Semenzaio in plastica con coperchio trasparente e base verde

Cos'è un semenzaio e come si usa? Queste sono le domande alla quale risponderemo in questa guida, al termine della quale saremo in grado di preparare e gestire il nostro semenzaio.

Cosa è il semenzaio e come prepararlo in casa

Il semenzaio è un contenitore che ha lo scopo di ospitare i semi e favorirne la germinazione. In sostanza si tratta di una struttura che nel caso di piccole coltivazioni come quelle di cui ci stiamo occupando (fare un orto sul terrazzo o sul balcone), può essere fatta utilizzando anche una semplice cassetta della frutta al cui interno andiamo a posizionare dei bicchieri di plastica. Ricordate: qualsiasi contenitore utilizzate deve avere un foro alla base per permettere all'acqua in eccesso di defluire. In commercio presso i vivaisti, garden e centri commerciali, possiamo trovarne di pronti all'uso (vedi foto in alto) dotati anche di coperchio per migliorarne il microclima all'interno.

Preparazione del semenzaio e semina

Per la semina, occorre un terriccio che sia molto soffice, questo per permettere alle piccole radici di svilupparsi senza incontrare troppa resistenza. Un'altra caratteristica è quella di riuscire ad assorbire bene l'acqua e mantenersi umido ma senza ristagni (ecco che potrebbero tornare utili i fori nei contenitori). In commercio, si trovano terricci da semina già pronti all'uso, ma se volete cimentarvi alla produzione in casa ecco la ricetta: 1/3 - 1/3 - 1/3 rispettivamente di composto maturo passato al setaccio, terra da giardino e sabbia grossolana. Ora che abbiamo il terriccio, dobbiamo sterilizzarlo usando il forno a 150 gradi per circa mezzora (a forno già caldo), una volta finita questa operazione e raffreddatosi, possiamo finalmente utilizzarlo così com'è senza necessità di aggiungere del concime, dato che nel seme c'è tutto il nutrimento necessario per l'intero processo di germinazione.

Possiamo ora procedere a riempire i piccoli contenitori del semenzaio fino ad un centimetro dall'orlo, serriamo leggermente con il dito medio e indice il terreno (senza esagerare, basta appena una lieve pressione), terminata questa operazione provvediamo a depositare i semi o il seme (a seconda della specie che stiamo per coltivare - vedi indicazioni nella confezione) fino all'orlo, circa 5 - 10 mm. bagnare con uno spruzzino il terreno e coprire il tutto con un telo di plastica o coperchio trasparente. Ricordate che la terra deve mantenersi umida ma non inzuppata, quindi occorre controllare una volta al giorno e ripristinare la giusta umidità del terreno con l'apposito spruzzino.

Tempi di germinazione

La temperatura, il tipo di terra, ed il grado di umidità influenzano i tempi di germinazione, detto questo, a seguire elenchiamo le tempistiche in condizioni ideali di semina.

Dai 3 ai 5 giorni: ravanelli.

Dai 4 ai 5 giorni: lattuga romana, lattuga a grumolo, lattughino da taglio, invidia riccia.

Dai 5 ai 6 giorni: meloni.

Dai 5 ai 10 giorni: fagioli e fagiolini.

Dai 7 ai 10 giorni: basilico, spinaci, cetrioli, melanzana, zucchina, cavoli di Bruxelles, peperoni, peperoncini e barbabietole rosse.

Dai 14 ai 20 giorni: carote, piselli, salvia, rosmarino, menta.

Dai 21 ai 25 giorni: sedano.

Comparsi i primi germogli (i tempi di germogliazione variano a seconda della varietà e della temperatura, vedi riquadro a destra), possiamo rimuovere la copertura del semenzaio nelle ore più calde della giornata fino a rimuoverla completamente quando la piantina sarà più robusta. Nel caso di una semina troppo fitta provvederemo al diradamento delle piantine in eccesso estirpando quelle più piccole e deboli, prestando attenzione a non danneggiare quelle vicine che invece conserveremo.

Dopo un certo periodo di tempo, le piantine avranno bisogno di più spazio e andranno travasate in piccoli vasi o contenitori, dove cresceranno fino alle dimensioni giuste per andare a dimora direttamente a terra o in un vaso abbastanza grande da ospitare la pianta per il resto del ciclo vitale.

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