Visura CRIF: cos’è, quanto costa, come richiederla online

Ultimo aggiornamento di Giuseppe Rossetti

La visura CRIF è un documento che consente di verificare la propria situazione debitoria risultante dalla banca dati Eurisc. Competente a gestire le predette informazioni è il CRIF, società che, grazie alle segnalazioni provenienti da banche, assicurazioni e finanziarie, fornisce a privati e aziende dati rilevanti per accedere al credito con consapevolezza.

Visura CRIF

Dati contenuti in una visura CRIF

La visura CRIF elenca dettagliatamente i finanziamenti richiesti da imprese e privati, fornendo, per ogni pratica creditizia, le seguenti informazioni:

  • denominazione dell’ente o istituto che ha comunicato al CRIF gli estremi dell’erogazione;
  • tipologia dell’aiuto economico (carta di credito, mutuo, ecc.) e codice numerico attribuito allo stanziamento;
  • numero complessivo delle rate da rimborsare;
  • data di decorrenza e termine ultimo del prestito, con indicazione del piano di rimborso;
  • stato del credito: se è stato concesso o rifiutato, se il cliente vi ha rinunciato o ha già provveduto a estinguerlo;
  • numero e importo delle rate residue e ammontare complessivo da pagare;
  • andamento dei pagamenti (rispetto delle singole scadenze);
  • importi delle singole rate scadute e non pagate e riepilogo della somma complessiva scaduta e non estinta;
  • data dell’ultimo aggiornamento mensile dell’istituto che ha concesso il finanziamento.

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Scopo della visura CRIF

La visura CRIF non è uno strumento negativo, poiché i dati in essa riportati sono un valido mezzo per monitorare la propria situazione, fondamentale per comprendere se è possibile richiedere un’ulteriore forma di aiuto economico. La banca dati non contiene soltanto i dati “negativi”, relativi a mancati pagamenti o ritardi, ma anche il regolare adempimento delle rate nei termini concordati.

Per tranquillizzare chi in passato è stato un cattivo pagatore e ha la necessità di accedere nuovamente al credito è bene precisare che la presenza sulla banca dati delle registrazioni negative non è eterna. Il CRIF infatti ha stabilito la periodica cancellazione delle segnalazioni, nel momento in cui, regolarizzata la propria posizione e a seconda della tipologia e gravità dell’inadempimento, sia decorso il termine specifico previsto per ogni fattispecie prestabilita.

Per comprendere meglio: se ad esempio il debitore ritarda il versamento di tre o più rate, la cancellazione del nominativo dall’archivio è effettuata una volta decorsi 2 anni dall’adempimento degli insoluti, a condizione che nei 24 mesi successivi i pagamenti avvengano regolarmente.

E’ inoltre prevista la possibilità di chiedere la cancellazione del proprio nominativo dal CRIF, qualora si dimostri che la sua presenza è frutto di un errore. La procedura prevede due opzioni:

  1. rivolgersi all’ente erogante del credito che ha eseguito la segnalazione, chiedendo che avanzi istanza di cancellazione una volta chiarita l’inesattezza commessa;
  2. interpellare direttamente il CRIF, che dovrà contattare l’ente creditore che ha eseguito la segnalazione errata, chiedendo a quest’ultimo l’autorizzazione alla cancellazione della stessa, sempre dopo aver precisato il disguido.

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Possibile richiedere la visura CRIF online?

Sono diversi i siti che si occupano di procurare ai soggetti interessati la visura CRIF, al fine di verificare il proprio o altrui stato di cattivo pagatore. Occorre tuttavia precisare che i titolari di questi siti, il più delle volte, sono società che, oltre alla visura CRIF online, forniscono consulenza burocratica e altre attività accessorie.

Per soggetti poco pratici degli aspetti amministrativi legati al settore dei finanziamenti, questi siti sono sicuramente una risorsa preziosa di utili chiarimenti, capaci di sgravare il soggetto richiedente dalle preoccupazioni legate alla corretta lettura dei dati risultanti, grazie alle prestazioni di supporto telematico.

Dove richiedere la visura CRIF

È possibile la consultazione della lista cattivi pagatori online sul sito dell’azienda CRIF la quale offre questa opportunità, con un costo contenuto.

Altra possibilità, per vedere se segnalato come cattivo pagatore è data dall’archivio della Centrale rischi della Banca d’Italia, in questo caso il servizio è gratuito.

Esamineremo di seguito, anche la possibilità di chiedere la lista cattivi pagatori attraverso un sito online sorto ad hoc, si chiama visure.it ed è un’impresa specializzata nelle visure sia per ciò che riguarda le verifiche di protesti.

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Verifica CRIF gratis

Un primo metodo gratis per verificare se il proprio nominativo è stato inserito nella lista cattivi pagatori è attraverso l’invio della richiesta alla Centrale Rischi della Banca d’Italia.

Accedendo a questa pagina, Servizi Accesso CS, è possibile scaricare il modulo di richiesta – si trova in fondo alla pagina – scegliendo di scaricare quello più appropriato, se per persona fisica o se per persona giuridica.

Compilare il modulo in ogni parte e firmarlo. Esistono diversi metodi per inoltrare la richiesta: invio tramite Posta Certificata, tramite posta tradizionale, via fax oppure recandosi presso una delle sedi della Banca d’Italia dislocate su tutto il territorio nazionale.

Se la richiesta viene inoltrata per via telematica o per Fax, ma anche per posta tradizionale, è necessario allegare una copia di un documento di identità in corso di validità. In questo caso, il servizio è gratuito.

La Banca d’Italia invierà la risposta via posta tradizionale oppure Posta Elettronica Certificata, oppure – nel caso ci si rechi presso una delle sedi della banca, si potrà ritirare direttamente l’esito.

Visura sul sito di CRIF – a pagamento

È possibile verificare se il proprio nominativo è inserito nella lista cattivi pagatori accedendo a questo modulo online messo a disposizione direttamente da CRIF; la società che – come abbiamo visto – gestisce a livello nazionale le informazioni del sistema creditizio.

La richiesta si può effettuare comodamente online, tenete a portata di mano i seguenti documenti:

  • Scansione del modulo compilato e firmato, che avrete scaricato direttamente dalla pagina online: modulo richiesta
  • Scansione di un documento di identità in corso di validità, va bene la patente, la carta d’identità oppure il passaporto
  • Scansione del tesserino del codice fiscale

È possibile inviare la richiesta sia inserendo la documentazione richiesta ttraverso il modulo online, sia inviandola per e-mail.

Tempi di risposta per ricevere la visura. I tempi di risposta sono di circa 15 giorni, sia che si sia deciso di inserire il modulo di richiesta e i documenti di identità nella pagina online, sia che si sia inviata la domanda tramite mail.

Costi del servizio. Nel caso in cui si ha conferma che il proprio nominativo è inserito nella lista cattivi pagatori, la cifra da versare a CRIF come contributo spese obbligatorio, è pari a 4 euro.

Se invece la risposta da esito negativo, il contributo è pari a 10 euro. Le cifre sono comprensive di i.v.a. e possono essere corrisposte o attraverso Poste Italiane o nei punti vendita Sisal Pay. Potete visionare tutte le informazioni utili su istruzioni per l’uso del sito CRIF

Verifica online sul sito visure.it – a pagamento

Un altro sito che permette di inviare la richiesta di visura della propria situazione all’interno del sistema creditizio nazionale è visure.it

Visure.it, è il sito di un’agenzia privata autorizzata a rilasciare informazioni creditizie. Anche in questo caso, la richiesta può essere inviata comodamente online.

Collegatevi al seguente link: visura cattivo pagatore e compilate il modulo che trovate a sinistra, scegliendo se la richiesta è per una persona fisica oppure per un’impresa.

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Costo del servizio con visure.it. Il servizio è a pagamento e si parte da una cifra di 44 euro più i.v.a. Con questa somma, si ottiene la visura della propria situazione creditizia all’interno dei sistemi coordinati da CRIF.

Oltre a verificare se il proprio nominativo è stato inserito nella lista cattivi pagatori, è possibile effettuare una visura protesti. Dopo di che, se la verifica viene effettuata direttamente attraverso il sito visure.it, entro due ore si ha la risposta. I tempi si allungano a cinque giorni se la richiesta viene inviata a CRIF e da 10 a 15 giorni se si interrogano le banche dati CTC e EXPERIAN.

Aggiungendo 10 euro, si ottiene anche la visura dalla Centrale Rischi della Banca d’Italia.

Conclusioni

Come abbiamo visto, la visura CRIF è utile non solo agli operatori del settore, che attraverso la visura immediata verificano la solvibilità della clientela, ma anche ai cittadini che, verificando direttamente la proproa situazione, possono decidere meglio se affrontare o meno una nuova richiesta di finanziamento.

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