conto deposito risparmio

In questa guida, ti spieghiamo cosa è un conto deposito e come scegliere il migliore tra le molte offerte che normalmente gli istituti di credito mettono sul mercato per acquisire nuovi clienti.

Conto deposito: caratteristiche

Il conto deposito è fondamentalmente uno strumento di investimento il quale offre maggiori interessi di un conto corrente tradizionale a patto che si rispettino determinate condizioni pattuite con l'istituto bancario.

Per aprire un conto deposito, è necessario avere un conto corrente tradizionale (nello stesso istituto o in un altro), questo conto viene normalmente definito "conto di appoggio - conto predefinito", ed è tramite quest'ultimo che si possono effettuare operazioni da e verso il conto deposito.

Dal conto deposito si possono versare contanti ed effettuare dei prelievi a patto che il saldo rimanga positivo. In conseguenza a questa caratteristica, l'apertura dello stesso non richiede alcuna garanzia da parte del correntista.

Attenzione: se si effettuano prelievi dal conto deposito e lo stesso (al fine di ottenere maggiore interessi) ha in essere vincoli temporali entro i quali no si possono fare prelievi, generalmente si perdono gli interessi maturati.

Come spesso accade, le offerte sono sempre molto articolate, "costruite" per attirare il cliente offrendo allo stesso condizioni molto vantaggiose specie in una prima fase (generalmente 3 - 6 mesi), dove i rendimenti sono notevoli.

Bisogna prestare molta attenzione e valutare l'offerta avendo una visione di lungo periodo, cercando di individuare il rendimento medio più alto non lasciandosi "abbindolare" da quello che in apparenza potrebbe sembrare un affare ma che in realtà non lo è.

Come aprire un conto deposito

L'apertura del conto deposito è molto semplice e non presenta difficoltà da parte dell'istituto bancario in quanto lo stesso no ha nulla da rischiare. Come specificato nel paragrafo "Caratteristiche generali di un conto deposito", il conto in oggetto non prevede posizioni passive, motivo per cui alla richiesta della sua apertura, la banca non chiede forme di garanzia (in questo caso sareste voi eventualmente nella posizione di chiedere garanzie).

Ovviamente, se la banca a cui vi state rivolgendo, ha dei crediti nei vostri confronti, c'è il rischio che la stessa si rivalga sul nuovo conto deposito per rientrare laddove siete a debito. Meglio rivolgersi ad un'altra banca!

I documenti che solitamente occorrono per aprire il conto deposito sono: codice fiscale ed un documento di identità valido.

Generalmente per aprire un conto deposito, occorre fare un versamento dal conto ordinario (la soma richiesta è minima), quello che sarà il cosiddetto conto di appoggio da dove effettuerete i versamenti.

Un altro aspetto che merita essere citato, è la norma sull'antiriciclaggio, la quale impone il l'identificazione finanziaria del depositante, obbligo che solitamente viene assolto tramite il conto corrente predefinito / di appoggio.

Conto deposito, investimento a rischio?

Si, anche i conti deposito sono a rischio in quanto la banca come ormai ben sappiamo, può fallire, e non essere più in grado di restituire il dovuto ai propri investitori. Nel concreto ad oggi, si è tutelati dal rischio perdita del capitale in quanto le banche che operano sul territorio europeo, sono state obbligate ad aderire ad un sistema che garantisce il depositante per le somme pari o inferiori ai 100.000 euro (Direttiva 2009/14/CE).

Per le banche estere (extraeuropee), la situazione è leggermente diversa in quanto, seppure non tenute ad aderire al fondo interbancario europeo per la tutela dei depositi, lo sono per i fondi rispettivi ai paesi di origine, i quali sono obbligati verso quelli europei.

Potrebbe interessarti anche: Come investire 10.000 euro

Chisura conto: tempistiche per il rientro del capitale

Anche qui la Direttiva 2009/14/CE ha modificato la vecchia regola, portando i 3 mesi ai soli 20 giorni lavorativi entro i quali il depositante ha diritto di rientrare in possesso della somma versata. Attenzione: la garanzia è sul capitale pari o inferiore ai 100.000 euro, la somma eccedente è a rischio in quanto non protetta dalla direttiva comunitaria.

In merito a variazioni unilaterali, delle condizioni contrattuali ed economiche, il depositante ha diritto di recedere dal contratto entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Se si decide di investire sul conto deposito, i suggerimenti tengono conto delle tutele offerte dalla Direttiva 2009/14/CE, per cui... non investire sul singolo conto deposito somme superiori a 100.000 euro, diversificare le banche (che dovrebbero essere scollegate tra loro) in modo da minimizzare i problemi legati al cattivo andamento dell'una o dell'altra.

Le condizioni economiche

Le condizioni economiche, sono (a meno che non si sia esperti i materia) piuttosto complicate da analizzare, il consiglio principale è quello di affidarsi ad un parametro detto "tasso effettivo",questo ha lo scopo di semplificare la valutazione ed il confronto rispetto alle varie offerte in quanto sintetizza ed ingloba tutti i seguenti parametri:

  • Tasso di interesse
  • Logica di capitalizzazione
  • Spese
  • Tasso effettivo

Un valore aggiunto che caratterizza la maggior parte dei conti deposito, è la possibilità di vincolare le somme a 3, 6, 12 mesi ecc. ecc. In tal caso gli interessi possono raggiungere e superare il 5%, ma nel caso in cui si scelga di aderire a tale formula e per qualsiasi motivonon si rispettano i termini contrattuali, generalmente si perdono tutti o parte degli interessi maturati.