Prestiti con cambiali

Prestito cambializzato? La crisi economica e la stretta sull’accesso al credito bancario (credit crunch) hanno fatto tornare in auge questo tipo di prestito, il quale, consente di ottenere in tempi assai ridotti il finanziamento desiderato. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di questa particolare forma creditizia.

Prestito cambializzato: cos'è?

Il prestito con cambiali, denominato anche prestito cambializzato, è una particolare tipologia di finanziamento veloce a tasso fisso che consente al richiedente un rapido accesso al credito e che prevede la restituzione del capitale tramite un sistema rateizzato con cambiali.

L’importo finanziato può essere compreso tra i 2.500 e i 60.000 euro, mentre il rimborso deve avvenire in un tempo compreso tra i 12 e i 120 mesi.

È bene precisare sin da ora, che, la cambiale è un tutolo esecutivo, il quale titolo, permette al creditore di pignorare i beni del debitore nel caso in cui lo stesso diviene insolvente. Nel caso in cui non si abbiano proprietà pignorabili questo tipo di prestito non può essere concesso.

Nel prestito con cambiale, il beneficiario è tenuto a firmare tale titolo, ciò consente al creditore come già detto, di recuperare la somma di denaro erogata e che è caratterizzata da una precisa data di scadenza entro la quale il debito deve essere necessariamente estinto.

Va detto, inoltre, che questo strumento di credito è un finanziamento non finalizzato; ciò significa che il fruitore del prestito non è tenuto a specificare in che modo intende utilizzare il denaro preso in prestito. Ricordiamo che un siffatto titolo di credito viene sottoposto ad un tasso di interesse superiore ai finanziamenti finalizzati.

Chi ne può usufruire?

Il grande vantaggio offerto dal prestito cambializzato è rappresentato dal fatto che possono usufruirne anche coloro che sono stati segnalati alla banca dati del CRIF (Centrale Rischi Finanziari), in quanto la sottoscrizione della cambiale non prevede un’indagine sulla situazione debitoria del richiedente.

Si tratta, in altri termini, di una ottima opportunità soprattutto per i cattivi pagatori e per i soggetti protestati che non possono più accedere alle forme tradizionali di finanziamento come ad esempio i prestiti personali.

Rimane inteso che vi saranno controlli sul patrimonio dei beni del richiedente per sincerarsi che ve ne siano di pignorabili in caso di mancato pagamento di una o più cambiali.

Se concesso il prestito, il soggetto fruitore firma la cambiale, che, a richiesta del concedente, può essere avallata anche da un terzo soggetto ad ulteriore garanzia del rimborso del prestito.

La cambiale è, dunque, un titolo esecutivo a tutti gli effetti ed è proprio l’esigibilità del credito senza la necessità di adire le vie legali che non esclude dalla possibilità di fruire dei prestiti veloci cambializzati anche i cattivi pagatori.

Nel caso in cui, non avvenga la restituzione di una rata, l’istituto che ha concesso il prestito cambializzato, può chiedere il pignoramento dei beni del soggetto che ha beneficiato del finanziamento, senza disporre di un formale decreto ingiuntivo.

Una simile garanzia fa sì che gli enti erogatori emettano il finanziamento in maniera piuttosto rapida (dalle 24 alle 48 ore) soprattutto nel caso in cui si tratti di una cifra di piccola entità. D’altra parte è importante rilevare che un ulteriore vantaggio del prestito veloce con cambiale è dato dal fatto che il beneficiario ha la possibilità di estinguere anticipatamente il proprio debito, senza incorrere nel pagamento di eventuali penali.

Ricordiamo, infine, che le rate delle cambiali che hanno cadenza mensile non possono essere onorate tramite bollettini bancari né possono essere prelevate direttamente dal proprio conto corrente, ma vanno pagate esclusivamente presso uno sportello bancario.

I beneficiari dei prestiti con cambiali possono essere distinti in base alla categoria professionale di appartenenza:

  • lavoratori autonomi
  • lavoratori dipendenti
  • disoccupati

Per richiedere i prestiti cambializzati, i lavoratori autonomi sono tenuti a presentare tutta la documentazione relativa alla propria situazione reddituale e a sottoscrivere una polizza assicurativa ad hoc; i lavoratori dipendenti, oltre ai documenti di reddito, devono presentare il Tfr relativamente ai contributi versati fino al momento della sottoscrizione della cambiale; i disoccupati, infine, dovranno fornire attestati di proprietà di immobili o, in alternativa, l’avallo di un garante.

Chi eroga i prestiti cambializzati

Premesso che oggi questi prestiti sono ormai una rarità, si può tentare di richiederli presso:

  • istituti bancari (non necessariamente la propria banca)
  • agenzie finanziarie
  • a un broker
  • a privati cittadini

Generalmente le grandi banche e le più importanti finanziarie nazionali non erogano prestiti cambializzati, tuttavia alcuni enti creditizi più innovativi offrono questa tipologia di finanziamento. Sul web è possibile rintracciare l’elenco di tutte le banche e delle principali finanziarie che applicano questa soluzione creditizia.

Sono invece numerosi i broker, ovvero i mediatori finanziari indipendenti, che propongono ai propri clienti i prestiti personali con cambiali. Infine è possibile ricorrere ai prestiti cambializzati tra privati; questa tipologia di finanziamento, che è del tutto legale, può avvenire nell’ambito delle proprie conoscenze o tramite la pubblicazione di annunci in rete.

Conclusioni

Ricorrere a questa forma di finanziamento è l'ultimo dei possibili tentativi di ottenere credito per tutti coloro che diversamente non avrebbero accesso alle più classiche forme di finanziamento. Naturalmente, se non si hanno beni pignorabili è impnensabile che vi siano istituti di credito, finanziare o privati disposti ad effettuare tale operazione.