Mutuo seconda casa: importo finanziabile e tasse

Ultimo aggiornamento 06/08/2020 di Giuseppe Rossetti

Il mutuo seconda casa è una forma di finanziamento che viene concesso dalla banca nel momento in cui si vuole acquistare un’immobile che non rappresenta l’abitazione principale o di residenza.

Di solito, questa forma di finanziamento viene richiesta per l’acquisto di una casa al mare o in montagna o nel momento in cui si sceglie di fare un investimento immobiliare. Questo tipo di mutuo è anche necessario qualora la casa che si intende acquistare sia un immobile di lusso.

Mutuo seconda casa - Immobile di lusso

Acquistare un’al’altra casa con l’accensione di un mutuo è molto costoso, inoltre gli adempimenti burocratici sono più complessi e le tasse risultano essere più esose. Quando acquisti un secondo immobile, non puoi accedere alle agevolazioni riservate all’acquisto della prima abitazione ed anzi bisogna pagare anche un’imposta sostitutiva maggiore. Inoltre, la banca in questi casi finanzia solo il 60% o al massimo il 70% del prezzo di acquisto dell’immobile.

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In ogni caso se vuoi avere un’altra casa e le tasse imposte non ti spaventano, allora questa guida su come funziona questa forma di finanziamento, può darti alcune informazioni che sicuramente ti torneranno utili.

Come funziona il mutuo seconda casa?

La prima cosa che occorre sapere quando richiedi un mutuo per la seconda casa riguarda il modo di procedere delle banche. In generale queste sono molto più attente al reddito del richiedente e le procedure interne prevedono requisiti di accesso al finanziamento più restrittive. Innanzi tutto, come ti ho già accennato, il massimo importo ottenibile mediante questo è del 60% calcolato sul prezzo di acquisto dell’immobile. Inoltre, anche i tempi di rimborso sono al quanto inferiori, alcune banche prevedono il rimborso del mutuo entro al massimo 15 anni, sono pochi gli istituti di credito che raggiungono i 20 anni.

Per quanto riguarda i requisiti reddituali, solitamente la banca preferisce che non vi siano altri mutui o finanziamenti in corso, o comunque che l’impatto della rata sul reddito mensile sia inferiore al 25%. Per quanto riguarda la disponibilità economica, la banca concede il prestito solo a chi ha uno stipendio superiore alla media(al di sopra dei 1200 euro) oppure solo se si adducono altre garanzie, come ad esempio l’ipoteca sul primo immobile di proprietà.

Infine, come per tutti i prestiti e finanziamenti, naturalmente non è possibile accedere al mutuo seconda casa nel caso si abbiano protesti, pignoramenti in corso, o si sia segnalati al CRIF.

Il mutuo seconda casa, come altre forme di finanziamento, prevede comunque la possibilità di scegliere sia tra il tasso fisso sia tra quello variabile. Il tasso fisso prevede degli interessi più alti, in media questi si attestano intorno all’2% per il Tan e circa il 2,50% per il TAEG. Il mutuo a tasso variabile invece ha degli interessi più vantaggiosi, in questo caso in media le banche propongono un Tan pai al 1,50% mentre il TAEG è all’incirca l’2,10%.

Utilità: Cosa è il T.A.E.G.

Mutuo prima e seconda casa: quali sono le differenze?

Il mutuo prima casa e seconda casa, come abbiamo accennato inizialmente sono diversi l’uno dall’altro. La principale differenza riguarda i costi, in quanto un atto di mutuo per l’abitazione secondaria ha dei costi più onerosi e anche le tasse che si dovranno pagare sull’immobile saranno più alte.

Perché il mutuo della prima casa ha maggiori agevolazioni? Secondo lo Stato Italiano avere un’abitazione principale è un diritto di tutti i cittadini. Quindi per agevolare le famiglie a crescere e crearsi un’ambiente stabile le banche ottengono dei sovvenzionamenti, che poi impiegano per agevolare l’acquisto della prima locazione ai giovani, o anche agli over 35. Chi compra la prima abitazione (non di lusso), non è soggetto all’imposta sostitutiva, l’atto notarile ha costi ridotti e agevolati e anche le tasse annuali sono inferiori, in quanto non si paga l’IMU e la TARI prevede un importo ridotto.

Chi acquista una seconda casa invece, dovrà innanzi tutto pagare l’Imposta di Registro al 9%, invece che al 2% come per la prima, le operazioni di acquisto soggette ad IVA l’aliquota da pagare sarà pari al 10% invece che al 4%.

I tassi di interesse applicati sull’acquisto della seconda abitazione sono più alti rispetto a quelli imposti per la prima.

Anche la durata del finanziamento si riduce, quindi bisogna rientrare del debito in tempi più brevi.

I costi di istruttoria sono maggiori, infatti quando si acquista una seconda abitazione aumenta sia la parcella della perizia tecnica, sia le spese bancarie che di solito nel caso dei mutui seconda casa a tasso variabile, sono calcolati in percentuale in base alla somma finanziata.

Come scegliere il mutuo migliore

Il mutuo seconda casa può essere richiesto a tutti gli istituti bancari che operano in Italia. Ma come scegliere il migliore? Come previsto per la prima casa, alcuni siti e piattaforme relative all’Istituto bancario offrono un programma di simulazione del mutuo.

La simulazione permette di sapere quale sarà la rata mensile da pagare e quali i tassi di interesse applicati. Per avere un preventivo più veritiero comunque si consiglia di rivolgersi direttamente alle banche, in questo modo si riesce a ottenere una panoramica più veritiera dei costi da sostenere e della rata mensile da dover corrispondere per ripagare il mutuo.

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