Prestito con garante

Il prestito con garante è un'opzione che viene scelta in diversi casi, ma che spesso rappresenta un vero e proprio obbligo: la figura di un soggetto terzo che si impegni a saldare il debito nel caso in cui chi ha ricevuto il finanziamento si riveli insolvente è vantaggiosa da molti punti di vista.

Prestito con garante: come funziona

In alcuni casi, le banche sono disponibili a fornire un finanziamento, un mutuo, un prestito, solo tramite la formula del "prestito con garante", che ha il pregio di ridurre il fattore di rischio per gli istituti. Come detto, il garante è un soggetto terzo, diverso rispetto a chi chiede il prestito, che si impegna a rimborsare le rate del finanziamento nell'eventualità in cui il debitore non dovesse saldarle, a prescindere dal motivo per cui si dimostra insolvente. Vale la pena di precisare che l'intervento del garante ha carattere straordinario: non è la norma, insomma, ma l'eccezione rispetto alla regola.

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Mutuo o prestito con garante: come ragionano le banche?

Nel momento in cui una persona chiede a una banca un mutuo per l'acquisto di una casa o un prestito per qualsiasi altro tipo di esigenza, l'istituto di credito effettua delle valutazioni accurate anche su un eventuale garante per verificare la fattibilità dell'operazione.

Non è detto che la sola presenza di un garante, in effetti, sia sufficiente per ottenere il placet: è chiaro, infatti, che il garante deve - si perdoni il gioco di parole - dare delle garanzie a sua volta; deve, in particolare, rispettare dei requisiti specifici dal punto di vista del patrimonio e del reddito, ma anche per ciò che riguarda gli impegni economici che ha eventualmente già in essere e la sua età. Non si può pensare di scegliere come garante, insomma, una persona di 80 anni o chi ha già un prestito in corso.

Ecco perché le banche prima di approvare il finanziamento con garante richiedono una dichiarazione dei redditi di quest'ultimo, da integrare eventualmente con i suoi attestati di proprietà. Proprio il possedimento di beni immobili viene considerato un valore aggiunto, al pari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di un'età non troppo avanzata.

Esempio funzionale di un prestito con garante

Può essere utile, a questo punto, proporre un esempio concreto che permetta di capire come funziona il prestito con garante.

Si immagini il caso di una persona che richiede e ottiene da una banca un finanziamento, che dovrà poi essere restituito in due anni, vale a dire in 24 rate mensili. A un certo punto, quando dovrebbe versare la decima rata (dopo avere già saldato le prime nove), a causa di un imprevisto non ha la possibilità di pagarla: in una situazione del genere, interviene il garante, sulla base di una specifica procedura, pagando in prima persona la rata. Così facendo il debitore evita di essere segnalato nella banca dati dei cattivi pagatori, e se riesce a recuperare i soldi necessari può tornare a saldare le altre rate; se, invece, è sempre impossibilitato a farlo, spetta al garante versare la somma rimanente.

Questo esempio serve per far capire che nella maggior parte dei casi il garante non interviene attivamente: è chiaro che se la situazione appena descritta dovesse rappresentare una costante, nessuno accetterebbe di fare il garante, pagando i debiti altrui. Proprio per questo motivo, benché il prestito con garante sia una realtà piuttosto consolidata, sono poche le circostanze nelle quali il garante effettivamente mette dei soldi propri.

Quando è indispensabile il prestito con garante

Il prestito con garante è una realtà da cui non si può prescindere nel momento in cui chi richiede il finanziamento non può mettere a disposizione garanzie di altro tipo: per esempio, un lavoratore precario che ha un contratto a tempo determinato, e che quindi non può fare affidamento sulla sua busta paga, o un disoccupato che vanta entrate irregolari ma non possiede alcun immobile di proprietà. In circostanze del genere, le banche non si fiderebbero di concedere un prestito, soprattutto per cifre oltre una certa soglia, se non attraverso la formula del finanziamento con garante, che le tutela e che permette loro di evitare i prestiti con cambiali, che risultano piuttosto scomodi.

Va ricordato, comunque, che il garante - nel caso in cui sia chiamato a saldare una parte del debito di chi ha ottenuto il prestito - può esercitare quella che viene definita facoltà di regresso, che non è altro che la possibilità di agire nei confronti del debitore allo scopo di riavere indietro la somma versata. Un ulteriore aspetto che è bene tenere a mente è che se il garante muore, diventano garanti i suoi eredi, che di conseguenza si accollano - volenti o nolenti - tutti i doveri assunti quando era in vita.

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Conclusioni

In conclusione, un prestito con garante o un mutuo con garante sono formule di finanziamento grazie alle quali gli istituti di credito e le banche si concedono la possibilità di dare del denaro a soggetti che, in assenza del garante stesso, non sarebbero ritenuti affidabili al 100%. Non bisogna commettere, tuttavia, l'errore di pensare che ottenere finanziamenti di questo genere sia semplice come lo schioccare delle dita, anche per la difficoltà di individuare garanti disponibili a sobbarcarsi gli eventuali debiti.