Sternbergia o Zafferanastro

La Sternbergia Waldst, conosciuta anche con il nome di Zafferanastro per colore giallo intenso dei suoi fiori, è una pianta appartenente alla famiglia della Amaryllidaceae. Questa cresce in natura principalmente nel bacino mediterraneo e in Asia.

La Sternbergia è un fiore appartenente a una specie protetta e rientrante nel CITES precisamente all'interno dell'Appendice II. Nel linguaggio dei fiori, non ha alcun e significato in particolare, ma possiamo raccontare una piccola curiosità, la pianta è dedicata a un botanico praghese del XVIII secolo il conte Kaspar Maria von Sternberg, dalla quale prende nome l'intera specie.

Sternbergia: caratteristiche

caratteristiche sternbergia

La Sternbergia è una pianta bulbosa di tipo perenne, che durante la sua crescita può raggiungere anche i 22 centimetri di altezza, ed è caratterizzata da una fioritura autunnale.

La pianta si presenta con foglie carnose, lineari e dalla sommità arrotondata, il colore è verde scuro opaco, queste compaiono durante la fioritura e non sono mai più di sei per fusto. Il fusto si presenta eretto e trigono, il suo apparato radicale è un organo perennante, ossia un bulbo di forma oblunga dalle dimensioni tra i 3 e 4 centimetri.

I fiori sono ermafroditi di colore giallo brillante, presenta 6 petali intorno alla corolla, ognuno dei quali è lungo 4 cm e largo sino a 2 cm. Gli stami invece, presentano antere color arancio.

Il frutto dello zafferanastro è una sfera di forma ovoidale, all'interno della quale sono contenuti dei piccoli semi di forma tondeggiante, ogni seme è protetto da un guscio di colore nero.

Varietà

Varietà sternbergia

Il genere Sterbergia comprende diverse specie, tra le più conosciute ci sono la Waldts (Zafferanastro) e la Iutera.

Tra le altre specie esistenti, possiamo citare:

  • Sternbergia candida
  • Sternbergia clusiana
  • Sternbergia colchiciflora
  • Sternbergia lutea (L.)
  • Sternbergia minoica
  • Sternbergia pulchella
  • Sternbergia schubertii
  • Sternbergia vernalis (Mill.)

Sternbergia: coltivazione e riproduzione

Coltivazione e riproduzione sternbergia

La Sternbergia è una pianta che cresce bene se esposta al sole per molte ore durante la giornata, non ama le posizioni in ombra. Non teme le temperature basse, ma risulta essere sensibile alle gelate. La coltivazione della pianta può avvenire sia in piena terra sia in vaso.

Preparazione del terreno

Tipo di terreno: predilige quelli ben drenati, meglio se sono umidi e misti a sabbia, oltre che ricchi di sostanze nutritive.

Concimazione: per favorire sia la fioritura sia la ripresa vegetativa si consiglia di somministrare nel periodo estivo del concime organico a rilascio graduale.

Semina della Sternbergia

Solitamente si coltiva mediante la moltiplicazione dei bulbi, ma si può scegliere anche di procedere alla semina, nonostante quest'ultima tecnica comporti maggiore attenzione e cura del terreno per permettere alla pianta di crescere bene. I semi vanno messi a dimora nel terreno verso fine febbraio inizi di marzo, ricoperti con un po' di terra e innaffiati per favorire la nascita del germoglio.

Innaffiatura

Una volta cresciuto il fiore non ha bisogno di frequenti innaffiature, basta controllare che il terreno non si asciughi eccessivamente. Durante il periodo estivo si consiglia di dargli acqua almeno una volta ogni due settimane.

Propagazione

Propagazione sternbergia

La moltiplicazione per bulbi è il metodo più utilizzato per ottenere delle nuove piantine, infatti in commercio spesso si trovano i bulbi già pronti da essere sotterrati in tarda primavera. Se si piantano più bulbilli insieme si consiglia di distanziarli almeno 10 centimetri gli uni dagli altri.

Proprietà ed usi

Proprietà ed usi sternbergia

Data la bellezza e grandezza del suo fiore, la Sternbergia è utilizzata sia per giardini ornamentali sia per le bordure. 

Malattie della Sternbergia

Questa è una pianta rustica, molto resistente e non soggetta agli attacchi di parassiti di tipo animale. La Sternbergia se non viene innaffiata correttamente teme il marciume radicale, dovuto principalmente da un ristagno idrico che intacca il bulbo. Come altre piante bulbose, questa può soffrire anche della muffa dei bulbi o di fusariosi.

Articoli correlati