Prestiti cambializzati: come funzionano, chi li eroga

Ultimo aggiornamento 23/06/2020 di Giuseppe Rossetti

Cosa sono i prestiti cambializzati e come funzionano oggi? Di base questa tipologia di finanziamento è pressoché identica al passato, ma oggi nel 2020, sono spesso l’unico modo per accedere al credito quando altrimenti sarebbe impossibile.

Cosa sono i prestiti cambializzati

I prestiti cambializzati sono finanziamenti non finalizzati che vengono erogati previa compilazione e firma di una o più cambiali. Prevedono tassi fissi per tutta la durata del prestito e sono concessi anche ai cattivi pagatori purché questi abbiano le necessarie garanzie patrimoniali.

Nel caso in cui si è registrati nella visura CRIF con note negative, l’accesso al credito tramite questa tipologia di finanziamento risulta essere più semplice. Il motivo è presto detto: se non si pagano le cambiali l’ente o il privato che ha erogato il prestito può sollevare un protesto. Tramite questo atto egli potrà far pignorare i beni materiali ed immateriali ( esempio TFR ) del debitore e rientrare in tempi brevi del denaro prestato.

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In merito ai tempi di erogazione possiamo dire senz’altro che i prestiti cambializzati sono veloci. Va detto che tale rapidità può essere influenzata da molteplici fattori ed e bene tenerne conto. Quindi se se si ha urgenza di ricevere il denaro in tempi rapidissimi meglio prepararsi anche al peggio.

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Facsimile cambiale

A chi sono destinati i prestiti con cambiali

I prestiti cambializzati sono destinati a cattivi pagatori, lavoratori dipendenti con busta paga, autonomi e più in generale a tutti coloro che possono dimostrare di avere un reddito e beni pignorabili. In particolare però questi finanziamenti sono richiesti da tutti coloro che sono segnalati come cattivi pagatori perché per questi spesso sono l’unica alternativa possibile ai prestiti personali.

Rimane inteso che per ottenere un prestito, saranno effettuati controlli sul patrimonio e beni del richiedente. Tale procedura serve a verificare che ci siano garanzie sufficienti a copertura del debito nel caso di mancato pagamento di una o più cambiali.

Naturalmente su piccoli prestiti i controlli saranno meno serrati purché si rimanga sotto i 5000 euro.

Quanto si può richiedere, durata

L’importo di un finanziamento cambializzato varia dai 2.500€ ai 60.000. Il rimborso deve avvenire in un tempo compreso tra i 12 e i 120 mesi, questo significa che è possibile rateizzare il prestito grazie all’emissione di più cambiali. Generalmente, le rate hanno cadenza mensile, ma è possibile – se entrambi le parti sono concordi – possa essere trimestrale o semestrale.

Chi eroga finanziamenti cambializzati

Premesso che oggi questi prestiti sono difficili da trovare, i finanziamenti con cambiali generalmente sono erogati da:

  • istituti bancari – non necessariamente la propria banca -;
  • agenzie finanziarie;
  • mediatori finanziari indipendenti – broker -;
  • privati cittadini.

Generalmente le grandi banche e le più importanti finanziarie nazionali non erogano prestiti di questo tipo, tuttavia, alcune banche più piccole ancora li fanno.

Sono invece numerosi i broker, ovvero i mediatori finanziari indipendenti, che propongono ai propri clienti i prestiti personali con cambiali.

Da leggere: guida ai prestiti tra privati

Documenti richiesti

I documenti necessari per richiedere un finanziamento sono gli stessi richiesti per i comuni prestiti personali. Serviranno in primis: una copia di un documento di identità – carta d’identità o passaporto – e codice fiscale.

Servirà poi la documentazione che certifica il reddito percepito. Il lavoratore dipendente deve produrre copia delle ultime due buste paga, il documento che attesta il TFR – trattamento di fine rapporto – accumulato ed il modello Cud. Il lavoratore autonomo deve presentare il Cud.

Infine, oltre a fornire un garante – richiesto in genere se si ha un reddito modesto -, è necessario di produrre la documentazione che certifichi il possesso di beni pignorabili.

Come richiedere un prestito con cambiali

Se intendi chiedere prestito cambializzato, la prima cosa che devi fare e individuare le banche, le finanziarie e i privati disposti ad erogare questa tipologia di prestiti. Non è cosa facile ma con un po’ di pazienza probabilmente riuscirai nell’intento.

Individuati soggetti prestatori, la seconda cosa da fare è chiedere ad ognuno di loro un preventivo così da poter scegliere con calma l’offerta migliore a parità di condizioni.

La terza cosa da fare è scegliere l’offerta migliore e procedere quindi a formalizzare la propria richiesta fornendo tutti i documenti necessari per inoltrare la domanda.

Una volta approvata la richiesta di finanziamento, si procede in questo modo:

  1. ci si procura i bolli e le cambiali, questi si trovano presso i tabaccai autorizzati a vendere i valori bollati del monopolio di stato;
  2. fatto questo si compilano le medesime e vi si applicano i bolli, dopodiché su ogni titolo si appone la propria firma;
  3. infine si consegnano le cambiali a chi eroga il prestito o a chi per lui.

Attenzione: la cambiale viene restituita al debitore nel momento in cui lo stesso la paga.

Raccomandazione: per il pagamento delle cambiai appoggiarsi sempre ad una banca così che si ha traccia superpartes che si è pagato il dovuto nei tempi e modi prestabiliti. Quindi no ai contanti!

Valuta anche: prestiti con cambiali tra privati

Dove si pagano le cambiali

Le cambiali si pagano nei modi e nei luoghi scritti sulle stesse. La soluzione migliore è quella che prevede il pagamento presso una banca. In questo modo, sia ha la certezza che il pagamento venga registrato. Sconsigliato ma possibile è pagare la rata in scadenza presso il domicilio del creditore o in un altro sito.

Cosa succede se non si paga una rata

Nel caso in cui, non avvenga la restituzione di una o più rate, l’istituto che ha concesso il prestito può chiedere il pignoramento del TFR o dei beni del soggetto che ha beneficiato del finanziamento. Tutto questo, senza disporre di un formale decreto ingiuntivo in quanto la cambiale è un titolo esecutivo.

Vantaggi e svantaggi

I vantaggi sono molteplici e riguardano – come già detto – soprattutto coloro che hanno avuto problemi con il sistema creditizio. Di solito questi sono coloro che, non avendo pagato un precedente prestito sono stati segnalati come cattivi pagatori. Non solo, anche i protestati rientrano tra coloro che necessitano di prestiti specifici per protestati.

Un altro vantaggio è dato dal fatto che, se non si è in grado di pagare una cambiale, questa può essere rinnovata. In sostanza, se ci si trova in difficoltà per pagare una rata, se c’è accordo tra le parti, si può posticipare il pagamento della stessa. Naturalmente questo avrà un costo sia in interessi che di bollo necessario per l’emissione del nuovo titolo.

Per quanto riguarda gli svantaggi il primo fra tutti risiede nel fatto che la cambiale è un titolo esecutivo e permette al creditore di pignorare i beni del debitore nel caso in cui lo stesso non paghi puntualmente una o più rate.

Altro svantaggio: nel caso in cui non si hanno proprietà o crediti pignorabili questo tipo di prestito non può essere concesso.

Un altro svantaggio, non di poco conto, è il costo elevato di questo tipo di prestito, infatti c’è da considerare il costo dei bolli e l’elevato tasso di interesse tipico di questi prestiti.

In conclusione, ottenere un prestito con cambiali ma meglio evitare. Sono prestiti sì veloci ma che se non onorati causano la perdita pressoché immediata dei propri beni.

Valuta anche: guida ai prestiti cambializzati a domicilio

Commenti (2)

  1. Andrea

    22/02/2020
    • Giuseppe Rossetti

      22/02/2020

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