Conto deposito: cos’è, rischi sul capitale investito

Ultimo aggiornamento di Giuseppe Rossetti

In questa guida, ti spieghiamo cosa è un conto deposito e come scegliere il migliore tra le molte offerte che normalmente gli istituti di credito mettono sul mercato per acquisire nuovi clienti.

Caratteristiche

conto deposito risparmio

Il conto deposito è fondamentalmente uno strumento di investimento il quale offre maggiori interessi di un conto corrente tradizionale a patto che si rispettino determinate condizioni pattuite con l’istituto bancario.

Per aprire uno, è necessario avere un conto corrente tradizionale (nello stesso istituto o in un altro), questo conto corrente viene normalmente definito “conto di appoggio – ed è tramite quest’ultimo che si possono effettuare operazioni da e verso il deposito.

Attenzione: se si effettuano prelievi da un conto deposito vincolato, generalmente si perdono gli interessi maturati.

Come spesso accade, le offerte sono sempre molto articolate, “costruite” per attirare il cliente offrendo allo stesso condizioni molto vantaggiose specie in una prima fase (generalmente 3 – 6 mesi), dove i rendimenti sono notevoli.

Bisogna prestare molta attenzione e valutare l’offerta avendo una visione di lungo periodo, cercando di individuare il rendimento medio più alto non lasciandosi “abbindolare” da quello che in apparenza potrebbe sembrare un affare ma che in realtà non lo è.

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Condizioni economiche

Le condizioni economiche, sono (a meno che non si sia esperti in materia) piuttosto complicate da analizzare, il consiglio principale è quello di affidarsi ad un parametro detto “tasso effettivo”, questo ha lo scopo di semplificare la valutazione ed il confronto rispetto alle varie offerte in quanto sintetizza ed ingloba tutti i seguenti parametri:

  • Tasso di interesse
  • Logica di capitalizzazione
  • Spese
  • Tasso effettivo

Un valore aggiunto che caratterizza la maggior parte dei conti deposito, è la possibilità di vincolare le somme a 3, 6, 12 mesi ecc. ecc. In tal caso gli interessi possono raggiungere e superare il 5%, ma nel caso in cui si scelga di aderire a tale formula e per qualsiasi motivo non si rispettano i termini contrattuali, generalmente si perdono tutti o parte degli interessi maturati.

Come aprire un conto deposito

L’apertura del conto è molto semplice e non presenta difficoltà da parte dell’istituto bancario in quanto lo stesso non ha nulla da rischiare.

Come specificato nel paragrafo “Caratteristiche”, il conto in oggetto non prevede posizioni passive, motivo per cui la banca non chiede garanzie per aprirne uno.

I documenti necessari per l’apertura sono:

  • codice fiscale;
  • documento di identità valido.

Generalmente all’apertura occorre fare un versamento dal conto ordinario, quello che sarà il cosiddetto conto di appoggio da dove effettuerete i versamenti.

Un altro aspetto che merita essere citato, è la norma sull’antiriciclaggio, la quale impone il l’identificazione finanziaria del depositante, obbligo che solitamente viene assolto tramite il conto corrente predefinito / di appoggio.

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Rischio perdita capitale

Si, anche i conti deposito sono a rischio in quanto la banca come ormai ben sappiamo, può fallire e non essere più in grado di restituire il dovuto ai propri investitori. Nel concreto ad oggi, si è tutelati dal rischio perdita del capitale in quanto le banche che operano sul territorio europeo, sono state obbligate ad aderire ad un sistema che garantisce il depositante per le somme pari o inferiori ai 100.000 euro (Direttiva 2009/14/CE).

Per le banche estere (extraeuropee), la situazione è leggermente diversa in quanto, seppure non tenute ad aderire al fondo interbancario europeo per la tutela dei depositi, lo sono per i fondi rispettivi ai paesi di origine, i quali sono obbligati verso quelli europei.

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Chiusura

Anche qui la Direttiva 2009/14/CE ha modificato la vecchia regola, portando i 3 mesi ai soli 20 giorni lavorativi entro i quali il depositante ha diritto di rientrare in possesso della somma versata. Attenzione: la garanzia è sul capitale pari o inferiore ai 100.000 euro, la somma eccedente è a rischio in quanto non protetta dalla direttiva comunitaria.

In merito a variazioni unilaterali, delle condizioni contrattuali ed economiche, il depositante ha diritto di recedere dal contratto entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Se si decide di investire in questa tipologia di prodotto non investire sul singolo conto deposito somme superiori a 100.000 euro. Bisogna eventualmente diversificare le banche (che dovrebbero essere scollegate tra loro) in modo da minimizzare i problemi legati al cattivo andamento dell’una o dell’altra.

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