'abitazione a terzi costituisce, infatti, un reddito dimostrabile che sebbene non possa essere paragonato ad una busta paga, è pur sempre un'entrata.

Nell'ultimo periodo, molti locatari richiedono una fideiussione per la locazione, assicurandosi quindi il pagamento dell'affitto. In questo modo, la banca non avrà problemi a concedere un finanziamento, il cui ammontare dipenderà dalla durata del contratto di locazione , dal valore della mensilità e dalla durata della fideiussione.

Prestito cambializzato per disoccupati

Quando si parla di un prestito per disoccupati c'è la possibilità di utilizzare la formula cambializzata, la quale prevede la presenza di un finanziatore, sia esso un istituto di credito o un privato, che eroga un capitale dietro rilascio di un numero di cambiali, che corrisponde al numero di rate in cui si è deciso di frazionare il debito.

Ovviamente il prestito sarà maggiorato di interessi e spese, che solitamente sono superiori alle normali percentuali imposte da una banca sui finanziamenti di tipo convenzionale. Al pagamento di ogni cambiale, la stessa sarà stralciata, ed il debito si riterrà estinto solo quando tutte le cambiali saranno state pagate.

L'estinzione anticipata del prestito cambializzato è prevista, ma l'istituto erogante chiederà parte degli interessi non ancora maturati.

Prestiti per disoccupati: le carte revolving

Le carte revolving sono state pensate per tutti coloro i quali devono affrontare piccole spese per la casa ed hanno bisogno di liquidità immediata. La carta possiede un plafond che solitamente non supera i 1.500€ e i soldi spesi saranno poi rimborsati all'istituto erogante in piccole rate mensili.

Il neo di queste carte è il tasso di interesse che spesso sfiora il 20%, quindi ai limiti dell'usura. Esistono diverse tipologie di carte revolving, le più convenienti sono quelle dedicate ai giovani, in quanto la liquidità concessa ha interessi vantaggiosi.

Conclusioni

Ottenere un prestito non avendo un lavoro o un reddito dimostrabile non è impossibile, in quanto anche gli istituti di credito si son dovuti piegare alla crisi e alle conseguenze che essa ha provocato nella società.

Certo è che le banche sanno fare bene i conti, quindi prima di prestare del denaro ad un disoccupato staranno bene attente alla sua situazione patrimoniale e alla presenza o meno di eventuali garanzie.