Carte di credito per protestati: soluzioni possibili

Ultimo aggiornamento 21/07/2020 di Giuseppe Rossetti

Ottenere una o più carte di credito per protestati è davvero complicato. Come si può intuire, quando si è nella lista dei cattivi pagatori ottenere credito è difficile. Per questa ragione chi è iscritto al CRIF e non gode di buona reputazione creditizia si vede spesso la richiesta di quest’ultima negata.

I protestati, sono considerati soggetti a rischio a causa della loro storia finanziaria e quindi solitamente non possono ottenere una carta di credito. Esistono tuttavia dei metodi per aggirare questo problema. Scopriamoli!

Carta di credito per protestati: come fare per averla

Carte di Credito per Protestati

Se possibile saldare i debiti. Le banche e gli istituti di finanziamento difficilmente rilasciano carte di credito a protestati, poiché non offrono garanzie. I protestati sono registrati nella “lista nera” del CRIF e del Registro dei Protesti della Camera di Commercio. Questo avviene quando quando, per vari motivi, non si paga una una cambiale pagherò, una rata del mutuo, o quando si emette un assegno scoperto.

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Una delle soluzioni per recuperare lo status di buon pagatore, è naturalmente quella di estinguere il debito. Le modalità variano in base alla problematica finanziaria che si è verificata. Se si tratta di cambiali non pagate, il cattivo pagatore se vuole ottenere la carta di credito deve innanzitutto saldare il debito pregresso. Successivamente deve recarsi presso gli uffici competenti della Camera di Commercio e richiedere la cancellazione dalla lista dei cattivi pagatori. Il tutto deve avvenire entro 12 mesi dal protesto.

Eliminare il protesto. Invece, per eliminare il protesto di un assegno bancario, bisogna richiedere, ed ottenere, la riabilitazione dal Tribunale competente per zona o residenza. Una volta accertato il pagamento del debito, il nome del protestato verrà cancellato dalla “lista nera”. In alternativa è possibile affidarsi a società finanziarie che si occupano della cancellazione del debito stipulando un accordo con le banche.

Da leggere: come fare per sapere se si è iscritti al CRIF

Carte delle banche offshore

Carte di credito per protestati: banche offshore

La “scorciatoia” delle banche offshore. Il “marchio” di protestato è un’etichetta molto fastidiosa e soprattutto dannosa, ma esistono metodi alternativi per aggirare il problema.

Alcune società collegate a banche off shore sono disponibili a rilasciare carte di credito a protestati, ma non tutto è oro quel che luccica. La richiesta di suddette carte può avvenire solamente online, con tutti i rischi che ne derivano.

Inoltre i costi per ottenere tali carte partono da una base minima di 500 euro, fino a superare i 1.000 euro. La procedura ha dei rischi molto elevati e costi altrettanto onerosi, considerando la probabilità che una carta di credito anonima possa non essere accettata ovunque.

Carte revolving per protestati

Carte Revolving

Le carte revolving sono un’altra via per ottenere carte di credito anche se si è protestati. In realtà si tratta di una carta di credito che offre una “linea di credito” che deve coincidere con il titolare della stessa. Ciò nonostante anche chi è considerato cattivo pagatore a volte riesce ad ottenerla.

Teoricamente per poter accedere a questa carta bisogna poter vantare una buona reputazione finanziaria. Tuttavia ci sono dei metodi per accedere ad altri servizi che dipendono dalle politiche di credito degli istituti finanziari o delle banche.

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Per i protestati è pressoché impossibile accedere alle carte revolving, a meno che non si proceda alla cancellazione del debito e alla propria riabilitazione. Considerando che sono strumenti di pagamento, prima di richiedere la carta revolving è importante richiedere il decreto da parte del tribunale territorialmente competente.

Da leggere: prestiti a protestati, sono possibili?

I cattivi pagatori invece hanno maggiore libertà di movimento e possono seguire due strade.

La prima è quella di richiedere alla propria banca quali politiche di credito esercita quando un segnalato chiede una carta di credito. Va detto che alcune volte se la segnalazione non è grave la banca accetti di concedere la carta.

Ad ogni modo meglio chiedere alla propria banca, è lei che conosce meglio la storia creditizia. Con ogni probabilità altre banche boccerebbero la richiesta dopo un rapido controllo.

Alcune banche hanno una tolleranza fino a 6 ritardi di pagamento mentre altre potrebbero chiedere al cliente di regolare la sua posizione. Dopo aver dato la prova del pagamento, non sarà necessario attendere la normale tempistica richiesta per la cancellazione.

La seconda strada è quella delle carte revolving. Fermo restando che non esistono carte di credito pensate per protestati e cattivi pagatori, ci sono delle carte revolving ottenibili anche da chi non gode di una buona reputazione creditizia. Questi soggetti essendo a rischio di insolvenza, devono pagare tassi di interesse molto elevati.

Valuta anche: come avere una carta revolving senza busta paga

Carte conto e carte-prepagate ricaricabili

Ottima alternativa sono le ormai famose “carte prepagate“. Le carte prepaid oggi offrono gli stessi servizi delle carte di credito. Nello specifico queste permettono di fare pagamenti e incassi a patto che si abbiano i fondi necessari sulla medesima. Nessun credito è concesso.

Se si opta per questa tipologia meglio scegliere una carta prepagata con codice iban, questo perché con tale codice si possono fare e ricevere bonifici.

Da leggere: consolidamento debiti cattivi pagatori – come fare?

Conclusioni

I metodi per avere delle carte di credito per cattivi pagatori sono diversi. Bisogna individuare la soluzione migliore per non peggiorare il proprio status finanziario.

La soluzione più semplice è quella di prendere una carta prepagata in quanto questa viene concessa a chiunque a prescindere dalla reputazione finanziaria.

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