Consolidamento debiti cattivi pagatori

Consolidamento debiti cattivi pagatori e semplificazione della vita familiare sembrano andare a braccetto: questo strumento finanziario è uno dei mezzi principali per eliminare le rate di troppo e ridurle ad un unico versamento. Come fare un consolidamento debiti per cattivi pagatori? Facciamo chiarezza.

Consolidamento debiti: cos'è?

Il prestito o il mutuo per consolidamento debiti, noto comunemente come rifinanziamento, è uno strumento di recente istituzione creato dalle società finanziarie per agevolare il pagamento e la chiusura di diversi prestiti in corso ascritti a carico del medesimo soggetto.

Chi aveva acceso diversi prestiti e per i motivi più disparati non è riuscito a pagare qualche rata, oppure si sente soffocare dalla somma totale di tutte le rate, ha la possibilità di richiedere un finanziamento unico, ottenendo un'unica rata da pagare, molto più leggera della somma delle rate dovute per i prestiti in corso.

Attraverso il consolidamento debiti si provvederà a scegliere un piano d'ammortamento con una società di credito, la quale stabilirà un'unica rata mensile il cui valore sarà sempre inferiore al valore totale di tutte le rate accumulate.

Richiedendo un mutuo per consolidamento debiti, anziché un prestito, non solo si potranno estinguere tutti i finanziamenti in corso, ma si potrà ottenere ulteriore liquidità restituendo nuova linfa alla propria quotidianità. Solitamente il consolidamento debiti e l'ulteriore liquidità è concessa quando si pone a garanzia un immobile sul quale penderà un'ipoteca sino alla risoluzione del debito.

Vantaggi

Ottenere un mutuo per consolidamento debiti conduce con sé 3 vantaggi principali:

  1. La vita finanziaria del richiedente è più semplice: chi richiede un mutuo di questo genere, si ritrova ad avere un unico impegno con un solo istituto di credito, quindi una scadenza da assolvere, e non magari 4 rate da corrispondere a 4 istituti differenti in 4 scadenze mensili che non coincidono.
  2. La rata da corrispondere è sempre più bassa rispetto al totale delle rate mensili precedenti: una soluzione sicuramente più conveniente per il portafoglio e per il bilancio personale e familiare.
  3. Quando le garanzie lo consentono si può richiedere una liquidità aggiuntiva sino a 50.000€ circa: solitamente in questi casi a sostegno dell'ulteriore prestito si pone un'immobile la cui ipoteca può raggiungere al massimo l'80% del suo valore.

Quali le possibilità per chi è iscritto al CRIF?

Il consolidamento debiti per cattivi pagatori, così come per i protestati o i più fortunati lavoratori a tempo indeterminato e determinato, oltre che per i pensionati, può essere assimilabile ad un comune prestito personale.

Se per un lavoratore con contratto a tempo indeterminato, oberato dalle rate, è molto più semplice ottenere un prestito o un mutuo per consolidamento debiti, la soluzione cambia per chi è rimasto indietro con una o due rate nel rimborso di un finanziamento. Infatti, il mancato pagamento anche di una sola rata di un finanziamento in corso, porta alla segnalazione del debitore nel Sistema di Informazione Creditizia, meglio noto come CRIF, che non "macchia" la reputazione del soggetto interessato sino a quando non si raggiungono le 2 o più rate restate insolute.

Una volta che l'iscrizione è avvenuta, l'ottenimento di un consolidamento debiti per cattivi pagatori è contemplato, ma si attua per vie traverse. Infatti, gli iscritti al CRIF non potendo accedere direttamente ad un prestito per consolidamento debiti dovranno rivolgersi ad un finanziamento con cessione del quinto o ad un prestito cambializzato.

Questi due strumenti finanziari differiscono dal prestito per consolidamento debiti vero e proprio perché non sarà la società creditizia a coprire con il finanziamento i debiti accumulati, ma dovrà essere il richiedente ad occuparsi personalmente della chiusura dei singoli finanziamenti.

Come funziona

La maggior parte di coloro che sono stati inseriti nella "lista nera dei cattivi pagatori" del CRIF per non aver pagato più di 2 rate o perché protestati devono innanzitutto presentare delle caratteristiche imprescindibili affinché la società di credito possa prendere la richiesta di rifinanziamento in considerazione:

  • essere lavoratori dipendenti a tempo indeterminato da un minimo di 4 ad un massimo di 24 mesi, secondo gli istituti di credito
  • essere lavoratori dipendenti a tempo determinato da almeno 4 mesi e non avere un debito troppo esoso
  • essere pensionati
  • avere un'età compresa tra i 18 e gli 86 anni

Tenendo a mente queste caratteristiche per consolidare il proprio debito si avrà certamente accesso alla cessione del quinto tramite il quale sarà non il contraente, ma il datore di lavoro o l'ente pensionistico, a trasmettere la rata del finanziamento alla società di credito. Assolvendo il debito, il contraente potrà richiedere la cancellazione del proprio nome dalla lista del CRIF.

Lavoratori autonomi

I lavoratori autonomi, già iscritti al CRIF o protestati, possono avviare un consolidamento debiti per cattivi pagatori utilizzando la formula del prestito cambializzato: questo strumento finanziario pone a garanzia del recupero del denaro finanziato, la cambiale, il titolo esecutivo per eccellenza.

In questo modo il richiedente sottoscrive una formula, che prevede l'eventuale pignoramento di beni mobili ed immobili nel caso di mancato pagamento del titolo: la garanzia quindi, oltre che dal titolo, viene dalla possessione di beni privati.

In caso non si posseggano beni pignorabili la sottoscrizione di un prestito cambializzato deve essere accompagnata da un garante. Solitamente, questo genere di finanziamenti sono anche definiti prestiti cambializzati veloci proprio per la rapidità, circa 48, dell'approvazione.

Reputazione creditizia

Chiunque decida di chiedere un prestito di qualsiasi genere ad una banca o ad una società finanziaria, la prima cosa che quest'ultima farà, sarà di chiedere informazioni alla Centrale dei Rischi: se l'"affidabilità" e puntualità passata è certamente un fattore importantissimo per ogni istituto di credito non è l'unico elemento che verrà preso in considerazione. Infatti il CRIF riporta all'istituto di credito una serie di informazioni che riguardano ogni aspetto del rapporto tra banche e richiedente, che comprende anche a quanti istituti ci si è rivolti per il medesimo finanziamento e quanti "NO" si è ricevuti: tutti questi valori costituiscono la reputazione creditizia.

Ad essa si sommano altri elementi, molti interessanti per la banca:

  • sarà importante la quantità di beni mobili ed immobili posseduti, perché possono fornire la garanzia a copertura del debito di cui ha bisogno la banca;
  • l'esistenza di un garante;
  • l'esposizione debitoria esistente, ovvero la differenza fra le entrate e le uscite all'interno del nucleo familiare del richiedente. E' molto più probabile che venga accordato un consolidamento quando la somma delle rate da pagare non eccede il quinto dello stipendio, attestandosi al di sotto del 20% e comunque non superando mai il 30%.

Documenti necessari

Se il consolidamento debiti per cattivi pagatori è la formula che più si addice alla propria condizione finanziaria vediamo assieme con cosa si avrà a che fare una volta solcata la soglia di un'agenzia creditizia. Bisognerà innanzitutto portare tutta la documentazione che attesti:

  • L'identità del richiedente;
  • Il codice fiscale;
  • I documenti di ogni finanziamento in corso;
  • La busta paga

Finanziarie che erogano prestiti per consolidamento debiti

  1. il consolidamento debiti Findomestic sarà accordato a tutti coloro che abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato con anzianità di almeno 12 mesi, i pensionati, ma non protestati, coloro che hanno subito pignoramenti o iscrizioni al CRIF;
  2. il consolidamento debiti Agos sarà concesso, secondo la situazione del richiedente, a coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato da almeno 12-24 mesi e i pensionati
  3. il consolidamento debiti Compass viene erogato a coloro che sono in possesso di una busta paga o pensionati, con anzianità lavorativa fra 12-24 mesi.

Chi è in possesso di questi requisiti affronterà con il consulente un conteggio estintivo, ovvero la somma del debito di tutti i finanziamenti, esclusi gli interessi non maturati. Al totale sarà aggiunta la somma delle penali per estinzione anticipata, che non potrà comunque superare l'1% del totale.

A questo punto si avrà l'importo da richiedere per estinguere il debito in corso con tutti gli istituti di credito, e se le garanzie lo consentono, si potrà anche chiedere un po’ di liquidità per dare respiro al portafoglio. Si calcolerà la rata unica da versare alla finanziaria, rata mensile da corrispondere ad un unico istituto, con tasso di interesse agevolato ed importo più basso.

Una soluzione comoda, che ormai riscuote sempre più successo tra i risparmiatori.

Conclusioni

Certamente la comodità di poter avere a che fare con un unico istituto anziché 2, 3, o 4 ha i suoi vantaggi: visto che le società che stanno offrendo questo servizio sono sempre più numerose il nostro miglior consiglio è trovare l'offerta di consolidamento debiti per cattivi pagatori migliore del momento. Magari si riuscirà a risparmiare qualcosina anche sugli interessi e si potranno ricevere delle condizioni migliori per il pagamento. Cercar non nuoce.