Piantine di Timo

Il nome del Timo deriva dal greco Thymus. Il significato della pianta proviene dal suo nome e indica: forza e coraggio. Nell'antica Grecia, secondo quanto riportato da Teofrasto (filosofo e botanico) questa pianta era utilizzata come incenso durante i sacrifici agli dei. Si tratta di una pianta che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è originaria delle regioni mediterranee. Conosciamola meglio.

Caratteristiche del Timo

caratteristiche del timo

Il Timo è una pianta arbustiva di tipo perenne che può raggiungere un'altezza pari a 50 centimetri. il fusto è legnoso e ramificato, che permette al genere di creare dei cespugli altamente compatti.

Le foglie si presentano piccole e leggermente allungate, i colori vanno dal verde intenso sino al grigio chiaro e sono ricoperte da una peluria molto fitta.

I fiori sono di colore bianco e rosato, crescono vicino alle foglie in infiorescenze a forma di spiga. I frutti sono acheni, all'interno di questi ci sono quattro semi ricoperti da un guscio marrone.

Coltivazione cura e riproduzione del timo

Coltivazione cura e riproduzione del timo

Il Timo cresce bene nel clima mediterraneo, per questo motivo si coltiva facilmente in Italia, principalmente nelle zone più calde e che presentano meno precipitazioni, e un basso rischio di gelate invernali.

Terreno
Per coltivare questa pianta si consiglia un terreno dal PH acido. Per la coltivazione in vaso, bisogna scegliere un terriccio specifico per piante aromatiche e questo dev'essere leggero e con PH alcalino.

Semina
La semina può avvenire tra la fine di marzo e i primi di aprile. I semi devono essere prima posti all'interno di una cassetta di polistirolo con una miscela di torba e terriccio, e infine vanno leggermente innaffiati tutti i giorni. Quando le piantine si saranno sviluppate, circa due mesi dopo la semina, sarà possibile trasferire la pianta nell'orto o in vaso.

Fabbisogno di acqua e innaffiatura
Dopo la coltivazione le innaffiature devono essere costanti per favorire la crescita della pianta, successivamente invece il fabbisogno d'acqua si riduce, e bisogna innaffiare solo quando il terreno risulta essere asciutto.

Concimazione
Il Timo non ha necessariamente bisogno di essere concimato. Per favorire la crescita della pianta però è possibile scegliere di fare saltuariamente delle concimazioni con prodotti a base di azoto e potassio.

Propagazione
La moltiplicazione della pianta può avvenire mediante talea. In questo caso, bisogna tagliare un ramo sano (durante il periodo estivo) che poi va posto in un composto di sabbia e torba. Dopo aver innaffiato regolarmente la talea e favorito la radicazione, è possibile trasferire la pianta in vaso o nel terreno.

Potatura
La potatura del timo dev'essere effettuata tra marzo e maggio. Per potarlo correttamente è necessario recidere tutti i rami secchi e fragili, e successivamente accorciare i rami più lunghi con un taglio netto e obliquo.

Raccolta
Per procedere alla raccolta è necessario recidere i rami alla base (nel periodo della fioritura), questi poi vanno legati e posti a testa in giù per lasciarli essiccare. Dopo l'essiccazione le foglie devono essere tolte dai rami, battute e conservate in vasi di vetro.

Uso e proprietà benefiche del timo

Uso e proprietà benefiche del timo

Le proprietà del timo sono legate principalmente al contenuto del timolo, un tipo di fenolo che ha un potere antispasmodico, vermifugo e antisettico.

Questa pianta ha proprietà carminative e digestive, per questo motivo viene considerata efficace per coadiuvare problemi infiammazioni all'apparato respiratorio e infezioni alle vie urinarie. Il Timo è utilizzato anche come rimedio contro il raffreddore e la tosse, per le sue proprietà fluidificanti e balsamiche.

Il timo è un ingrediente molto frequente negli shampoo naturali per i capelli, in quanto riesce a combattere il sebo in eccesso che può crearsi sulla cute del capo, grazie alla sua funzione sebo-regolatrice.

La pianta aromatica viene molto usata in cucina per il suo effetto digestivo e per l'aroma che sprigiona in cottura. Le sue foglie essiccate spesso sono utilizzate per la preparazione di carni in umido o arrosto, per il pesce o le verdure. Infine, questo aroma è usato anche per profumare liquori o vini, e per la realizzazione di infusi.

Malattie del timo

Le malattie più comuni che possono intaccare la salute del timo sono le ruggini. Principalmente si identificano come tra le più pericolose la Puccunia Menthae e l'Aecidium Thymi. Le ruggini possono essere contrastate con concimazioni azotate e con l'eliminazione dei rami secchi e la potatura, per aiutare il rinnovo vegetativo.

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