Prestiti cambializzati per cattivi pagatori

I prestiti cambializzati per cattivi pagatori sono una tipologia di prestiti che vengono rimborsati con cambiali. Sono concessi a soggetti che hanno un cattivo stato creditizio, in genere, conseguentemente al fatto che, in passato non hanno onorato debiti pregressi o perché hanno firmato uno o più assegni scoperti.

In questa guida vediamo di conoscere questi prestiti più da vicino: cerchiamo di capire come funzionano, se convengono, e come fare per ottenerli.

Prestiti cambializzati a cattivi pagatori

Come funzionano?

Il meccanismo di funzionamento di un prestito con cambiali è molto semplice: una volta identificato il prestatore, si firmano cambiali a suo favore. Successivamente, alla scadenza del titolo, si paga l’importo dovuto.

Chi li eroga?

I prestiti cambializzati a cattivi pagatori e protestati sono finanziamenti che possono essere erogati da banche (solo in casi eccezzionali), finanziarie e privati cittadini. Questi prestiti sono perfettamente legali e quindi riconosciuti come validi dallo Stato e sono uno strumento talvolta risolutivo per tutti coloro che diversamente non avrebbero accesso al credito.

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Attenzione: Per quel che concerne le banche, va detto che queste ultime, oggigiorno, sempre più spesso, si limitano a fornire i servizi che permettono l’incasso delle rate cambiarie. In questo modo, tutte le transazioni sono registrate regolarmente e nulla viene lasciato al caso.

Quali sono le garanzie necessarie per ottenerlo?

Le garanzie richieste variano a seconda dei casi. In generale, affinché questi prestiti vengano concessi, servono i seguenti documenti:

  1. modello unico per lavoratori autonomi;
  2. busta paga per i lavoratori dipendenti;
  3. cedolino della pensione per i pensionati;
  4. documenti che certificano il possesso di beni pignorabili, meglio se immobili di proprietà.

Nell’eventualità in cui non si possieda un immobile, è possibile presentare un coobbligato. Si tratta di un garante in grado di subentrare al pagamento delle rate nel caso in cui non possa adempiere a tale obbligo.

Lo scopo del ricorso a un garante è quello di offrire a chi concede il prestito, maggiore sicurezza. Nel caso in cui il creditore non onori una o più scadenze, il garante subentra al pagamento delle somme dovute.

Se si oppone, lo stesso viene inserito nell’elenco dei cattivi pagatori rischiando anche il pignoramento dei beni o del TFR se è un lavoratore dipendete. È proprio per questo motivo che in genere si preferisce un garante con un reddito da lavoro dipendente.

Quali sono i vantaggi?

Come certamente hai compreso, il principale vantaggio di questi prestiti consiste nel fatto che sono accessibili anche a cattivi pagatori e protestati. Ovviamente è da capire bene che la cambiale ha senso solo se a monte chi la sottoscrive ha beni pignorabili. Diversamente perderebbe il vantaggio principale che essa offre.

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Quali sono gli svantaggi?

Sono principalmente due gli svantaggi. Il primo: l’elevato costo del denaro preso in prestito. Infatti in termini di interessi dovuti, questi finanziamenti in genere prevedono tassi piuttosto elevati.

Secondo svantaggio: saltare il pagamento di una cambiale comporta il rischio che il creditore solleva un protesto. A quel punto l’ufficiale giudiziario interviene per pignorare i beni del debitore. Di certo non è auspicabile che tale procedura venga attivata, come si può intuire, le conseguenze sono gravi.

Conclusioni

In conclusione, i prestiti cambializzati a cattivi pagatori e protestati, sono possibili. Naturalmente occorrono garanzie speciali: la prima, come detto più volte, è rappresentata dal possesso di un immobile. In casi particolari possono essere richieste delle altre garanzie, anche in considerazione della situazione di reddito del richiedente.

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