Cessione del quinto INPDAP

Ultimo aggiornamento 11/08/2020 di Giuseppe Rossetti

La cessione del quinto INPDAP – ora INPS – è un prestito molto richiesto in quanto estremamente vantaggioso perché frutto di accordi tra l’ente pubblico e l’istituto di credito che decide di aderire alla convenzione.

In questa guida vedremo di capire nel dettaglio cos’è, come funziona, come calcolare la rata, quali sono i tassi di interesse applicati in convenzione e come procedere alla richiesta direttamente online.

Cessione del quinto INPDAP (ora INPS): cos’è, come funziona oggi

Come hai sicuramente compreso, oggi a gestire la cessione del quinto INPDAP è l’INPS. Bisogna precisare, infatti, che nel 2011 l’INPS ha preso in carico sia i prestiti per pensionati sia quelli per lavoratori dipendenti del pubblico impiego e aziende affini.

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Cessione del quinto Inpdap

Nella sostanza questo è un prestito non finalizzato quindi il denaro che se ne ottiene è totalmente spendibile senza che il richiedente debba dichiararne l’uso che ne vuole fare.

Si tratta di un finanziamento di lunga durata e va da un minimo di 24 mesi fino ad un massimo di 120.

La rata, il cui importo massimo non può superare 1/5 del reddito mensile, viene trattenuta direttamente alla fonte. Questo significa che è l’INPDAP a pagarla per nome e per conto del dipendente / pensionato.

Chi può richiedere una cessione del quinto INPDAP

La cessione del quinto INPS ex INPDAP può essere richiesta dai dipendenti pubblici e dai pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’istituto.

Il prestito può essere richiesto anche e dai pensionati di diversi enti purché risultino iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’INPS.

Ne possono beneficiare, anche i familiari delle persone sopra specificate. Ciò è possibile in virtù di una convenzione che è stata sottoscritta dall’INPDAP con le società finanziarie e le banche. Tale convenzione prevede la concessione di mutui ipotecari e prestiti che sono destinati ai dipendenti e ai pensionati pubblici a condizioni e a tassi di interesse particolari.

Per presentare la domanda di finanziamento è necessario rivolgersi ad uno dei tanti istituti di credito convenzionati. Date necessarie autorizzazioni è poi l’ente creditizio che si occuperà dell’istruttoria delle pratiche presso l’INPS.

Come fare il calcolo della rata

Se si desidera fare il calcolo della cessione del quinto INPS ex INPDAP per avere una idea di quale sia – orientativamente – l’importo della rata mensile basta fare un semplice calcolo:

  1. individuare l’importo netto della busta paga o della pensione;
  2. dividere tale importo in 5 parti;
  3. moltiplicare l’importo per le mensilità che si percepiscono in un anno.

Ecco degli esempi:

Caso 1

Descrizione Importi
Pensione lorda 596,50€
Trattenute 0,00€
Pensione netta 596,50€
Pensione minima 502,39€
Quota cedibile 94,11€

Caso 2

Descrizione Importi
Pensione lorda 1.200€
Trattenute 300€
Pensione netta 900€
1/5 del netto 180€
Quota cedibile 180€

Fonte inps.it link alla pagina di riferimento

Come si richiede

È possibile attivare una richiesta di cessione tramite procedura online andando sul sito dell’INPS: segui il link alla pagina “Procedura web Cessione del Quinto“. Prima di procedere assicurati di avere tutti i documenti necessari. Continua la lettura.

Per richiedere la cessione del quinto INPDAP è necessario farsi rilasciare una dichiarazione stipendiale dall’amministrazione presso la quale si lavora. Serve anche un documento che attesti lo stato di servizio. Tale documento va poi presentato all’ente creditizio insieme con:

  1. codice fiscale;
  2. documento di identità valido;
  3. copia dell’ultima busta paga.

Per quel che riguarda i pensionati, non ci sono differenze sostanziali. Per legge non è previsto un limite di età al di sopra del quale le richieste non possono essere accettate.

Attenzione, però: il fatto che le normative non impongano una soglia massima di età non vuol dire che le banche siano tenute ad accogliere tutte le richieste. In genere, è difficile che sia concesso un prestito a chi ha più di 70 anni di età, ad ogni modo tentar non nuoce.

Il finanziamento prevede comunque la polizza rischio vita grazie alla quale i familiari e gli eredi del richiedente vengono tutelati nel caso in cui egli muoia in modo prematuro. In sostanza, la copertura delle rate viene garantita con il premio assicurativo. Tale situazione è fondamentale per l’istituto di credito che quindi si sentono fortemente tutelate.

Ovviamente, non è detto che per le persone in là con gli anni ottenere il prestito sia un’impresa facile- Con l’aumentare dell’età è prevedibile un aumento della copertura assicurativa necessaria per tutelare l’incremento del rischio. Insomma, con costi accessori molto alti potrebbe svanire la convenienza del finanziamento.

Limiti di età

La legge attualmente non prevede un limite di età entro il quale è possibile presentare una domanda. Allo stesso modo però la banca può decidere in autonomia se approvare o meno il finanziamento.

La riuscita dell’operazione dipende anche dalla assicurazione. È lei che si assume il rischio in caso di morte del cliente. Ne consegue che, fatte le dovute considerazioni questa potrebbe – in casi particolari – decidere di non assicurare il cliente.

Quanto denaro si può richiedere

Per questo tipo di prestito non è prevista alcuna soglia massima di richiesta in relazione all’importo che può essere erogato. In pratica tutto dipende dall’entità della pensione o dello stipendio che si percepisce, oltre che dalla durata del prestito. Come per tutte le cessioni però, c’è il vincolo della durata che per tutte le cessioni del quinto è di massimo 10 anni ovvero 120 rate.

Le formule di finanziamento disponibili sono due. In sostanza, i pensionati e i dipendenti INPDAP hanno la possibilità di richiedere all’amministrazione di riferimento:

  • la cessione del quinto vera e propria. Questa prevede una rata fissa che viene trattenuta dallo stipendio in modo automatico e che corrisponde, appunto, a un quinto della cifra che viene percepita;
  • il doppio quinto INPDAP, che corrisponde a due quinti della cifra che viene percepita.

Da leggere: piccolo prestito INPDAP

Tempi di erogazione

A differenza dei prestiti veloci, in questo caso i tempi di erogazione sono maggiori della media, si va dalle due alle tre settimane.

Va detto che le tempistiche sono migliorate molto rispetto al passato. Negli ultimi anni infatti si sono ridotti grazie alle nuove tecnologie che hanno messo in comunicazione telematica gli enti di credito e l’INPS. Tale situazione ha velocizzato di molto le operazioni perché l’istituto di credito riceve i dati relativi il debitore telematicamente.

Tassi di interesse

I tassi di interesse vengono applicati con il criterio di soglia di età ed importo richiesto. Il valore percentuale nella tabella si riferisce al TAEG.

Calcolo degli interessi

Classi di età Fino a 15.000€ Oltre 15.000€
da 18 a 59 anni 8,55 6,68
60-64 9,35 7,48
65-69 10,15 8,89
70-74 10,85 8,98
75-79 11,65 9,78

Fonte: inps.it, link alla pagina di riferimento

Vantaggi

I vantaggi che contraddistinguono la cessione del quinto INPS ex INPDAP sono molteplici.

Iniziamo con il dire che ottenere il finanziamento è davvero facile in quanto si ha un reddito certo e questo fa sì che l’istituto di credito si senta tutelato nelle garanzie di rientro del capitale.

Un altro vantaggio è quello dato dai bassi costi di gestione della pratica e dei tassi di interessi molto convenienti. Tutto ciò è la diretta conseguenza della convenzione tra ente e istituto di credito che hanno concordato tassi agevolati a monte della trattativa.

Un altro aspetto positivo è che non è richiesta una anzianità minima di servizio. Tutti i dipendenti possono ottenere il finanziamento, anche se sono stati assunti da poco tempo. La sola condizione di essere assunti con contratto a tempo indeterminato.

Inoltre, i dipendenti INPDAP che sono sul punto di andare in pensione hanno la possibilità di richiedere direttamente la cessione del quinto della pensione. In questo caso è possibile fare il rinnovo della cessione del quinto in qualsiasi momento senza che sia necessario attendere i quattro anni di ammortamento tradizionali.

Documentazione necessaria

Per inoltrare una domanda di cessione del quinto sono necessari i seguenti documenti:

  1. ultima busta paga o cedolino della pensione;
  2. documento di identità;
  3. comunicazione di cedibilità della pensione.

Nel documento di cedibilità viene riportato con precisione qual è la quota del quinto cedibile.

Conclusioni

La cessione del quinto INPS è un prestito che viene concesso ai dipendenti e pensionati.

Possono goderne anche i familiari, i quali usufruiscono di condizioni agevolate e di tassi di interesse più convenienti rispetto alla media.

Richiederli è semplice, ma naturalmente ogni istanza viene valutata singolarmente a seconda delle caratteristiche del soggetto.

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