Prestito fiduciario cambializzato

Per chi non conosce il prestito fiduciario cambializzato, questo è l’articolo giusto per avere tutte le informazioni utili. Il prolungarsi della crisi economica, sta mettendo molte imprese, ma anche persone fisiche, nella necessità di poter accedere al credito, in special modo quando si è divenuti “cattivi pagatori” - magari per aver saltato il pagamento di una rata di finanziamento in atto - o quando, peggio, si è subito un protesto.

Cos’è il prestito fiduciario cambializzato?

Il Prestito Fiduciario Cambializzato è un tipo di finanziamento pensato fondamentalmente per coloro che si trovino nella condizione di essere ritenuti “cattivi pagatori” o protestati, i cui dati siano stati inseriti presso la centrale rischi. La parola “fiduciario” non deve però trarre in inganno: non significa che l’istituto bancario o l’agenzia finanziaria eroghino prestiti senza alcun tipo di garanzia, come vedremo più avanti.

Caratteristiche del prestito

Di fatto, il prestito fiduciario cambializzato, è la soluzione ad hoc creata per tutti coloro che necessitino di liquidità in tempi rapidi ma soprattutto, per coloro che sono stati inseriti nei CRIF o SIC – I sistemi di informazione creditizie - che raggruppano in un enorme database i dati dei cosiddetti “cattivi pagatori”, come spiegato precedentemente, o persone su cui penda uno o più protesti. Attraverso questi archivi, le banche e le imprese possono informarsi rapidamente sulla solvibilità di una persona.

I prestiti fiduciari cambializzati, trovano ragione proprio in considerazione del periodo storico in cui ci troviamo, che non mostra di voler migliorare la situazione economica globale della popolazione, le società finanziarie e i mediatori creditizi, hanno pensato a una soluzione ottimale di accesso al credito, in tutte quelle situazioni in cui appare quasi del tutto impossibile ottenere un finanziamento attraverso il proprio istituto bancario.

Un finanziamento fiduciario cambializzato quindi, consente anche a chi non ha le caratteristiche di solvibilità normalmente chieste per accedere al credito, di poter presentare un’istanza di finanziamento, senza dimenticare però che la banca, la finanziaria o il mediatore creditizio presso i quali ci si rivolge, chiederanno comunque qualche garanzia come ad esempio la situazione patrimoniale del richiedente e, in alcuni casi, la firma di una terza persona che si renderà garante in caso di insolvenza da parte del debitore.

Oltre ciò, la caratteristica dominante e attraente del prestito fiduciario cambializzato, è la rapidità di erogazione della somma richiesta che, nella maggior parte dei casi, non supera i tre giorni. Ciò è reso possibile grazie al fatto che chi eroga questo tipo di finanziamento, non deve perdere troppo tempo per verificare la situazione di solvibilità del richiedente.

Altra caratteristica interessante, è quella di non dover finalizzare la richiesta di prestito: non è necessario cioè spiegare la motivazione per cui si richiede la somma, come invece accade in quasi tutti gli altri casi.

Esiste anche il prestito cambializzato a domicilio. La caratteristica che lo differenzia dal prestito fiduciario cambializzato, è data dalla possibilità - per il richiedente – di inviare la propria richiesta di finanziamento attraverso un modulo online. In caso di esito positivo, la somma viene consegnata al domicilio del richiedente.

Una volta presentata la domanda di prestito fiduciario cambializzato e ottenuto esito positivo, si decide il periodo di rateizzazione, che nella norma non supera i cinque anni ma può, in alcuni casi, giungere a dieci anni, si acquista il numero di cambiali che sarà pari al numero delle rate decise, si indica l’istituto bancario presso il quale si pagheranno le cambiali che verranno restituite al debitore man mano che queste verranno onorate.

Gli importi che è possibile richiedere vanno solitamente da 2.500 euro a 30.000 euro, alcuni istituti bancari o finanziarie, arrivano a cifre più alte, ma mai oltre i 60.000 euro.

Il denaro viene erogato o attraverso un assegno – solitamente circolare – o con bonifico bancario, direttamente sul conto corrente del richiedente.

E’ anche possibile chiedere di poter estinguere la parte residua del debito in un’unica soluzione: in questo caso, all’atto dell’estinzione, verranno consegnate al debitore le cambiali restanti.

Non bisogna comunque dimenticare che la cambiale è un titolo esecutivo: il mancato pagamento di una di esse, può portare a conseguenze serie. Ma è anche vero che, proprio la rateizzazione attraverso cambiali mensili, può offrire maggiori possibilità di rinegoziazione, nel caso in cui un mese non si sia nella possibilità di pagare la somma dovuta. Come in il prestito

A chi ci si affida per richiedere un prestito fiduciario cambializzato? Agli istituti bancari, alle agenzie finanziarie e ai mediatori creditizi.

Chi può richiederlo

Come spiegato precedentemente, il prestito fiduciario cambializzato può essere richiesto da cattivi pagatori e protestati che siano però:

  • Dipendenti
  • Lavoratori autonomi
  • Pensionati

Nel caso dei lavoratori autonomi, che non possono allegare una busta paga alla documentazione richiesta, solitamente è richiesto di aver acceso un’assicurazione sulla vita da almeno due anni.

Tassi d’interesse medi del prestito

Anche se, innegabilmente, questa tipologia di prestito rappresenta una grossa attrattiva per chi, pur non avendone i requisiti, necessita di accesso al credito, sul fronte tassi di interesse non ci si può aspettare percentuali interessanti. Va da se che, il maggior rischio per il creditore, che concede un prestito a persone che potrebbero risultare insolventi, fa lievitare anche di qualche punto i tassi rispetto a quelli di mercato. In fase di richiesta, sarà bene chiedere con chiarezza quali siano i tassi applicati ed eventualmente, concordarli anche in base all’entità del prestito e della sua durata.

Conclusioni

In conclusione, questo tipo di finanziamento può essere la soluzione migliore in tutti i casi in cui sia urgente ottenere liquidità, non si sia in possesso delle caratteristiche di solvibilità normalmente richieste per accedere al credito e si chieda una somma non finalizzata all’acquisto di beni o servizi specifici. Di questi tempi, non è poco.

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