Prestito 20000 euro

Per richiedere un prestito personale da 20000 euro è necessario rispettare dei requisiti specifici imposti dagli istituti di credito e dalle banche: è chiaro, infatti, che si tratta di una somma piuttosto consistente, che non può essere concessa a cuor leggero senza prima avere verificato l'affidabilità di chi la richiede e la sua capacità di rimborsarla.

I requisiti da rispettare

Appurato che, come per qualunque finanziamento, anche per un prestito personale da 20000 euro è indispensabile avere compiuto 18 anni, il primo aspetto di cui occorre tenere conto è quello del rapporto tra il debito e il reddito: in altri termini, la banca è chiamata a valutare se le rate che saranno addebitate per la restituzione del prestito possano essere sostenibili rispetto al reddito del richiedente, a maggior ragione nel caso in cui vi siano degli ulteriori finanziamenti in corso.

In più, un requisito fondamentale è una situazione creditizia - per così dire - pulita: vuol dire avere una storia linda e non avere debiti che non sono andati, in passato, a buon fine. Insomma, è essenziale che il proprio nome non sia stato inserito nella lista dei cattivi pagatori (è bene sapere che, quando non si paga una rata di un prestito, tale avvenimento è registrato sul Sistema di Informazione Creditizia ed è disponibile su database pubblici). Ogni ente che eroga un prestito da 20000 euro o di qualsiasi altra entità ha a disposizione diversi strumenti per accertare lo storico dei debiti che il richiedente ha contratto, così come le sue eventuali insolvenze.

Le garanzie da offrire

In alcuni casi, può essere necessario mettere a disposizione delle garanzie supplementari, indispensabili affinché il prestito possa essere erogato. Sia che si tratti di un prestito finalizzato sia che si tratti di un prestito personale, non è possibile che venga richiesta un'ipoteca, cioè una garanzia reale (la somma di 20.000 € non giustifica l'ipoteca di un immobile che generalmente supera e di molto la somma del prestito richiesto); quello che, invece, è possibile è che sia richiesta una garanzia personale, sotto forma di un soggetto terzo che faccia da garante e che subentri in caso di mancato pagamento delle rate da parte di chi ha ottenuto il prestito.

Anche il garante, per poter essere considerato tale, deve rispettare degli specifici requisiti: per esempio, non deve avere dei finanziamenti in corso e deve percepire un reddito mensile accettabile; in alternativa, può anche avere dei finanziamenti in corso, a patto che non risulti come cattivo pagatore e quindi non abbia mai ritardato nel rimborso. Ovviamente, è essenziale che il numero di finanziamenti in corso sia limitato: un soggetto troppo indebitato non può essere accettato come garante.

Vale la pena di ricordare che la figura del garante è utile in qualsiasi caso l'importo richiesto per il finanziamento sia superiore ai 15000 euro, a maggior ragione se il profilo del richiedente non è molto solido: per esempio, se il richiedente è stato assunto in un certo posto di lavoro da poco tempo, o se ha un reddito non troppo elevato, o ancora se, pur potendo contare su un reddito di livello medio o alto, deve far fronte a numerosi impegni finanziari.

Il reddito

Il reddito disponibile è un parametro finanziario che viene verificato dalla banca a cui si richiede il prestito per 20000 euro: si deve trattare di un reddito che possa essere dimostrato attraverso documenti validi a fini fiscali.

Per esempio, l'istituto di credito può imporre al richiedente di mostrare un estratto conto, ma questo non è sufficiente se non è accompagnato da una busta paga - nel caso di un lavoratore - o da un cedolino della pensione - nel caso di un pensionato. Nella circostanza in cui a domanda il finanziamento sia un lavoratore autonomo, invece, è necessario far vedere l'Unico, grazie al quale poi viene stabilito il reddito mensile.

Grazie al reddito, tra l'altro, la finanziaria può stabilire più o meno l'importo della rata per il rimborso, non prima di avere capito per quanto tempo quel reddito sarà nella disponibilità di chi richiede il prestito: è il contratto di lavoro a determinare questa continuità. In concreto, un contratto a tempo indeterminato si traduce in una disponibilità valida sul lungo periodo, mentre un contratto a tempo determinato si traduce in una disponibilità valida sul breve periodo, variabile a seconda di quanto il contratto stesso durerà ancora.

Se si è lavoratori autonomi e quindi non si è vincolati ad alcun contratto, per ricavare la continuità si fa riferimento al numero di anni di attività e a molti altri parametri, come per esempio l'andamento del reddito nel corso del tempo. Tramite il parametro della continuità del reddito si può stabilire la durata del periodo necessario al rimborso del prestito da 20000 euro, e, in sostanza, il numero di rate che dovranno essere pagate.

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Conclusioni

Per ottenere un prestito per 20000 euro, in conclusione, è necessario dimostrare di poter contare su un reddito tale da garantire la restituzione della somma e degli interessi relativi. Ovviamente, ogni situazione è variabile a seconda delle circostanze, ma quasi sempre appare imprescindibile la presenza della figura di un garante.

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