Mutuo INPDAP

Sei un dipendente pubblico e stai pensando di acquistare la tua prima casa? Se questo è il tuo caso, sappi che sei in una posizione privilegiata! Potresti avere tutti i requisiti necessari per ottenere un mutuo Inpdap. Si tratta di un prestito di lunga durata che può avere anche importi molto elevati.

In questo articolo, ti spiego: cos’è, chi può richiederlo, quali sono i requisiti necessari, la durata è l’importo che puoi richiedere, quali sono i tassi di interesse applicati, come funziona il pagamento delle rate, quali sono le spese aggiuntive, come si presenta la domanda, come funzionano le graduatorie ed infine come fare la surroga del mutuo fatto con la vecchia amministrazione INPDAP

Mutuo Inpdap - guida

Cos’è

Come prima cosa bisogna specificare che, l’ente INPDAP è stato assorbito dall’INPS, di conseguenza, oggi in realtà, il mutuo INPDAP è un prestito ipotecario che viene concesso dall’INPS. Si tratta in sostanza, di un finanziamento che permette di acquistare la prima casa con un mutuo agevolato.

Chi può richiedere un mutuo INPDAP

Il mutuo INPDAP – oggi INPS – può essere richiesto da dipendenti pubblici e pensionati. Ci sono però dei parametri da rispettare. Nel caso tu sia ancora in attività lavorativa, devi avere un contratto tempo indeterminato. Se invece sei un pensionato, il principale requisito è che devi essere iscritto necessariamente alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie da almeno 1 anno.

Un altro requisito per poter accedere a questo mutuo e quello di non possedere altri immobili. Questo vale sia per chi fa richiesta del mutuo, come anche per il resto del nucleo familiare. L’unica eccezione ammessa è concessa solo nel caso in cui chi chiede il mutuo si separi e quindi non dispone più della prima abitazione.

Importo richiedibile

Per quando riguarda l’importo richiedibile, questo non può superare i € 300.000. A prescindere dal valore dichiarato dal richiedente, l’ente, in fase di analisi, provvede – tramite personale tecnico interno – ad effettuare una perizia dell’immobile. Se l’importo richiesto e congruo con la perizia effettuata dei tecnici, il richiedente ottenere anche il 100% dell’importo necessario a coprire l’acquisto dell’immobile.

Non è detto che tutte le domande possano essere accolte il quanto il budget a disposizione dell’INPDAP è limitato.

Quando il budget disponibile non è sufficiente per tutti, l’ufficio Provinciale e Territoriale stila una graduatoria. In questo modo è possibile sapere quanto c’è da aspettare.

In ogni caso, è bene tenere a mente che, il budget viene assegnato alla Direzione Regionale di riferimento ogni quattro mesi.

Da leggere: come fare il calcolo del mutuo per la prima casa

Durata e rimborso

Essendo un mutuo chirografario per l’acquisto e ristrutturazione della prima casa, la durata prevista ha una forbice molto ampia. Si va da 10, 15, 20, 25 anni fino ad un massimo di 30.

Per quanto riguarda il rimborso, quest’ultimo viene calcolato con in metodo cosiddetto “alla francese”, rate posticipate e costanti nel tempo.

Quando il mutuo è a tasso fisso, il pagamento delle rate avviene con cadenza trimestrale tramite addebito automatico sul conto corrente. Diversamente, in caso si scelga la formula che prevede tassi variabili, il pagamento avviene tramite MAV – mediante avviso -.

Tassi di interessi applicati

Per quanto riguarda i tassi di interessi, questi ultimi vengono fissati seguendo alcune regole. In generale, quello che ci interessa maggiormente sapere, è che questi ultimi sono molto competitivi e non superano mai il 2%. Ad ogni modo, per cercare di rendere meglio l’idea ti invito a consultare la tabella qui sotto.

Durata del mutuoImporto mutuo inferiore al 50%Importo mutuo che va dal 50% all'80%Importo mutuo superiore all'80%
10 anni0,42%0,60%1,00%
15 anni0,66%0,84%1,35%
20 anni0,79%0,97%1,52%
25 anni1,10%1,16%1,78%
30 anni1,10%1,16%1,78%

Attenzione: per tutti coloro che anno superato i 65 anni di età, la tabella da prendere in considerazione per gli interessi è quella dei 15 anni. Inoltre, questi ultimi, devono tenere conto che possono accedere ad un mutuo la cui durata non superi i 15 anni.

In caso si scelga il mutuo con tasso variabile, ogni 3 mesi gli interessi vengono ricalcolati in base all’Euribor.

Da leggere: fondo di garanzia prima casa, agevolazioni e requisiti richiesti

Come richiedere il Mutuo INPDAP

Per chiedere il mutuo Inpdap è necessario presentare una domanda ad hoc. Questa va inviata telematicamente con allegata la documentazione richiesta. Tale operazione va fatta, o nei primi dieci giorni di gennaio, o nei primi dieci giorni di maggio, o nei primi dieci giorni di settembre.

Le domande che vengono presentate con la documentazione incompleta vengono rifiutate.

Per compilare la domanda è necessario recarsi sul sito web dell’Inps: nel caso in cui la richiesta debba essere avanzata da due coniugi entrambi iscritti alla Gestione unitaria e quindi presuppone la cointestazione del mutuo, non c’è bisogno del Pin di tutti e due. In questo caso la procedura è la seguente:

  • come prima cosa si richiede il download della dichiarazione prima di caricare gli allegati;
  • poi si stampa il modulo della dichiarazione;
  • successivamente si compila la dichiarazione nelle parti che riguardano l’iscritto che non ha inserito il Pin;
  • si firma e si scansiona la dichiarazione.

Da leggere: come fare un piano di ammortamento e calcolare la rata di un mutuo

Surroga del mutuo ex INPDAP

Nel caso in cui desideri fare la surroga del tuo mutuo, tieni conto che l’importo non deve comunque superare il limite di 300mila euro. Come per tutti gli altri casi, è necessario allegare alla richiesta del mutuo una copia digitalizzata della polizza assicurativa del bene immobile. Serve anche una copia digitalizzata dell’atto di finanziamento e una copia digitalizzata della perizia tecnico estimativa relativa al bene immobile, firmata e timbrata da un tecnico abilitato.

Ti ricordo inoltre che, la dichiarazione di acquisto della prima casa è sempre obbligatoria. Inoltre, la percentuale dell’acconto versato del contratto preliminare di compravendita non può essere inferiore al 5%. Infine, è obbligatoria la dichiarazione con la quale ci si impegna a versare all’Inps la somma forfettaria per la redazione della perizia prima che la questa venga effettuata.

Da leggere: guida al mutuo per l’acquisto della prima casa

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