Carte di credito per protestati: possibili da ottenere?

Ottenere delle carte di credito per protestati è molto difficile se non impossibile. Questo perché, in sostanza, la carta di credito oltre a rappresentare uno strumento di pagamento, funge anche come un piccolo prestito a breve termine.

La carta di credito, quando ha attive tutte le sue caratteristiche, dispone di un “plafond di credito”, plafond che la banca concede ai suoi clienti a patto che questi siano buoni pagatori.

I protestati, naturalmente, sono considerati soggetti a rischio per la loro storia finanziaria negativa, e quindi solitamente non possono avere una carta di credito. Esistono tuttavia dei metodi alternativi per aggirare questo problema, scopriamoli insieme.

Carte di Credito per Protestati

Carta di credito per protestati: ecco come fare

1. Se possibile saldare i debiti. Le banche e gli istituti di finanziamento difficilmente rilasciano carte di credito a protestati, poiché non offrono garanzie. I protestati sono registrati nella “lista nera” del CRIF e del Registro dei Protesti della Camera di Commercio. Questo avviene quando quando, per vari motivi, non si paga una una cambiale, una rata del mutuo, o quando si emette un assegno scoperto.

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Una delle soluzioni per recuperare lo status di buon pagatore, è naturalmente quella di estinguere il debito. Le modalità variano in base alla problematica finanziaria che si è verificata. Se si tratta di cambiali non pagate, il cattivo pagatore deve innanzitutto saldare il debito. Successivamente deve recarsi presso gli uffici competenti della Camera di Commercio e richiedere la cancellazione dalla lista dei cattivi pagatori. Il tutto deve avvenire entro 12 mesi dal protesto.

2. Eliminare il protesto. Invece, per eliminare il protesto di un assegno bancario, bisogna richiedere, ed ottenere, la riabilitazione dal Tribunale competente per zona o residenza. Una volta accertato il pagamento del debito, il nome del protestato verrà cancellato dalla “lista nera”. In alternativa è possibile affidarsi a società finanziarie che si occupano della cancellazione del debito stipulando un accordo con le banche. In questi casi ottenere carte di credito per protestati comporta dei costi sono piuttosto alti.

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Carte di credito per protestati rilasciate dalle banche offshore

Carte di credito per protestati: banche offshore

3. La “scorciatoia” delle banche offshore. Il “marchio” di protestato è un’etichetta molto fastidiosa e soprattutto dannosa, ma esistono metodi alternativi per aggirare il problema.

Alcune società collegate a banche off shore sono disponibili a rilasciare carte di credito a protestati, ma non tutto è oro quel che luccica. La richiesta di suddette carte può avvenire solamente online, con tutti i rischi che ne derivano.

Inoltre i costi per ottenere tali carte di credito per protestati partono da una base minima di 500 euro, fino a superare i 1.000 euro. La procedura ha dei rischi molto elevati e costi altrettanto onerosi, considerando la probabilità che una carta di credito anonima possa non essere accettata ovunque.

Carte di credito per cattivi pagatori: le carte-Revolving

Carte Revolving

4. Carte di pagamento con funzione RevolvingUn’altra via per ottenere carte di credito per protestati è la carta revolving. In realtà si tratta di una carta di credito che offre una “linea di credito” al titolare che deve coincidere con l’utilizzatore.

Carta revolving per protestati

Teoricamente per poter accedere a questa carta bisogna poter vantare una buona reputazione finanziaria, tuttavia ci sono dei metodi per accedere ad altri servizi che dipendono dalle politiche di credito degli istituti finanziari o delle banche.

Per i protestati è pressoché impossibile accedere alle carte revolving, a meno che non si proceda alla cancellazione del debito e alla propria riabilitazione. Considerando che sono strumenti di pagamento, prima di richiedere la carta revolving è importante richiedere il decreto da parte del tribunale territorialmente competente.

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Carta revolving per cattivi pagatori

I cattivi pagatori invece hanno maggiore libertà di movimento e possono seguire due strade. La prima è quella di richiedere alla propria banca quali politiche di credito esercita, in quanto possono variare in base alle motivazioni che hanno portato il cliente nella lista dei cattivi pagatori oppure in base alla gravità della mancanza commessa. È consigliabile rivolgervi alla vostra banca poiché conosce meglio la vostra storia creditizia, ed inoltre ha maggiore interesse a verificare quali sono le motivazioni che vi hanno condotto allo status di cattivo pagatore.

Con ogni probabilità altre banche bocceranno la richiesta dopo un rapido controllo della vostra situazione finanziaria. Alcune banche hanno una tolleranza fino a 6 ritardi di pagamento, mentre nel caso in cui si tratta di mancato pagamento potrebbero chiedere al cliente di regolare la sua posizione. Dopo aver dato la prova del pagamento, non sarà necessario attendere la normale tempistica richiesta per la cancellazione.

La seconda strada prevede che le carte revolving siano collegate a determinati prestiti, che possono essere concessi anche a cattivi pagatori mediante la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Fermo restando che non esistono carte di credito create e pensate specificatamente per i protestati o i cattivi pagatori, ci sono però delle carte revolving collegate a forme di prestito personale che permettono l’accesso anche a coloro che non godono di una buona reputazione creditizia. Questi soggetti però, avendo un maggior rischio di insolvenza, devono sottostare ad una sorta di “premio di rischio”, con tassi di interesse molto elevati sul finanziamento e sulle carte revolving.

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Carte conto e carte-prepagate ricaricabili

5° Carte Conto

Se le banche e gli istituti di finanziamento si rifiutano di rilasciare carte di credito a protestati, questi ultimi possono percorrere la strada delle carte conto, le conosciute meglio come “carte prepagate“. Le carte conto, pur offrendo una operatività completa per la gestione di un conto corrente, relativamente ai pagamenti e agli incassi, non possono essere usate come conti di appoggio per assegni e carte di credito. In questi casi il rilascio della carta conto dipende esclusivamente dal regolamento interno delle banche.

In alternativa i protestati possono chiedere una carta prepagata con codice iban, poiché non è associata ad un conto corrente. Le più note sul mercato sono la Genius Card di Unicredit, la carta Superflash di Intesa-Sanpaolo o Conto Tascabile di Che Banca, la Banca del Fucino e la Postepay standard.

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Conclusioni

I metodi per avere delle carte di credito per protestati sono diversi, anche se sono particolarmente onerosi e con tassi di interesse elevati. Bisogna quindi individuare la soluzione migliore per non peggiorare il proprio status finanziario, rivolgendosi preferibilmente alla propria banca e muovendosi secondo i consigli di un consulente bancario di fiducia.