Guida al Mutuo INPDAP

Ultimo aggiornamento 23/07/2020 di Giuseppe Rossetti

Sei un dipendente pubblico e stai pensando di acquistare la tua prima casa? Se questo è il tuo caso, sappi che sei in una posizione privilegiata! Potresti avere tutti i requisiti necessari per ottenere un mutuo Inpdap. Si tratta di un prestito di lunga durata che può avere anche importi molto elevati.

In questo articolo, ti spiego: cos’è, chi può richiederlo, quali sono i requisiti necessari, la durata è l’importo che puoi richiedere. Ed ancora: quali sono i tassi di interesse applicati? Come funziona il pagamento delle rate, quali sono le spese aggiuntive, come si presenta la domanda?

Infine: come funzionano le graduatorie e come fare la surroga del mutuo fatto con la vecchia amministrazione INPDAP

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Mutuo Inpdap - guida

Cos’è il Mutuo INPDAP

Come prima cosa bisogna specificare che, l’ente INPDAP è stato assorbito dall’INPS, di conseguenza, oggi in realtà, il mutuo INPDAP è un prestito ipotecario che viene concesso dall’INPS. Si tratta in sostanza, di un finanziamento che permette di acquistare la prima casa con un mutuo agevolato.

Chi lo può richiedere

Il mutuo INPDAP – oggi INPS – può essere richiesto da dipendenti pubblici e pensionati.

Ci sono però dei parametri da rispettare. Nel caso tu sia ancora in attività lavorativa, devi avere un contratto tempo indeterminato.

Se invece sei un pensionato, il principale requisito è che devi essere iscritto necessariamente alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie da almeno 1 anno.

Un altro requisito per poter accedere a questo mutuo e quello di non possedere altri immobili.

Questo vale sia per chi fa richiesta del mutuo, come anche per il resto del nucleo familiare. L’unica eccezione ammessa è concessa solo nel caso in cui chi chiede il mutuo si separi e quindi non dispone più della prima abitazione.

Quanto si può richiedere

Per quando riguarda l’importo richiedibile, questo non può superare i € 300.000. A prescindere dal valore dichiarato dal richiedente, l’ente, in fase di analisi, provvede – tramite personale tecnico interno – ad effettuare una perizia dell’immobile.

Se l’importo richiesto e congruo con la perizia effettuata dei tecnici, il richiedente ottenere anche il 100% dell’importo necessario a coprire l’acquisto dell’immobile.

Non è detto che tutte le domande possano essere accolte il quanto il budget a disposizione dell’INPDAP è limitato. Quando il budget disponibile non è sufficiente per tutti, l’ufficio Provinciale e Territoriale stila una graduatoria. In questo modo è possibile sapere quanto c’è da aspettare.

In ogni caso, è bene tenere a mente che, il budget viene assegnato alla Direzione Regionale di riferimento ogni quattro mesi.

Da leggere: piano di ammortamento del mutuo, come si calcola

Durata e rimborso

Essendo un mutuo chirografario per l’acquisto e ristrutturazione della prima casa, la durata prevista ha una forbice molto ampia. Si va da 10, 15, 20, 25 anni fino ad un massimo di 30.

Per quanto riguarda il rimborso, quest’ultimo viene calcolato con in metodo cosiddetto “alla francese”, rate posticipate e costanti nel tempo. Quando il mutuo è a tasso fisso, il pagamento delle rate avviene con cadenza trimestrale tramite addebito automatico sul conto corrente.

Diversamente, in caso si scelga la formula che prevede tassi variabili, il pagamento avviene tramite MAV – mediante avviso -.

Tassi di interessi applicati

Per quanto riguarda i tassi di interessi, questi ultimi vengono fissati seguendo alcune regole.

In generale, quello che ci interessa maggiormente sapere, è che questi ultimi sono molto competitivi e non superano mai il 2%. Ad ogni modo, per cercare di rendere meglio l’idea ti invito a consultare la tabella qui sotto.

Durata del mutuoTasso per mutuo inferiore al 50%Tasso per mutuo che va dal 50% all'80%Tasso per mutuo superiore all'80%
30 anni1,10%1,16%1,78%
25 anni1,10%1,16%1,78%
20 anni0,79%0,97%1,52%
15 anni0,66%0,84%1,35%
10 anni0,42%0,60%1,00%

Attenzione: per tutti coloro che anno superato i 65 anni di età, la tabella da prendere in considerazione per gli interessi è quella dei 15 anni. Inoltre, questi ultimi, devono tenere conto che possono accedere ad un mutuo la cui durata non superi i 15 anni.

In caso si scelga il mutuo con tasso variabile, ogni 3 mesi gli interessi vengono ricalcolati in base all’Euribor.

Da leggere: fondo di garanzia prima casa, agevolazioni e requisiti richiesti

Come richiedere il Mutuo INPDAP

Per chiedere il mutuo Inpdap è necessario presentare una domanda ad hoc. Questa va inviata telematicamente con allegata la documentazione richiesta. Tale operazione va fatta, o nei primi dieci giorni di gennaio, o nei primi dieci giorni di maggio, o nei primi dieci giorni di settembre.

Le domande che vengono presentate con la documentazione incompleta vengono rifiutate.

Per compilare la domanda è necessario recarsi sul sito web dell’Inps: nel caso in cui la richiesta debba essere avanzata da due coniugi entrambi iscritti alla Gestione unitaria e quindi presuppone la cointestazione del mutuo, non c’è bisogno del Pin di tutti e due. In questo caso la procedura è la seguente:

  • come prima cosa si richiede il download della dichiarazione prima di caricare gli allegati;
  • poi si stampa il modulo della dichiarazione;
  • successivamente si compila la dichiarazione nelle parti che riguardano l’iscritto che non ha inserito il Pin;
  • si firma e si scansiona la dichiarazione.

Da leggere: come fare un piano di ammortamento e calcolare la rata di un mutuo

Mutuo INPDAP prima casa

Supervisionato dall’Inps il mutuo INPDAP prima casa ed è disponibile per tutti coloro che si apprestano ad acquistare una prima abitazione. Oltre alla finalità specifica del finanziamento, per ottenerlo è necessario partecipare con una domanda a un bando che si tiene due volte l’anno, ed avere tutti i requisiti richiesti.

Date le particolari modalità e funzionamento di questo prestito adesso sei sicuramente curioso di scoprire di più su quali sono le sue caratteristiche e di come farne domanda. Quindi non attendere oltre, continua a leggere la nostra guida completa!

Mutuo Inpdap Prima Casa

Il finanziamento deve essere richiesto direttamente all’Inps in quanto l’INPDAP è stato accorpato all’INPS. l’istituto raccoglie tutta la documentazione necessaria e poi provvedere all’eventuale erogazione mediante una delle banche partner.

In ogni caso, anche chiedendo al prestito per i dipendenti pubblici e statali, ci sono dei requisiti da rispettare e soprattutto non sarà possibile richiedere il 100% del valore dell’immobile.

L’Inps, come succede solitamente in banca, prevede infatti l’erogazione di un prestito per l’acquisto dell’abitazione pari all’80% del suo valore commerciale. Se invece si acquista un immobile di lusso, la percentuale erogata sarà inferiore, infatti è previsto un finanziamento pari al 40% del valore dell’immobile.

I mutui erogati dall’Inps oltre a prevedere delle caratteristiche specifiche per il richiedente e fornire solo una percentuale del valore della casa, prevedono anche un’emissione limitate. Questo vuol dire che vengono erogati in base ai fondi stanziati annualmente a questo scopo. I fondi vengono stabiliti alla fine di ogni anno e poi vengono ripartiti per le varie direzioni regionali.

Quindi per ottenere questo finanziamento bisognerà avere i giusti requisiti e partecipare a un bando per l’assegnazione. Nel caso in cui le domande superino la disponibilità prevista per l’anno in corso, l’ente provvederà a stilare delle apposite graduatorie per le assegnazioni.

Da leggere: come richiedere un mutuo Inpdap

Inoltro della domanda

Come abbiamo anticipato, per accedere all’ex mutuo prima casa Inpdap è necessario fare una specifica domanda. Poi sarà l’Istituto in base all’istituzione di una graduatoria a decidere a chi erogare o meno il prestito. Se non c’è un esubero di domande e si hanno i requisiti per l’accesso, allora i fondi copriranno tutte le richieste ricevute.

La domanda per il mutuo dev’essere fatta obbligatoriamente online e può essere inviata in due periodi distinti:

  • Nel primo quadrimestre tra il 1 o il 10 Maggio
  • Nel secondo quadrimestre tra il 1 e il 10 Settembre

Per inviare la richiesta in forma telematica bisogna accedere alla piattaforma dell’Inps e all’aerea personale con Codice fiscale e Pin.

Una volta avuto l’accesso all’area privata dell’Inps, cerca il link dedicato alla richiesta dei Mutui prima casa per i dipendenti pubblici e statali. All’interno di questa pagina troverai tutte le indicazioni e i documenti necessari per inviare la richiesta per la partecipazione al bando e l’eventuale ottenimento del prestito.

Come abbiamo anticipato, tutte le domande sono prese in esame dall’Inps, per ogni quadrimestre in graduatoria rientrano anche coloro che hanno partecipato al bando precedente e che nonostante avessero i requisiti, non sono stati finanziati per mancanza di fondi. Infatti, a meno che non si rinunci si potrà ottenere il prestito man mano che si scala la graduatoria.

Infine, sia caso di esito negativo (quando non si hanno i requisiti) sia in caso di esito positivo (per l’approvazione del prestito o inserimento in graduatoria), l’Inps invia la risposta tramite raccomandata o PEC. Oppure puoi seguire il corso della tua richiesta direttamente nella sezione personale nel portale dell’Istituto di previdenza sociale.

Requisiti

I requisiti previsti per ottenere questo prestito sono diversi. Una caratteristica imprescindibile è essere: dipendenti o pensionati pubblici e statali. Oltre a questa specifica, per partecipare al bando di assegnazione del mutuo si deve:

  • Essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie
  • Avere un’anzianità sul lavoro non inferiore ad un anno
  • Essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato
  • Non bisogna avere intestate altre abitazioni sul suolo italiano
  • La casa deve trovarsi in Italia, ed essere fissata come la residenza principale del richiedente
  • L’importo finanziato richiesto dev’essere di al massimo 300 mila euro e pari all’80% del valore commerciale dell’immobile.
  • L’abitazione dev’essere classificata nelle categorie catastali non di lusso

In caso di immobili classificati nelle categorie A/1, A/7 e A/8 si può richiedere al massimo un finanziamento di 150 mila euro, che dev’essere pari al 40% del valore della casa. (Questa è un’opzione prevista solo se rimangono ancora fondi disponibili dopo aver assolto alle richieste di chi sta per comprare un’abitazione non di lusso)

Durata

Questo particolare finanziamento prevede anche dei limiti di tempo per rimborsare la cifra richiesta e approvata. La durata massima è pari a 30 anni, questa però dipende dall’età del richiedente. Infatti, i pensionati che hanno compiuto 65 anni (età limite per presentare la domanda), potranno accedere eventualmente al prestito con una durata di rimborso non superiore ai 15 anni. 

Da leggere: come fare il calcolo del mutuo prima casa

Costi

Ogni anno sono imposti i tassi di interesse applicabili per il mutuo ex Inpdap. Per quest’anno il tasso fisso è pari al 2,95% per l’intera durata del finanziamento. Il tasso variabile invece è calcolato ogni sei mesi a seconda dell’Euribor.

Se vuoi calcolare la rata prima della richiesta dunque puoi andare sul sito dell’Inps, accedere con le tue credenziali e trovare la voce: simula piano di ammortamento. Adesso accedi al link, inserisci tutti i dati richiesti, scegli il tasso e poi clicca su Calcola. In questo modo puoi vedere a quanto ammonta la rata, in base agli anni e al tasso impostato.

Surroga del mutuo ex INPDAP

Nel caso in cui desideri fare la surroga del tuo mutuo, tieni conto che l’importo non deve comunque superare il limite di 300mila euro.

Come per tutti gli altri casi, è necessario allegare alla richiesta del mutuo una copia digitalizzata della polizza assicurativa del bene immobile.

Serve anche una copia digitalizzata dell’atto di finanziamento e una copia digitalizzata della perizia tecnico estimativa relativa al bene immobile, firmata e timbrata da un tecnico abilitato.

Ti ricordo inoltre che, la dichiarazione di acquisto della prima casa è sempre obbligatoria.

Inoltre, la percentuale dell’acconto versato del contratto preliminare di compravendita non può essere inferiore al 5%.

Infine, è obbligatoria la dichiarazione con la quale ci si impegna a versare all’Inps la somma forfettaria per la redazione della perizia prima che la questa venga effettuata.

Da leggere: guida al mutuo prima casa

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