Pungitopo: proprietà, benefici e controindicazioni

Pianta pungitopo - rusco

Il pungitopo o Rusco (nome scientifico Ruscus aculeatus) è una pianta che già dal nome lascia intendere come abbia basato le sue doti di sopravvivenza sulle aguzze spine che ornano le sue foglie. Viene largamente impiegato in diversi ambiti domestici ed erboristici. La sua funzione più popolare è quella ornamentale, essendo una delle piante-simbolo delle feste natalizie, assieme all’agrifoglio e all’abete. I germogli, colti in primavera, vengono usati in cucina come l’asparago o il germoglio di luppolo. È inoltre ricco di flavonoidi ed ha spiccate proprietà antinfiammatorie, diuretiche e vasoprotettrici.

Caratteristiche e distribuzione

Il pungitopo è un arbusto molto facile da identificare: si tratta di un sempreverde, quindi la si riconosce in ogni stagione per le sue foglie coriacee (tanto da risultare pungenti come spine) verde scuro, ovate, leggermente aristate. Non supera il metro di altezza ed impiega dai 10 ai 20 anni per raggiungere lo sviluppo completo, a seconda delle condizioni ambientali. I fiori sono piccoli e verdi, presenti sia nelle piante maschili sia in quelle femminili, si schiudono in primavera, ma questo arbusto è molto più noto per le bacche, di un bel colore rosso carico, che maturano in inverno e solo nelle piante femminili.

Il pungitopo è una pianta tipica della macchia mediterranea, pur crescendo molto bene anche nei boschi di leccio, pini e querce e, a quote minori, nelle faggete. Si trova anche lungo la costa atlantica e nelle regioni alpine e subalpine dell’Europa centrale. Il suo nome popolare deriva dalla sua capacità deterrente nei confronti dei topi: nelle dispense si usava porre i rami tagliati di pungitopo attorno ai sacchi di provviste e granaglie, come barriera fisica contro l’aggressione dei roditori più comuni e dannosi.

Principi attivi

Il pungitopo è particolarmente ricco di flavonoidi. I flavonoidi, o bioflavonoidi, o "vitamina P", vengono sintetizzati dalle piante e sono composti chimici naturali particolarmente efficaci per le loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Come antiossidanti sono capaci di boccare la formazione di radicali liberi, cioè di contrastare l’invecchiamento cellulare: in questo senso sono molto utilizzati per la cura di diverse malattie degenerative. Hanno anche spiccate capacità di vasoprotezione. 

Effetti benefici dei preparati contenenti pungitopo

La lista degli effetti benefici dei preparati cosmetici ed erboristici contenti principi attivi estratti dal pungitopo è molto lunga. Il pungitopo trova largo uso in medicina, in erboristeria ed in cosmetica e per rendere più agevole la comprensione delle diverse proprietà si possono elencare a seconda della specifica funzione. 

Insufficienza venosa

Il rusco o pungitopo dir si voglia, è particolarmente ricco di uno steroide vegetale chiamato ruscogenina, questa sostanza è molto utilizzata nel trattamento e la cura dei sintomi dell’insufficienza venosa che può colpire gli arti inferiori. I sintomi derivanti da insufficienza venosa comprendono diverse manifestazioni fra cui gonfiore, stanchezza, prurito e secchezza della pelle. La ruscogenina è utilizzata anche nella cura di diverse malattie rettali come le emorroidi. I formati più utilizzati sono creme, gel e pomate ma per un effetto preventivo o più blando si utilizza il decotto preparato a partire dal rizoma.

Contrasto della cellulite

La cellulite è stata riconosciuta come una malattia infiammatoria nella quale si verificano contemporaneamente diverse condizioni patologiche: infiammazione, ritenzione idrica, edema, fragilità capillare. Il pungitopo è l’ingrediente principale della quasi totalità dei preparati quali creme, gocce e decotti, utili per il contrasto della cellulite, essendo esso ricco delle molecole che possono contrasterne efficacemente tutti i sintomi. Naturalmente, per avere gli effetti desiderati nel trattamento della cellulite è importante utilizzare prodotti di provata qualità.

Proprietà diuretiche

Sempre grazie a preparati contenenti principi attivi estratti dal pungitopo, si possono formulare prodotti con spiccate proprietà diuretiche. I diuretici sono quelle sostanze in grado di aumentare la produzione di urina e di conseguenza lo stimolo ad andare in bagno. Dal punto di vista medico sono usati per combattere l’edema (cioè l’accumulo di liquidi negli spazi interstiziali del corpo), l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca. In questo caso viene sfruttata anche la sua proprietà drenante che agisce su diversi tessuti ed organi.

Pungitopo e contrasto dell’edema

Questa proprietà si rivolge specificamente alle diverse situazioni di ritenzione idrica, di diversa origine. Solitamente la ritenzione idrica è solo uno dei sintomi di una condizione fisiologica compromessa o di una vera e propria patologia. Si può avere ritenzione idrica, ad esempio, in caso di ipotiroidismo, infiammazioni cutanee, vene varicose, ascite ma anche come conseguenza della cellulite (spesso è stata trattata e giudicata come un banale “inestetismo”, mentre oggi se ne conoscono le origini infiammatorie). L’edema si forma quando c’è un problema di permeabilità capillare. Se i capillari risultano troppo permeabili al plasma, cioè alla parte liquida del sangue, possono arrivare a riversarlo all’esterno del sistema circolatorio. Il risultato è che il corpo si riempie letteralmente d’acqua negli interstizi. Dall’esterno, il sintomo principale è il gonfiore. L’edema può essere particolarmente pericoloso quando avviene a livello polmonare, poiché impedisce di respirare, o quando il liquido presente negli interstizi è così abbondante da comprimere gli organi interni andando a compromettere la loro funzionalità.

Funzioni di vasoprotezione

I flavonoidi del pungitopo sono particolarmente utilizzati per la loro efficacia come vasoprotettori. Riescono a rinforzare le pareti di vene e capillari, risultando molto utili per curare tutte quelle condizioni in cui la fragilità dei vasi sanguigni e la loro eccessiva permeabilità è dannosa. Il pungitopo infatti riduce la permeabilità e aumenta la resistenza delle pareti dei capillari, riducendo anche tutti i sintomi legati al sanguinamento. I suoi flavonoidi sono alla base dei preparati per dare sollievo a gambe stanche e gonfie, per curare la cellulite e le vene varicose e nei rimedi per la cura delle emorroidi. In questo senso trovano impiego anche nella cosmetica, sia per il contrasto lieve alla cellulite sia per riparare i danni del microcircolo particolarmente odiosi, come le tracce di couprose che compaiono sul viso o i capillari fragili che si rompono facilmente, soprattutto nella zona delle gambe e dei piedi.

Uso culinario

Il pungitopo viene anche utilizzato in cucina. Più comunemente si consumano i germogli, alla stessa maniera dei germogli di luppolo o degli asparagi. I germogli di luppolo vengono inclusi in ricette come la frittata di uova o di ceci, i risotti, o come prelibati contorni di verdure saltate in padella. Il contenuto di flavonoidi rimane pressoché intatto durante la cottura, poiché sono resistenti al calore. Essendo composti altamente idrosolubili è bene non bollirli ma utilizzarli in ricette asciutte, o raccogliere il brodo di cottura per eventuali successive preparazioni. La radice viene usata per gli infusi.

Controindicazioni

Gli effetti collaterali del rusco sono rari e nella maggior parte dei casi sono abbastanza lievi da essere ben tollerati: solitamente si riducono a disturbi generici dello stomaco, come la nausea. Il pungitopo è molto utilizzato sia in farmacia che in cosmetica proprio per la bassa incidenza di effetti collaterali e per la scarsità di interazioni farmacologiche.

Integratori disponibili in commercio

Il pungitopo si può trovare in diversi formati:

  • Il rizoma fresco (la parte sotterranea e carnosa della pianta) è la più ricca di flavonoidi e viene usata in erboristeria e fitoterapia per la preparazione dei decotti. A seconda del tipo di preparazione la posologia cambia, ma tendenzialmente per arrivare ad avere una cura efficace si deve calcolare di assumere per via orale fra i 7 e i 15 mg di flavonoidi.
  • l’estratto secco viene utilizzato per la preparazione delle gocce o delle capsule, ed è molto più concentrato del decotto. Si tratta sempre di un rimedio da assumere per bocca e la posologia viene sempre indicata nel foglietto illustrativo o nella prescrizione.
  • Gel e pomate per uso locale (crema per le gambe gonfie, preparati anti cellulite, pomata per le emorroidi) vengono ricavate sempre dall’estratto secco, spesso combinato con gli estratti di piante dalle virtù simili (mirtillo nero, centella asiatica etc), per una maggiore sinergia.

Conclusioni

Il pungitopo è una delle piante più utilizzate in farmacia e fitoterapia. La sua efficacia e la bassa incidenza di effetti collaterali non deve però far pensare che si possa utilizzare al di fuori di una prescrizione medica, in caso di specifiche patologie. È inoltre bene usarlo in gravidanza e allattamento solo dopo aver sentito il parere di un medico.

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