Mutuo acquisto e ristrutturazione: cos’è, come funziona

Ultimo aggiornamento di Giuseppe Rossetti

Hai trovato la tua prima casa ma ha bisogno di essere sistemata? Niente paura! Per te che hai questa esigenza esiste il mutuo acquisto e ristrutturazione grazie al quale potrai fare tutti i lavori di ammodernamento che necessitano. In questa guida ti spiego tutto, continua la lettura.

Come certamente sai già, il mutuo per la prima casa copre l’80% della spesa totale, quindi, se ci sono dei lavori di ristrutturazione da fare i soldi potrebbero non bastare per concludere il tuo acquisto. Come risolvere questo problema?

Mutuo più ristrutturazione

Fortunatamente, da qualche anno a questa parte, per coloro che acquistano una prima casa che necessita di essere ristrutturata esiste un finanziamento specifico.

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Si tratta di un prodotto bancario chiamato “mutuo acquisto più ristrutturazione”.

Questo è un particolare finanziamento che prevede sia l’erogazione della somma per l’acquisto della casa sia un importo finalizzato al restauro.

Se vuoi acquistare il tuo un’immobile da restaurare, allora questa è la migliore soluzione perché si adatta perfettamente alle tue esigenze.

Ma come funziona esattamente questo prodotto bancario e a chi lo si può richiedere e quali sono i requisiti necessari? Scoprilo leggendo la nostra guida!

Da leggere: guida ai prestiti per ristrutturazione

Tipologie mutui per l’acquisto di prime abitazioni

Il prestito più ristrutturazione è una forma di finanziamento destinata a chi sta per comprare la sua prima abitazione.

Il funzionamento del prodotto può cambiare in base alla banca o finanziaria a cui lo si richiede.

In linea generale però troviamo tre tipologie di prodotti, formulate con una somma destinata all’acquisto più una alla ristrutturazione. Vediamo ora tutti i dettagli.

Mutuo casa 80% valore dell’immobile + 15% ristrutturazione

Questo prodotto offre al richiedente l’80% del valore dell’immobile più il restante 15% è destinato per le spese extra come appunto i costi destinati a compiere i lavori di ristrutturazione e restauro. In questo caso, non sarà necessario dimostrare come verrà impiegata la somma destinata ad altre spese concessa dalla banca.

A scelta del cliente, i tassi applicati possono essere sia fissi che variabili.

Erogazione in due tempi 80% + 15%

Il mutuo con erogazione in due tempi può essere a tasso fisso o variabile e prevede una somma pari all’80% destinata all’acquisto dell’immobile e un’altra destinata a coprire l’ottanta percento dei costi dell’ammodernamento.

Nella sostanza funziona così: la banca prima concede i soldi per l’acquisto compiuto il quale successivamente eroga quelli richiesti per la restaurazione.

Anche se la somma viene data in due momenti differenti la rata e il tasso d’interesse sarà esplicativo dell’intero importo ottenuto.

Esempio mutuo 80 + 15%: poniamo che tu chieda 100 mila euro per l’acquisto dell’immobile e 50 mila euro per fare i lavori di restauro. In questo caso, la rata e gli interessi verranno calcolati comunque su 150 mila euro.

Da leggere: guida alle detrazioni di interessi ed oneri mutuo prima casa

Acquisto casa e restauro in un’unica soluzione

Con questa tipologia di mutuo si ottengono tutti i soldi in una unica soluzione così che si possa procedere immediatamente all’acquisto ed al restauro.

In questo caso il calcolo del massimo della somma che si può richiedere, viene effettuato basandosi sul valore che l’immobile acquisirà dopo i lavori di restauro.

Per l’istruttoria della pratica il perito tecnico della banca svolge una doppia valutazione – valore dell’immobile prima del restauro e dopo -. In base a questa, la banca concede l’80% del valore dichiarato fatte le opere di ristrutturazione.

Documenti necessari per richiedere il mutuo

Per inoltrare la richiesta ed accedere a una di queste forme di finanziamento, è necessario avere dei prerequisiti e produrre dei documenti specifici che attestino i reali lavori di ammodernamento da svolgere all’interno o esterno dell’immobile.

I prerequisiti necessari prevedono che si portino in banca alcuni specifici documenti, quali:

  • dichiarazione dei redditi degli ultimi due anni;
  • le ultime due buste paga;
  • ultimo estratto conto bancario;
  • documento di giacenza media annua sul conto corrente;
  • compromesso di compravendita tra l’acquirente e l’agenzia immobiliare o tra chi deve comprare l’immobile e il proprietario privato.

Per ottenere la somma finalizzata alla restaurazione bisognerà invece presentare altri documenti quali:

  • La valutazione dell’immobile da parte di un perito tecnico autorizzato prima dei lavori e una forfettaria che indichi il potenziale valore successivo ai lavori di rimodernamento.
  • L’agibilità della casa
  • La visura catastale prodotta e rilasciata dall’Agenzia delle Entrate
  • Le fatture pro-forma che attestino il costo dei lavori e del materiale che si dovrà sostenere
  • Il progetto, creato da un geometra o architetto, che mostri quali sono le modifiche che si andranno a effettuare sull’immobile.

Alcuni istituti di credito, quando la somma viene concessa in due fasi distinte, richiedono anche i documenti che dimostrino la domanda di inizio lavori al comune, ossia la SCIA o la DIA in base alle opere di ammodernamento che devi effettuare.

Da leggere: come scegliere il miglior mutuo prima casa

Chi eroga i mutui prima casa

Il mutuo acquisto e ristrutturazione viene concesso esclusivamente dagli istituti bancari. Ogni banca però, prevede delle specifiche caratteristiche per l’ottenimento del prestito, un tasso di interesse fisso o variabile differente e anche una durata che può cambiare a discrezione della banca.

Tra coloro che al momento hanno scelto di erogare questa forma di finanziamento troviamo:

  • Unicredit: con il Fondo garanzia prima casa e con un importo massimo erogabile fino a 250 mila euro;
  • Intesa Sanpaolo: che presenta MutuoUp che concede una somma pari sino al 95% del valore dell’immobile;
  • Banco di Credito Cooperativo: offre il mutuo fondiario, in questo caso le modalità di erogazione e le condizioni del prestito variano a seconda della regione e città dove si trova la banca;
  • IBL Banca: offre un mutuo + ristrutturazione che copre i lavori di restauro sino a un massimo di 50 mila euro.

Queste sono alcune tra le principali banche che al momento presentano questa forma di prestito per l’acquisto della tua prima abitazione. 

Prepara prima tutti i documenti che attestano il tuo reddito, sono questi quelli che servono in concreto per ricevere l’approvazione della richiesta di mutuo.

Da leggere: mutuo seconda casa, importo finanziabile e tasse

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