Carta di credito anche senza reddito

La carta di credito senza reddito potrebbe sembrare a prima vista un assurdo. Tuttavia, strano a dirsi, esistono delle carte atipiche che consentono di effettuare le medesime operazioni di quelle comuni.

Questa alternativa rappresenta una soluzione ideale per una vasta gamma di categorie: dalle casalinghe agli studenti, dai lavoratori autonomi ai disoccupati.

Vediamo di seguito quali sono le principali carte di cui è possibile fruire qualora non si possieda un’entrata finanziaria certificata.

Come funziona una carta di credito standard

Le carte di credito, sono una particolare tipologia di moneta elettronica grazie alla quale l’utente può spendere determinate somme di denaro anche se non ne è in possesso. In sostanza con una carta di credito si può posticipare uno o più pagamenti in quanto la banca o l’ente finanziario che ha emesso la carta mette a disposizione un fido. È per questo che agli occhi della banca o della finanziaria assegnare una carta di credito equivale a concedere un piccolo prestito.

Il rimborso da parte del titolare può avvenire in un’unica soluzione o tramite formula di rateizzazione (se la carta ha anche la funzione revolving). Trattandosi, dunque, di una forma particolare di finanziamento è piuttosto difficile che una società creditizia conceda questo prodotto finanziario ai richiedenti che non abbiano un reddito fisso dimostrabile. Proprio per questo motivo sono stati messi a punto degli strumenti finanziari alternativi che consentono di fruire dei medesimi servizi offerti da una carta di credito ordinaria.

Varie tipologie di carte di credito senza reddito: le prepagate

Sia gli istituti di credito tradizionali che le Poste italiane offrono ai propri clienti la possibilità di richiedere una carta di credito senza reddito. Non potendo accedere infatti alle carte ordinarie, che prevedono la presentazione della busta paga, questi utenti saranno orientati ad aderire a uno dei seguenti strumenti di pagamento:

  1. la carta prepagata ricaricabile
  2. la carta conto
  3. la carta di credito revolving

La carta prepagata ricaricabile

La carta prepagata ricaricabile, oltre a non necessitare di un reddito fisso mensile, non è neppure vincolata all’apertura di un conto corrente. Si tratta di uno strumento economico, facile da utilizzare, che può essere considerato una sorta di “portafoglio elettronico”: la carta, infatti, va ricaricata dal titolare con una certa somma di danaro e man mano che si effettuano gli acquisti, il credito diminuisce fino ad azzerarsi.

Va detto che la carta prepagata non prevede da parte dell’istituto di credito la concessione di un fido, ma si limita a offrire un utile tool per prelevare contanti dagli sportelli bancomat, effettuare acquisti in rete o nei punti vendita tradizionali. Essa, lo ricordiamo, offre il vantaggio di non avere costi di gestione, ma non consente tuttavia di effettuare le operazioni tipiche di un conto corrente.

Si pensi ad esempio, alla PostePay, la carta prepagata emessa dalle Poste italiane. Utilizzabile sia in Italia che all’estero, questo strumento di pagamento può essere ricaricato presso:

  1. tutti gli uffici postali presenti sul territorio italiano
  2. le ricevitorie Sisal abilitate
  3. gli ATM (Automated Teller Machine) Postamat con una carta pagobancomat
  4. le tabaccherie convenzionate

Inoltre è anche possibile ricaricare la carta online, tramite l’apposita App PostePay o collegandosi ai seguenti siti:

  1. www.poste.it
  2. www.postepay.it

La carta conto

Un’ulteriore tipologia di carta di credito senza reddito è la carta conto. Come suggerisce il nome si tratta di un prodotto finanziario del tutto simile ai conti correnti: questa carta è dotata, infatti, di un codice Iban, grazie al quale è possibile effettuare e ricevere bonifici oltreché domiciliare le utenze.

La carta conto, naturalmente consente anche di effettuare tutte le operazioni tipiche degli strumenti di pagamento elettronico: acquisti in rete o nei negozi fisici, ricariche telefoniche e prelievo di contanti sia in Italia che all’estero. Esse possono essere gestite facilmente dal proprio pc connesso alla rete e non prevedono spese ulteriori oltre a quella di emissione.

Si pensi, ad esempio, alla carta conto Mastercard, una prepagata che permette al titolare di effettuare tutte le tradizionali operazioni previste da un conto corrente. Essa può essere ricaricata in contanti, tramite un’altra carta o attraverso un versamento bancario. La carta, lo ricordiamo, è completamente gestibile online.

Anche la riCarige con IBAN è una comoda carta conto che consente di effettuare una vasta gamma di operazioni: prelievi sia in Italia che all’estero, acquisti, pagamento delle utenze, ricariche telefoniche, monitoraggio del saldo e della lista movimenti attraverso un servizio internet gratuito.

La carta di credito revolving

Un altro prodotto finanziario che può sostituire la carta di credito ordinaria, nel caso in cui non si possegga un reddito fisso mensile, è la carta di credito revolving. Nel momento in cui l’utente acquista questo prodotto, concorda con l’istituto di credito un plafond di credito, che verrà restituito alla banca sia con modalità di rimborso a saldo in un’unica soluzione, sia in comode rate mensili.

Una volta esaurito il credito pattuito ed estinto il relativo debito, l’importo viene nuovamente ricaricato, ricostituendo così il precedente credito. Va detto che le rate mensili che il titolare della revolving dovrà versare per rimborsare l’ente erogatore, comprendono anche degli interessi, proprio come se si trattasse di un normale prestito personale.

A differenza della prepagata questa soluzione prevede che il mutuatario senza reddito, nel caso in cui l’importo concordato superi i 5.000 euro, presenti alla società creditizia delle garanzie, come l’ipoteca del proprio immobile (garanzia reale) o, in alternativa, la forma di un fideiussore che si assuma la responsabilità di eventuali insolvenze.

Va detto che ogni istituto di credito utilizza dei parametri specifici per valutare la domanda del richiedente e le relative garanzie, per cui se una banca vi ha dato picche non abbattetevi e provate a inoltrare la richiesta presso un’altra società finanziaria.

Esempio di questo tipo di pagamento elettronico è Carta Flexia di Unicredit, sia nella sua versione dedicata ai giovani che quella classic. Si tratta di un tool estremamente flessibile in quanto consente di scegliere modalità di rimborso altamente personalizzate. Le condizioni per ottenere questa carta è la titolarità di un conto corrente presso la Banca Unicredit.

Conclusioni

Possedere una carta di credito senza reddito, dunque, è assolutamente possibile. Questo pratico strumento di pagamento, grazie alle sue diverse declinazioni, consente di adattarsi perfettamente alle esigenze di ciascun utente. La richiesta di questa tipologia di prodotto può essere effettuata sia presso gli sportelli bancari che via web.