Prestiti a protestati

Ultimo aggiornamento 08/07/2020 di Giuseppe Rossetti

I prestiti a protestati sono possibili? In breve, quando si subisce un protesto, si innescano meccanismi per cui nel caso si necessiti di un finanziamento si viene fortemente penalizzati. Nonostante quanto appena detto, come vedremo in questo articolo, ci sono dei casi in cui è possibile ottenere credito. Vediamo subito come fare.

Chi è il protestato

Prestiti per protestati

Il protestato è colui che subisce un protesto. Si tratta di un atto pubblico tramite il quale l’ufficiale giudiziario accerta e dichiara che non si è onorata la scadenza di un titolo di credito che può essere sia un assegno, una cambiale o un vaglia postale.

Una volta redatto, il protesto viene inoltrato alla camera di commercio di competenza che a sua volta lo pubblica nel registro informatico dei protesti. Li vi rimane per cinque anni a meno che non si richieda ed ottenga la riabilitazione dal presidente del tribunale che la concede una volta soddisfatti i seguenti requisiti:

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  • pagamento del titolo scaduto;
  • si sia superato l’anno da quando si è subito il protesto;
  • non si siano ricevuti altri protesti nell’arco dell’ultimo anno solare.

Tipologie di prestiti possibili

Sono diversi finanziamenti per protestati accessibili a chi si trova nella lista dei cattivi pagatori. Naturalmente la questione è delicata e non sarà semplice ottenere un credito in tempi rapidi ma se si ha bisogno di contanti vale la pena tentare le seguenti strategie di accesso al credito.

Cessione del quinto. Essendo un prestito garantito, tutti i soggetti protestati possono richiedere in finanziamento con cessione del quinto, a patto che si rispettino i seguenti requisiti:

  1. avere una busta paga ed essere quindi un lavoratore dipendente a tempo indeterminato o settore pubblico o nel privato. Nel caso del dipendente di un’azienda privata la banca si riserva di valutare la stessa prima di decidere se concedere o meno il prestito;
  2. tutti i pensionati di qualsiasi ente pubblico a patto che il termine del pagamento delle rate contratte non superi il suo novantesimo anno di età.

Caratteristiche della cessione del quinto

  • rata mensile pari 20% dello stipendio netto percepito (1/5 un quinto);
  • durata massima 120 mesi;
  • durata minima 24 mesi (solitamente);
  • tasso di interesse fisso (per legge);
  • il finanziamento non necessita di garanti (trattasi di prestito con firma singola), la garanzia è data dalla prelazione sullo stipendio e sul TFR nel caso in cui il lavoratore cessi la collaborazione con l’azienda;
  • nessun obbligo di motivare la richiesta del prestito;
  • copertura assicurativa obbligatoria contro morte e perdita del lavoro.

Concesso il prestito, la banca rientra in possesso del credito, trattenendo l’importo della rata direttamente dalla busta paga (sarà il datore di lavoro a versare l’importo dovuto).

Da leggere: prestiti per protestati senza cessione del quinto

Prestito con garante. Altri metodi per ottenere prestiti anche se protestati, chiamano in causa le fideiussioni: queste ultime non sono altro che garanzie personali basate sull’intervento di un soggetto terzo che, appunto, garantisce per il rimborso del finanziamento che è stato erogato al debitore principale.

il funzionamento del prestito in oggetto è semplice: in caso di mancato pagamento di una o più rate da parte del protestato, il soggetto creditore ha diritto di rifarsi sul terzo – il fideiussore – il quale non può sottrarsi all’obbligo di pagare le rate che mancano (ovviamente, in seguito il fideiussore ha il diritto di rifarsi sul debitore principale).

Da non sottovalutare sono i prestiti cambializzati, che devono essere restituiti attraverso la sottoscrizione di cambiali nell’arco di non più di dieci anni (e quindi attraverso la sottoscrizione di non più di centoventi cambiali, una al mese). I tassi di interesse delle cambiali sono fissi e costanti sono anche i loro importi.

Infine, nell’ambito dei prestiti personali per protestati vale la pena di prendere in considerazione anche i prestiti tra privati: una soluzione che, però, presenta pro e contro e richiede una valutazione molto attenta delle persone alle quali ci si rivolge.

Prestiti senza busta paga. Questi finanziamenti vengono concessi più di rado e con molte più difficoltà se chi li richiede non ha un lavoro. Sono pochi, infatti, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari disposti a rischiare e a erogare un finanziamento a un cattivo pagatore che, per di più, non può nemmeno contare su delle entrate fisse e riscontrabili.

Quindi in mancanza di una busta paga, occorrerà offrire forme di garanzie alternative: fideiussione, immobili, ciò nonostante molti istituti rifiutano comunque di elargire un finanziamento specie se di importo consistente.

Infine va detto che, ogni istituto di credito ha le sue politiche nella gestione dei finanziamenti di chi ha una cattiva reputazione creditizia. Il consiglio quindi, è quello di non arrendersi al primo rifiuto, sarà necessario fare più tentativi. Mai demordere!

Prestiti con cambiali. I prestiti cambializzati a protestati generalmente sono richiesti per creare liquidità. Una volta che la banca accetta di finanziare l’operazione, questa provvede ad emettere un assegno circolare o, se esistente versa la somma su un conto corrente bancario intestato al richiedente, il quale si impegna a pagare il suo debito firmando delle cambiali, solitamente con scadenza mensile. Gli interessi sono a tasso fisso e la rata è costante.

Per onorare le cambiali, occorrerà presentarsi (ogni mese prima della scadenza) presso l’istituto che le ha emesse e versare la somma dovuta. Fatto ciò la banca provvederà firmare la cambiale in scadenza restituendola al debitore. Solo quando tutte le cambiali saranno pagate il debito sarà estinto.

Valuta anche: guida ai prestiti cambializzati

Prestito con delegazione di pagamento. Tra i finanziamenti a cui possono accedere i protestati c’è anche la delegazione di pagamento, in sostanza parliamo del prestito doppio quinto dello stipendio. In questo caso il richiedente dovrà essere assunto a tempo indeterminato e si vedrà defalcata la somma dovuta direttamente dalla busta paga.

A differenza della cessione del quinto, il prestito delega non è regolamentato da un’apposita legge, per cui la possibilità di richiedere questo finanziamento esiste nel momento in cui vi è una convenzione tra l’istituto di credito e l’azienda, sia essa pubblica che privata.

Resta inteso che con la firma per la delega, la banca si assicura il diritto di prelazione sul TFR, stipendio, ferie, tredicesima e o qualsiasi altra somma il lavoratore debba percepire dal datore di lavoro. Tutto ciò funge da garanzia qualora il debitore cessi il rapporto di lavoro.

Prestiti a protestati online

Oggi più che mai i finanziamenti sono spessissimo richiesti sulla rete ma in questo caso la domanda è: si possono avere prestiti a protestati online? La risposta breve è no. In genere, salvo rare eccezioni, chi ha subito un protesto non può in alcun modo ottenere un finanziamento online.

Chi si trova in questa situazione, prima di inoltrare una richiesta online farebbe bene a telefonare all’ente creditizio per informarsi se lo stesso accetta domande anche da chi risulta essere protestato.

Tale pratica accelera i tempi di risposta ed evita ulteriori registrazioni nelle banche dati presso le quali vengono registrate anche le richieste di nuovi prestiti.

Vademecum sulle garanzie possibili

Le garanzie richieste per i prestiti personali a protestati possono essere diverse, come si è visto: si va dalle fideiussioni di garanti terzi ai Tfr (trattamento di fine rapporto).

Ogni caso viene essere valutato singolarmente e non è detto che la soluzione che va bene per un tipo di finanziamento possa essere adatta anche a un’altra circostanza.

Ancora più rilevanti sono le garanzie necessarie per i prestiti personali a protestati senza busta paga. In questo caso può trattarsi, oltre che delle fideiussioni personali fornite da un altro garante, di una pensione (come, per esempio, una pensione di anzianità o una pensione di vecchiaia, ma anche una pensione di reversibilità) o di una ipoteca immobiliare di un terreno, di una casa o di un qualsiasi altro tipo di edificio di proprietà. Come si vede, condizioni che non tutti possono rispettare (è raro che un cattivo pagatore possa disporre di beni immobili da dare in garanzia).

Conclusioni

I prestiti a protestati sono una realtà consolidata e trovano la loro ragione di essere in quanto purtroppo spesso capita che il “cattivo pagatore” è divenuto tale in quanto sopraffatto da circostanze sfavorevoli che lo hanno costretto a venire meno agli impegni presi.

È importante tenere ben presente che questi finanziamenti son possibili a patto che si abbiano delle garanzie da offrire. In questi casi le migliori garanzie sono beni immobili e o firma di un garante affidabile.

Da leggere: prestito cambializzato a domicilio

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