Prestiti anche per cattivi pagatori

Ultimo aggiornamento di Giuseppe Rossetti

Quello dei prestiti per cattivi pagatori è un argomento delicato che va affrontato con grande attenzione. Molteplici le variabili che possono influenzare un istituto di credito nel decidere se approvare o meno una richiesta di finanziamento. Per questo motivo è molto importante essere informati su quali sono le possibilità di finanziamento per chi, in passato, ha avuto problemi con le banche.

prestiti personali per cattivi pagatori

Prestiti a cattivi pagatori: concetti generali

Anzitutto rispondiamo alla domanda principale che in genere tutti si pongono: i cattivi pagatori possono avere un prestito? La risposta breve è sì, ma dipende da caso a caso. Ci sono infatti diverse situazioni che determinano se l’accesso al credito sarà possibile o meno. Molto dipende dalla politica interna della banca e dal tipo di gravità per cui si è stati segnalati al Crif.

Per comprendere se nel tuo caso puoi accedere ad un prestito rispondi sì o no alle seguenti domande:

  1. Hai provveduto a regolarizzare la tuo posizione debitoria?
  2. sei un dipendente pubblico o privato?
  3. il tuo lavoro è a tempo determinato o indeterminato?
  4. sei disoccupato?
  5. hai una busta paga meglio ancora con del TFR accumulato?
  6. puoi avere il sostegno di un garante ma non hai un lavoro?
  7. tra le persone che conosci – soprattutto parenti e amici – c’è qualcuno che potrebbe farti un prestito con cambiali?
  8. hai un qualche tipo di rendita? Più in generale, puoi dimostrare di avere un reddito sicuro e costante nel medio lungo termine?
  9. possiedi pietre preziose o oggetti di valore?

Ora che hai dato le tue risposte, vediamo punto per punto le soluzioni che puoi attuare per tentare di accedere ad un prestito.

Prima di proseguire nella lettura, tieni conto che se sei ancora classificato come cattivo pagatore, le soluzioni possibili per ottenere un prestito sono: la cessione del quinto, il prestito tra privati, il prestito con pegno o il prestito cambializzato.

Il primo punto: se hai risposto sì, ed hai un reddito, allora già sei sicuramente sulla buona strada. In ogni caso, per sicurezza prima di agire, ti consiglio di fare una verifica della tua posizione presso la banca dati del Crif. Se tutto è ok puoi tranquillamente chiedere un prestito personale o una cessione del quinto.

Secondo punto: se sei un dipendente pubblico o un pensionato, hai maggiori possibilità di ottenere sia un prestito personale che una cessione del quinto. Se questo è il tuo caso, ti consiglio di leggere l’articolo – prestiti per dipendenti pubblici -. Diversamente, se sei un dipendente privato, ti consiglio di puntare sulla cessione del quinto o in alternativa un prestito cambializzato tra privati.

Terzo punto: se il tuo lavoro è a tempo determinato, la situazione è complicata. Puoi però tentare con il prestito tra privati – parenti, amici e conoscenti -. A prescindere, ti consiglio di trovare un garante, sicuramente avrai maggiori possibilità di trovare un ente disposto a concederti un piccolo prestito da 1.000 €. Se hai bisogno di una somma maggiore valuta un prestito cambializzato o, a seconda dei beni preziosi che possiedi, un prestito con pegno.

Quarto punto: sei disoccupato. In questo caso vale quanto detto al terzo punto. Leggi anche la guida su come avere un prestito anche se si è disoccupato.

Quinto punto: sei tra i fortunati che ha un lavoro con TFR – Trattamento di Fine Rapporto – accumulato. In questo caso prediligi la cessione del quinto! Molte banche e finanziarie erogano i prestiti a cattivi pagatori che hanno un lavoro stabile.

Settimo punto: se non hai un reddito ma hai amici o parenti mi sembra chiaro che puoi provare con un prestito tra privati. In alternativa, se hai beni pignorabili un prestito cambializzato.

Ottavo punto: hai una rendita? Molto bene! Puoi provare a chiedere un prestito personale. Naturalmente devi poter dimostrare che le tue entrate sono legali e che siano costanti nel tempo. In questo caso serve anche un garante se vuoi aumentare le tue possibilità.

Nono punto: hai dei gioielli, pietre preziose o più in generale oggetti di valore? Puoi avere un prestito con pegno anche se sei un cattivo pagatore.

Viste le varie situazioni possibili e capito le alternative praticabili, è il momento di entrare più nel dettaglio.

Prestiti con cessione del quinto

Andiamo subito al punto della questione: il prestito più accessibile per la maggior parte dei cattivi pagatori con busta paga è la cessione del quinto. Se hai un lavoro con busta paga o meglio ancora una pensione, hai buone possibilità che la richiesta venga quantomeno esaminata con una certa attenzione. Naturalmente ci sono parametri entro i quali stare ma quel che conta è che la porta sia per così dire “aperta”.

Sono diverse le banche e finanziarie che offrono prestiti anche a cattivi pagatori. Le immagini che seguono dicono più di mille parole, ti metto ad esempio Findomestic e Agos ma ce ne sono tante altre.

Findomestic prestiti a protestati e cattivi pagatori

Da leggere: possibili prestiti per protestati senza cessione del quinto

Agos prestiti a protestati e cattivi pagatori

Hai visto? Non è impossibile ottenere un prestito, quello che conta davvero sono le garanzie che si possono offrire alla banca o alla finanziaria. Ho scritto molti articoli su questo argomento, se desideri altre informazioni, consulta la sezione “cessioni del quinto” .

Ti voglio riassumere cosa fa della cessione del quinto il canale preferenziale per ottenere prestiti anche se si è protestati. Segui il ragionamento…

Come immagino tu sappia, la principale preoccupazione di una banca o comunque di chiunque presta denaro, è di garantirsi di riaverlo con tanto di interessi. Ora, la cessione del quinto ha tutto quello che serve per dare le dovute garanzie. Di seguito ti spiego quali sono.

Il TFR. Come immagino tu sappia, il TFR è il trattamento di fine rapporto. Vale a dire quella somma di denaro che l’azienda, o più in generale il datore di lavoro, accantona ogni mese per conto tuo. Il denaro così accumulato, ti viene dato quando si conclude il rapporto di lavoro o anche prima in caso di necessità. Quindi, quando chiedi ed ottieni una cessione del quinto, sappi che il TFR viene “vincolato” e messo a garanzia del prestito ricevuto. Ne consegue che, se per qualsiasi ragione interrompi il pagamento delle rate del prestito, la banca o la finanziaria li può recuperare dal TFR.

Oltre al TFR, la cessione del quinto a garanzia del prestito prevede per legge la stipula di due polizze assicurative.

La prima polizza copre il rischio perdita di lavoro. Se ciò dovesse accadere, l’assicurazione provvede ad estinguere il debito – nel caso in cui il TFR non sia sufficiente a colmare il debito residuo. Attenzione però, successivamente, l’assicurazione farà rivalsa su di te. Cercherà di recuperare il denaro in quanto divenuta titolare del credito residuo non ancora pagato alla banca.

La seconda polizza è quella che tutela la banca in caso di morte del debitore. A differenza di prima, in questo caso l’assicurazione una volta estinto il debito, non ha facoltà di fare rivalsa sugli eredi.

Ecco spiegato perché, anche se sei un cattivo pagatore o sei stato protestato, se hai una busta paga regolare il prestito con cessione del quinto è la migliore possibilità che hai per ottenere credito.

Prestiti con garante

Nel caso tu abbia un garante puoi chiedere un prestito anche se sei segnalato come cattivo pagatore. Certo non è semplice come se richiedi una cessione del quinto, questo perché ci sono ulteriori problematiche che vanno affrontate. Ciò nonostante, vale la pena approfondire anche questa possibilità dato che è comunque una alternativa al prestito personale.

Se il prestito con garante è l’opzione che pensi faccia al caso tuo, deduco che non hai una busta paga. Diversamente avresti optato per la prima soluzione, vale a dire la cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Il punto debole di questa situazione è che, anche se hai un garante ma non possiedi alcun reddito, la banca o la finanziaria non concede il prestito. Questo soprattutto di fronte ad un protestato o comunque un cattivo pagatore. Dal punto di vista di chi è chiamato a concedere il prestito, il rischio è troppo elevato. Ci sono una serie di possibili problemi e quindi prima di concedere un finanziamento ti sarà richiesto di aumentare le garanzie. Ti faccio un esempio per chiarire meglio il concetto. Seguimi nel ragionamento.

Se non hai un lavoro e chiedi 6.000€, come farai a pagare le rate regolarmente? La banca immagina che farai degli insoluti, giusto? Quindi in tal caso essa dovrà fare rivalsa sul garante. Certo che per 6.000€ è una bella “gatta da pelare” non credi anche tu?

Allora dov’è la soluzione in questo caso? Semplice, bisogna mettere sul piatto della bilancia qualcos’altro, ma cosa? Sicuramente può andare bene un reddito dimostrabile che sia però costante nel tempo.

Esempio: un rendita da affitto, rendita da lavoro stagionale o comunque una qualsiasi entrata che dimostri che puoi onorare scadenze mensili. Ecco che, di fronte ad un reddito dimostrabile con in più la firma di un coobbligato, le porte del credito potrebbero aprirsi anche per te.

Naturalmente, se il reddito dimostrabile è pari ad esempio a 6.000€ l’anno e paghi 350€ di affitto al mese, la somma richiedibile sarà esigua. Questo perché la banca infatti sottrae i costi fissi dal reddito. Se invece hai una casa di proprietà o comunque non paghi un affitto perché ad esempio vivi con i tuoi genitori, allora il discorso cambia.

Prestiti tra privati

Tra i prestiti possibili ci sono i sempre più presenti “prestiti tra privati”, in gergo “Social Lending“. Questa forma di finanziamento è oggi molto utilizzata in quanto resa facilmente accessibili da siti internet. Grazie a queste piattaforme si possono mettere in contatto risparmiatori privati con chi ha necessità di un prestito.

La nota dolente è che alcune piattaforme di Social Lending non accettano protestati e cattivi pagatori. Ve ne sono alcune però che hanno un sistema di punteggio! A seconda della reputazione creditizia chiedono interessi più alti per far sì che i prestatori disposti a rischiare accettino di darti i soldi. Se sei interessato a questa forma tipologia di prestito, ti consiglio di leggere l’articolo: guida ai prestiti tra privati online. Troverai sicuramente molte informazioni utili, nonché la lista delle piattaforme più utilizzate del momento.

Prestiti con cambiali a cattivi pagatori

Te lo dico in tutta franchezza, i prestiti cambializzati concessi da banche e finanziarie sono una rarità. Ciò nonostante te ne voglio parlare. Quando si è nello status di cattivo pagatore e magari anche protestato e si ha bisogno di un prestito, nulla va lasciato intentato.

Iniziamo con i dire che: per avere un prestito cambializzato è fondamentale avere beni pignorabili. Immagino tu sappia che la cambiale è un titolo esecutivo. Se non conosci l’argomento ti consiglio di leggere l’articolo: come funzionano le cambiali).

Dato che per legge le cambiali possono essere utilizzate per prestiti tra privati, ti consiglio di rivolgerti a parenti, conoscenti ed amici. Questo perché, come ti dicevo, è molto difficile che una banca o finanziaria sia disposta a concedere un prestito di questo tipo.

Conclusioni

Come hai visto, i prestiti personali per cattivi pagatori e protestati sono possibili. Certo devi avere tanta pazienza, probabilmente molti ti diranno di no, ma non devi demordere. È importante comprendere che chi presta denaro per trarne profitto in primis si assicura di poterlo riavere indietro. Solo se convinto che il rischio è accettabile ti presterà il denaro di cui hai bisogno.

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