Prestiti tra privati: cosa sono, come funzionano e quali opportunità offrono?

I prestiti tra privati sono esattamente ciò che sembrano: prestiti effettuati tra due persone. Possono funzionare in diversi modi, ma in genere una persona agisce come prestatore, fornendo i fondi per il prestito, mentre l’altra persona agisce come mutuatario (colui che riceve il denaro) e restituisce il prestito più gli interessi quando questi ultimi sono richiesti.

Posto quanto detto pocanzi, oggigiorno esistono anche i prestiti tra privati gestiti tramite le piattaforme di Social Lending. In questo caso, un gruppo di persone (i “prestatori”) si uniscono e mettono in comune il proprio denaro, che viene poi prestato ai mutuatari attraverso una apposita piattaforma web.

Prestiti tra privati italiani

In questo articolo esamineremo tutti i tipi di prestiti tra privati. Tra questi rientrano i prestiti tra amici e parenti e quelli effettuati attraverso le piattaforme di Social Lending. Analizzeremo come funzionano questi prestiti e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascun tipo. Infine, forniremo riferimenti concreti su come ottenere questi prestiti.

Le informazioni trattate possono sembrare complesse ma questa guida le renderà semplici da comprendere anche a chi non ha dimestichezza con questi argomenti. Buona lettura!

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Cosa sono i prestiti tra privati?

In sostanza, i prestiti tra privati sono prestiti concessi da privati cittadini e non da banche o altre istituzioni finanziarie. Questi prestiti possono essere suddivisi in due tipologie: 1° non regolamentati e 2° regolamentati dalla Banca d’Italia.

Il primo prestito, ovvero quello non regolamentato avviene tra privati cittadini senza alcuna intermediazione. In questo caso, il contratto è tra il mutuante e il mutuatario, senza altri soggetti coinvolti.

Il secondo tipo di prestito, invece, è regolamentato dalla Banca d’Italia attraverso l’art. 106 del DPR 385/1993. In questo caso, un intermediario una persona fisica o giuridica (ad esempio una piattaforma di Social Lending) che si frappone tra il mutuante e il mutuatario.

Il vantaggio dei prestiti regolamentati dalla Banca d’Italia è che sia il mutuante che il mutuatario sono tutelati dalla legge. Infatti, questi prestiti sono considerati “sicuri” perché rispettano la normativa bancaria.

D’altra parte, i prestiti tra amici o parenti rientrano nella categoria dei “prestiti non regolamentati”. Questi sono meno sicuri per il prestatore perché, seppure legali, non sono – per l’appunto – regolamentati e quindi non offrono le stesse garanzie di quelli assoggettati al regolamento della Banca D’Italia.

Come funzionano i prestiti tra privati non regolamentati

I prestiti tra privati non regolamentati sono quelli che avvengono tra cittadini e prevedono un mutuante ed un mutuatario. In genere sono prestiti che si fanno tra familiari, conoscenti e amici che, generalmente, vengono gestiti attraverso un semplice accordo tra le parti.

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Gli accordi possono essere di tre tipi: 1° prestiti tra privati con scrittura privata 2° prestiti tra privati epistolari 3° prestiti tra privati garantiti con cambiali. Tuttavia, è bene ricordare che, sebbene questi prestiti non siano regolamentati da alcun ente bancario o istituto finanziario, e bene che questi ultimi siano gestiti correttamente. Vediamo come è bene muoversi in tutti e tre i casi.

Leggi anche: Prestiti cambializzati: come funzionano, chi li eroga?

Primo: prestiti tra privati con scrittura privata

Quando due persone desiderano prendere in prestito o prestare denaro l’una all’altra, possono utilizzare una scrittura privata per formalizzare l’accordo. Questo documento delinea le condizioni del prestito, compresi il tasso di interesse, il piano di rimborso e qualsiasi altro dettaglio rilevante.

Questo contratto può aiutare a tutelare sia il mutuante che il mutuatario dall’Agenzia delle Entrate nel caso in cui quest’ultima avvii delle verifiche nel momento in cui il trasferimento di somme di denaro da un conto all’altro risultino essere sospette all’agenzia.

I dati essenziali che la scrittura privata deve contenere comprendono la data di stipula del contratto, i dati anagrafici del debitore e del creditore, l’importo ceduto a titolo di prestito, il termine entro il quale il denaro prestato deve essere restituito e infine la modalità di rimborso prevista. Questo documento può aiutare a proteggere entrambe le parti in caso di potenziali problemi legali che potrebbero sorgere in relazione al prestito.

Nella scrittura privata, il mutuatario e il mutuante concordano anche di aggiungere la seguente frase: “Il contratto di prestito è redatto ai sensi degli articoli 1813 e seguenti del codice civile“. Inoltre si andava specificare quale tipo di garanzia le parti scelgono ovvero un eventuale garante o un’ipoteca. Inoltre è bene anche riportare l’eventuale scopo per cui il prestito è stato concesso, esempio: l’acquisto di un’auto o di un televisore piuttosto che l’acquisto di un viaggio o il pagamento di cure mediche.

Un ulteriore dettaglio che deve essere specificato nella scrittura privata è se il prestito è infruttifero o fruttifero. Nel primo caso, il prestito infruttifero significa che il prestatore non applica interessi. Nel secondo caso, se il prestito è fruttifero significa che è previsto un interesse sul denaro prestato. In questo caso, è necessario indicare a quale tasso viene prestato il denaro.

Attenzione, nel caso che il prestito sia fruttifero il prestatore deve obbligatoriamente dichiarare il reddito ottenuto nella sua dichiarazione dei redditi. Diversamente, il debitore non può detrarre dalle tasse gli interessi passivi.

Secondo: prestito epistolare tra privati

Nel caso il prestito privato sia di tipo epistolare, l’accordo viene stipulato per corrispondenza. In altre parole, una delle parti prepara il contratto e lo invia all’altra, che lo firma e lo rispedisce. Questo tipo di prestito non deve essere registrato e quindi non è soggetto a imposte.

Terzo: prestito tra privati garantito da una o più cambiali

Nel prestito tra privati garantito da uno o più cambiali, il creditore ha la possibilità di forzare il pagamento alla scadenza della cambiale, nel caso in cui il mutuatario non ottemperi ai propri doveri.

Un prestito garantito con cambiali prevede che il debitore paghi alla scadenza il dovuto secondo gli accordi presi. Se questo non avviene, il creditore ha la possibilità di agire legalmente rivolgendosi ad un giudice per ottenere il rientro forzoso e recuperare il denaro prestato tramite un decreto ingiuntivo.

Se il debitore non paga quanto dovuto passati 40 giorni dal decreto ingiuntivo, il creditore può dare seguito al decreto ed ottenere il rimborso forzato per recuperare il denaro prestato.

Leggi anche: Finanziamento non pagato: cosa succede?

Come funzionano i prestiti tra privati regolamentati

I prestiti tra privati regolamentati detti anche “prestiti peer-to-peer” sono quelli in cui le persone prendono in prestito denaro da altre persone, di solito attraverso piattaforme web di Social lending. Un prestito online peer-to-peer è composto da tre soggetti: la persona che presta il denaro (il prestatore), la persona che lo prende in prestito (il richiedente) e il sito web o la società che li riunisce (la piattaforma di social lending).

Esistono diverse piattaforme di social lending, in Italia ad esempio ne abbiamo 3 molto conosciute: Blender, Smartika e Prestiamoci. Scopriamole!

Prestiti BLender

BLender: La prima azienda di cui parleremo si chiama BLender, un sito web molto attivo che concede prestiti fino a 10.000€ con la possibilità di restituzione in 3 anni.

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requisiti necessari per richiedere un prestito sono i classici di sempre, un reddito dimostrabile, un documento di identità, essere residente in Italia ed avere una buona reputazione creditizia.

Una volta forniti tutti questi dati, BLender valuta la richiesta utilizzando un algoritmo chiamato – DirectMatch™. Quest’ultimo calcola il Credit Score del richiedente e se il risultato è positivo a quel punto la richiesta di prestito viene resa disponibile ai tanti prestatori iscritti alla piattaforma. Se si ha una buona storia creditizia, è possibile ricevere il prestito in tempi brevi.

Prestiti Smartika

Smartika: Ora vi parleremo di Smartika, la seconda piattaforma che fornisce prestiti peer to peer. Si possono richiedere da 1.000 a 15.000€ i quali possono essere restituiti in 12, 24, 36, 48 mesi. Il funzionamento è pressoché simile e come puoi vedere dall’immagine sopra, i tassi di interesse sono molto concorrenziali con un TAEG che parte dal 5,79% a salire a seconda dei casi, in quanto, i tassi applicati non sono per tutti uguali: variano da persona a persona a seconda del “rating” che viene attribuito al richiedente una volta che ne vengono analizzate le caratteristiche e la storia creditizia.

Leggi anche: Come chiedere un prestito: guida step by step.

Procedura per richiedere un prestito sulla piattaforma Smartika

  1. Andare sul sito, cliccare su “chiedi un prestito”:
  2. fornire tutte le informazioni richieste e concedere il permesso a consultare le banche dati per conoscere la tua storia creditizia;
  3. se sei finanziabile, ricevi il preventivo, ma bada bene, questo non significa che hanno accettato di darti i soldi, infatti se decidi di procedere – nel caso il preventivo è di tuo gradimento – il passo successivo è mandare indietro i documenti che provano quanto hai dichiarato in fase di richiesta di preventivo (in sostanza la documentazione che attesta il tuo reddito). Non prima però di aver firmando anche i documenti dove ti impegni ad accettare il prestito e quindi a restituirlo ai tuoi prestatori. Bada, con la firma dei documenti ti impegni a prendere il finanziamento qualora decidano di dartelo;
  4. Smartika controlla la veridicità di quanto hai dichiarato e se tutto corrisponde, provvede ad erogare il finanziamento sul tuo conto corrente. Ora non resta che pagare le rate.
Prestiti Prestiamoci

Prestiamoci: Questa piattaforma offre la possibilità di richiedere prestiti fino a 25.000 €. Anche in questo caso valgono le regole di sempre, ovvero: ottima reputazione creditizia ed un reddito sufficientemente elevato a garantire da parte tua di poter pagare regolarmente le rate senza subire un dissesto finanziario.

È possibile richiedere un prestito se si soddisfano i seguenti requisiti: avere la cittadinanza italiana, un reddito dimostrabile (anche se da lavoratore autonomo), nessun protesto o segnalazioni al CRIF come cattivo pagatore ed avere un conto corrente intestato da più di 6 mesi.

Per richiedere un prestito segui queste indicazioni:

  1. andare sul sito Prestiamoci;
  2. inserire il proprio grado di reputazione;
  3. scegliere l’importo che si intendere chiedere in prestito, inserire il numero dei mesi in cui si pensa di restituire il prestito e cliccare su “richiedi ora”;
  4. seguire le ulteriori istruzioni a video;
  5. rimani in attesa, in genere occorrono circa 24 ore per sapere se la domanda è stata accettata o rifiutata.

Prestiti tra privati senza interessi

Se si sta cercando un prestito con tasso di interesse al 0%, in genere sono 2 le strade da percorrere. La prima è quella di un prestito tra parenti o amici, la seconda è il prestito cambializzato. In entrambi i casi chi presta il denaro lo fa a titolo di favore rinunciando ad applicare gli interessi sul prestito.

Se si ha accesso ad un prestito a tasso zero, basterà formalizzare la cosa con una scrittura privata e rendere tracciabile l’operazione finanziaria ricevendo il denaro tramite bonifico o tramite un assegno non trasferibile. Si raccomanda di rendete l’operazione chiara, il fisco potrebbe chiedere delucidazioni anche dopo molti anni.

Questi prestiti tra privati possono essere dati anche senza busta paga e talvolta erogati in 24 ore.

I prestiti tra privati sono convenienti?

. In linea di massima per quel che si vede da quanto dichiarato sui siti presi in esame, la convenienza sembra esserci, o quanto meno sono in linea con altre un classico prestito personale chiesto in banca. In pratica, il vantaggio dei prestiti tra privati hanno costi di gestione contenuti. Per esempio, parlando dei prestiti tra privati online va detto che la loro gestione è molto smart. Ne consegue che vi sono meno costi da sostenere rispetto ai classici istituti di credito che devono mantenere sedi e personale, costi che gravano pesantemente sul costo finale del prestito.

Vantaggi dei prestiti tra privati

I prestiti tra privati sono vantaggiosi perché spesso offrono tassi di interesse più competitivi, vengono concessi rapidamente e sono meno burocratici di un classico prestito personale richiesto in banca. Inoltre, i prestiti tra privati sono più convenienti perché i costi da sostenere sono inferiori rispetto ai classici istituti di credito che devono mantenere uffici e personale. Infine, i prestiti tra privati sono più accessibili perché possono essere richiesti online senza dover passare per una banca che, generalmente, ha tempi operativi di gran lunga superiori.

Conclusioni

I prestiti tra privati sono sempre più diffusi in Italia. I motivi sono da ricercare nella convenienza delle operazioni, nella rapidità con cui si ottengono i prestiti e nei tassi di interesse applicati che sono generalmente più bassi di quelli dei prestiti classici.

Naturalmente, è importante valutare bene la propria situazione prima di richiedere un prestito, assicurandosi di poter rimborsare le rate regolarmente e senza problemi finanziari.

Speriamo che questo articolo vi abbia aiutato a capire cosa sono e come funzionano i prestiti tra privati. Se avete dubbi o domande, non esitate a lasciare un commento, saremo lieti di rispondervi al più presto.

Commenti (5)

  1. Silvana

    26/04/2022
  2. Maria

    30/03/2022
  3. Amleto

    06/03/2022
  4. Pietro

    07/07/2020

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