prestiti per ristrutturazione - progetto

Gli immobili nel tempo sono sempre soggetti all'usura, gli impianti, i muri, la pittura, i pavimenti ecc...non rimangono immutati e prima o poi è normale che arrivi il momento di una ristrutturazione. Ma come fare quando non si hanno i soldi per effettuare questi lavori? Se non disponi di denaro contante per i lavori di ammodernamento, la scelta più ovvia è chiedere un prestito.

I prestiti per ristrutturazione sono finanziamenti concessi dalla banca che permettono di ottenere una somma specifica per i lavori che devi svolgere per rendere la casa più sicura e moderna. La concessione di un prestito di questa tipologia, prevede la presentazione di alcuni specifici documenti necessari alla banca per conoscere la tua situazione finanziaria. 

Chiedere un finanziamento per ristrutturare la casa è sicuramente una scelta importante, ma che al contempo può essere anche conveniente, in quanto sarà possibile usufruire di specifiche detrazioni fiscali che andranno a ripagarti di buona parte del prestito. Ma vediamo insieme come funzionano i prestiti o mutui ristrutturazione, come richiederli e quali sono le detrazioni fiscali disponibili.

Prestiti ristrutturazione: perché richiederli?

Sicuramente la principale motivazine per richiedere un prestito per ristrutturare la casa è che quasi tutti gli anni, nella legge di bilancio il governo prevede degli sgravi fiscali molto consistenti. Questo è senz'altro uno dei motivi per cui prediligere questa forma di finanziamento per sistemare la propria casa. Un esempio? questo anno (2018) la detrazione fiscale arriva fino al 50% dell'importo speso. Non male vero?

C'è il fatto poi che in molti si chiedono se convenga richiedere un prestito di questo genere, o se sia meglio optare per il rimodernamento graduale pagando in contanti. In genere, quando si iniziano a fare questi lavori è necessario chiamare dei professionisti, comprare il materiale, ed eventualmente chiedere i permessi al comune se si devono fare modifiche strutturali. In termini di convenienza, è molto meglio provvedere a effettuare i vari lavori nello stesso momento, altrimenti si rischierebbe di dover rompere più volte mura e pavimenti, potrebbero sorgere problemi in corso d'opera, e sopratutto si spenderebbe di più.

Il mutuo o prestito ristrutturazione, inoltre, può essere richiesto anche nel momento in cui si acquista una casa da ristrutturare. In questo caso, si parla di mutuo più ristrutturazione, un prestito completo che prevede il pagamento comunque di un'unica rata mensile.

Ma andiamo a vedere insieme, esattamente come funzionano i prestiti ristrutturazione, che si possono accendere dopo l'acquisto di una casa, o su immobili di proprietà.

Prestito ristrutturazione: come funziona?

I prestiti per la ristrutturazione sono finanziamenti in grado di coprire sino all'80% del valore che l'immobile avrà dopo la fine dei lavori. Dunque si parte da una base di valore che rappresenta la stima di mercato della casa dopo i lavori di ammodernamento. La stima dev'essere effettuata da un perito, di solito consigliato dalla banca, che verrà a fare un sopralluogo per constatare qual è il valore della casa allo stato attuale e quale sarà quello dopo la ristrutturazione.

Infatti, quando una casa viene rimodernata, il suo valore di mercato sale, quindi se hai un'immobile che oggi vale 100 mila euro, a lavori terminati questo potrebbe essere 150 mila. Quindi la banca in base a questa stima concederà sino all'80% di 150 mila euro. 

Ma cosa succede se hai già un mutuo per la casa? In questo caso, la banca potrebbe scegliere di non darti sino all'80% del valore per l'immobile, ma di concederti un prestito in base alla rata mensile che puoi sostenere economicamente, basandosi sul tuo reddito annuale. Se invece la casa è già di tua proprietà allora non avrai problemi nel richiedere sino all'80% del suo valore.

In entrambi i casi, il mutuo ristrutturazione può avere una durata che va dai 5 ai 30 anni, in base alla somma richiesta. Questa tipologia di prestiti si presenta sia a tasso fisso, misto (fisso e variabile) sia variabile. La scelta tra queste tre opzioni dipende dalla vostra disponibilità economica mensile, ma anche dal tipo di prodotto bancario che offre l'istituto di credito per affrontare la ristrutturazione. 

Prestiti per ristrutturazione casa: i documenti necessari

Come abbiamo accennato, per ottenere i prestiti per la ristrutturazione prima casa, o comunque per altri immobili è necessario fornire alla banca una specifica documentazione.  

Il primo documento richiesto dalla banca è un contratto di lavoro a tempo indeterminato o un reddito dimostrabile con l'Unico dei due anni precedenti alla richiesta del mutuo. Oltre ai documenti che certifichino la tua solvibilità finanziaria, bisogna provvedere anche a definire quale tipologia di manutenzione si andrà a svolgere sull'immobile. 

Ci sono tre tipi di ristrutturazioni che possono essere soggette a un prestito, queste sono:

  1. Manutenzione straordinaria: richiede il preventivo dell'impresa o i preventivi dei vari professionisti che opereranno in casa, il progetto edilizio, la domanda di inizio lavori al Comune.
  2. Manutenzione ordinaria: in questo caso i documenti richiesti prevedono solo il preventivo dell'impresa o dei professionisti che faranno i lavori di rimodernamento.
  3. Ristrutturazione grandi opere: in questo caso servono tutti i documenti che abbiamo citato per la manutenzione straordinaria, inoltre vanno aggiunti anche il permesso di costruzione e i pagamenti effettuati al Comune dei contributi necessari alle modifiche strutturali di un'immobile.

Infine, bisognerà pagare a parte e portare i documenti della perizia tecnica che viene svolta dal geometra o dall'ingegnere. In genere la perizia per la ristrutturazione ha un costo di circa 500 euro. 

Mutuo ristrutturazione: come viene erogato il prestito

I prestiti ristrutturazione possono essere erogati in due modalità differenti o viene fornita tutta la cifra in un'unica soluzione, oppure è possibile ottenere il prestito in forma dilazionata, a seconda delle scadenze pattuite con i professionisti o con l'impresa.

La maggior parte sceglie di acquisire l'intera somma del prestito immediatamente, la seconda soluzione però, si presenta più idonea nel caso di ristrutturazioni profonde come quelle previste nelle grandi opere. Infatti, per realizzare modifiche strutturali specifiche potrebbero volerci anche 12 o 24 mesi. Quindi si potrebbe gestire al meglio il denaro, e ottenere i soldi nel momento in cui servono effettivamente per pagare l'impresa di costruzione. 

Prestiti per ristrutturazione: le detrazioni fiscali disponibili

Secondo la legge di Bilancio per il 2018, tutti coloro che effettuano la ristrutturazione dell'immobile hanno la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale sino al 50% del costo dei lavori.

Il bonus ristrutturazioni viene concesso su una spesa minima di 10 mila euro e sino a un massimo di 98 mila. Per richiedere la detrazione fiscale è necessario presentare le fatture e i pagamenti effettuati alla ditta di costruzione. I pagamenti possono essere effettuati anche mediante i soldi del prestito per la ristrutturazione. 

La detrazione non verrà ripagata immediatamente, ma questa prevede uno sconto dell'Irpef su un periodo limite di 10 anni. Quindi se hai speso 80 mila euro per la ristrutturazione otterrai 40 mila euro di detrazione fiscale, con un rimborso di 4000 mila euro all'anno per dieci anni.

Fino al 31 dicembre del 2021 invece è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50% per tutti coloro che effettueranno opere di rimodernamento nelle zone a rischio sismico. La modalità di rimborso, anche in questo caso, avverrà mediante le detrazioni Irpef annuali.