spese notarili acquisto prima casa

Finalmente hai trovato la casa dei tuoi sogni, hai deciso di comprarla e adesso l'ultimo passo che ti manca è andare dal notaio per firmare l'atto di vendita. La firma rappresenta uno dei momenti più emozionanti, perché dopo questa la casa diventerà finalmente di tua proprietà. In questo momento, nonostante l'emozione però, è normale chiedersi quali sono le spese notarili da sostenere.

Come ben sai, questa è una spesa necessaria e obbligatoria, in quanto per legge è il notaio che provvede alla trascrizione dell'atto all'interno dei registri immobiliari e al versamento dei tributi previsti per il passaggio di proprietà. Le tasse, quindi andranno pagate insieme alla parcella prevista per il rogito. Ti stai chiedendo quali sono le spese notarili acquisto prima casa? Ok, intanto te le riassumo, poi vediamo i dettagli. Le tasse da corrispondere sono: imposta di registro, catastale e ipotecaria e per la compravendita diretta dalla ditta costruttrice bisogna considerare anche il costo dell'IVA, e infine la parcella del professionista.

Per conoscere con maggiore esattezza quali sono le spese da sostenere al momento dell'atto di vendita, non attendere oltre e continua a leggere la nostra guida che t'illustrerà le varie voci da pagare incluse le imposte e i costi richiesti dal professionista alla firma dell'atto.

Spese notarili acquisto prima casa: le imposte

Prima di vedere il dettaglio sui costi, è necessario sapere che le spese del notaio cambiano a seconda di chi ti ha venduto la casa, se un privato o se direttamente la ditta costruttrice. Nello specifico le differenze maggiori si hanno sul costo delle imposte che il professionista successivamente corrisponderà allo Stato per la registrazione dell'atto nei registri immobiliari, e per la notifica del passaggio di proprietà.

Imposte notarili se acquisti da privato

Le tasse per la compravendita della prima casa da privato prevedono:

  • Imposta di registro pari al 2% sul valore catastale (9% per gli immobili di lusso)
  • Imposta catastale: in forma fissa pari a 50 euro
  • Imposta ipotecaria: pari a 50 euro

Dunque, le tasse fisse e non influenzate dal costo della casa sono in tutto pari a 100 euro. L'imposta di registro invece varia a seconda del calcolo della percentuale prevista sul valore della casa al catasto.

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Come fare il calcolo imposta di registro

Per il calcolo dell'imposta di registro è necessario conoscere l'importo della rendita catastale. Questo dato lo puoi trovare all'interno della visura catastale.

Nel caso, tu non abbia o non trovi la visura, per ottenerla:

  1. Vai sul sito dell'Agenzia delle Entrate
  2. Accedi con il PIN (se non lo hai puoi richiedere il tuo pin nella pagina "Registrarsi a Fisconline")
  3. Nella sezione cerca inserisci: Visura Catastale
  4. Apri il link che ti viene fornito dall'agenzia e inserisci l'indirizzo dell'immobile che stai comprando
  5. Attendi l'arrivo del documento nel tuo cassetto fiscale.

In alternativa puoi andare all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate più vicino e richiedere direttamente in sede la stampa del documento. Per trovare la sede più vicina a te puoi andare alla pagina web "trova l'ufficio".

Una volta impiegato l'uno o l'altro metodo all'interno della visura trovi tra i vari dati la rendita dell'immobile espressa in euro.

Adesso con i dati in mano, ti faccio un esempio per procedere al calcolo:

Stai acquistando una casa che costa 150 mila euro, la cui rendita è pari a 600 euro.

Adesso calcoliamo il valore catastale quindi: Rendita catastale x 115,5 (il coefficiente fisso), dunque: 600 euro x 115,50 = 69.300

Quindi l'imposta di registro da corrispondere sarà infine il 2% di 69.300 euro pari a 1286 euro.

Se la prima casa che stai comprando è considerata "di lusso" (categoria catastale A1, A8 o A9) bisognerà calcolare il 9 e non il 2% del valore catastale.

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Imposte notarili in caso di acquisto dall'impresa costruttrice

Se acquisti casa dall'impresa costruttrice le imposte da pagare, come ti ho anticipato, saranno diverse, in quanto questa è un'operazione soggetta a IVA.

La compravendita dell'immobile tra l'impresa costruttrice e il privato prevede:

  • Imposta di registro fissa: 200 euro
  • Imposta catastale: 200 euro
  • Imposta ipotecaria: 200 euro

Infine, bisogna corrispondere al momento dell'atto, l'IVA che è pari al 4% del prezzo di acquisto della prima casa.

Quindi se per esempio, il costo dell'immobile è pari a 150.000 euro, l'IVA da pagare sarà di 6000 mila euro.

Il costo dell'IVA al 4% è previsto come agevolazione della prima casa, per gli immobili che figurano come seconda proprietà l'IVA è invece pari al 10%. Nel caso in cui, la casa (seppur sia la prima) è inclusa nelle categorie catastali di lusso, l'IVA imposta è pari al 22%.

Costo della parcella del notaio

Il notaio, come tutti i professionisti prevede anche una parcella sé stante le imposte. Infatti, le tasse che abbiamo illustrato sin d'ora sono da corrispondere all'atto di vendita come previsto dalla legge italiana, e devono essere interamente versate dal professionista al momento della registrazione del passaggio di proprietà e della trascrizione nei registri immobiliari.

La parcella invece è la somma che bisogna pagare per il suo lavoro. In questo caso, non c'è modo di calcolare con precisione la tariffa del professionista, in quanto varia a seconda principalmente di due fattori:

Il mercato in cui opera, quindi può essere diversa in base alla città, al livello di concorrenza, al suo prestigio e al numero di clienti che possiede.

Le caratteristiche dell'immobile: in base al valore della casa e al numero di proprietari a cui verrà intestata.

La parcella dunque può andare indicativamente, a seconda del notaio a cui ti affidi, dai 1000 euro sino ai 5000 mila euro circa. In ogni caso, ti consiglio prima di scegliere il professionista a cui affidarti di contattare i vari uffici notarili presenti nella tua zona, e chiedere direttamente un preventivo sulla parcella prevista per un atto di vendita immobiliare.