psoriasi guttata

Definita come una particolare forma di infiammazione cutanea, la psoriasi guttata è una malattia a carattere temporaneo o cronico che si manifesta con la comparsa di escoriazioni cutanee, anche piuttosto estese. La comparsa delle macchie cutanee si verifica soltanto quando, ad una predisposizione genetica di base, si aggiunge il verificarsi di un evento o di una situazione traumatica che determina l’attivazione della patologia. Scopriamone insieme le cause e le principali terapie utilizzate per curarla.

Cos’è la psoriasi guttata

La psoriasi guttata è una tra le forme di psoriasi più diffuse, seconda soltanto alla più comune psoriasi a placche. È molto frequente tra i bambini e gli adolescenti mentre si riscontra molto raramente nella popolazione adulta con età superiore ai 30 anni.

A seconda della frequenza con cui si manifesta, la psoriasi guttata può essere definita come una malattia transitoria o cronica. Si tratta di una particolare forma di psoriasi che provoca la comparsa sulla pelle di chiazze rosa o rosse, caratterizzate da una particolare forma a lacrima o a goccia e ricoperte da uno strato squamoso e pruriginoso. Proprio dalla particolare forma della chiazza, prende il nome la malattia.

Le cause

Come abbiamo già affermato, la psoriasi guttata è una malattia di natura genetica che si manifesta però, soltanto nel momento in cui si verificano determinati eventi o situazioni traumatiche, che la scienza chiama triggers (causa, origine). Tra i triggers più comuni troviamo:

Infezione da streptococco beta emolitico di gruppo A
Un recente studio scientifico ha portato alla luce un dato impressionante che conferma la stretta correlazione che c’è tra l’infezione da streptococco beta emolitico di gruppo A e la psoriasi guttata. Secondo la ricerca infatti, l’80% dei pazienti affetti da psoriasi guttata, nelle settimane precedenti alla comparsa delle macchie cutanee, avevano contratto una faringotonsillite da streptococco.

Traumi cutanei
Scottature solari, escoriazioni e traumi cutanei possono favorire quello che medici chiamano il fenomeno di Koebner o isomorfismo reattivo. Più precisamente, in risposta all'evento traumatico, l’organismo reagisce favorendo la comparsa delle macchie cutanee nelle aree colpite dal trauma stesso.

Abuso di alcol, Farmaci e Stress
Anche l’abuso di alcol, l’assunzione di determinati farmaci o la prolungata esposizione a situazioni stressanti, possono provocare la psoriasi guttata.

È importare precisare che, la risposta immunitaria ai triggers è del tutto soggettiva. Questo vuol dire che, un evento capace di scatenare l’attivazione della psoriasi guttata in un soggetto, potrebbe non avere alcuna conseguenza su di un altro paziente.

Dove e come si manifesta

Nella maggior parte dei casi la psoriasi guttata colpisce gambe, braccia, tronco, addome. Nelle aree del corpo interessate dall’infiammazione compaiono delle macchie rosse che provocano un leggero prurito e che assumono la caratteristica forma a goccia. Inizialmente le zone colpite dalla malattia sono di dimensioni ridotte ma, con l'avanzare del processo infiammatorio sono destinate ad aumentare di volume e a ricoprirsi di una patina grigiastra e squamosa.

Se non si interviene, con il passare del tempo le macchie di psoriasi guttata possono espandersi sino ad arrivare a congiungersi tra loro, ricoprendo in modo più uniforme ampie zone del corpo e potrebbero comparire anche in aree insolite come dietro le orecchie, sul viso, dietro al collo e sul cuoio capelluto. Le uniche zone franche, in caso di psoriasi guttata, sono il palmo della mano e la pianta del piede.

Periodo dell'anno in cui si manifesta

È curioso notare l’andamento della patologia nel corso di un anno ed evidenziarne l’evoluzione a seconda della stagione. La psoriasi guttata, infatti, sembra presentarsi in maniera più violenta durante il periodo invernale per poi andare incontro ad una forma di regressione durante l’estate. Secondo gli esperti, questo accade perché la psoriasi guttata risente molto del clima caldo e torrido che caratterizza la bella stagione e che ne favorisce la regressione.

A differenza della psoriasi a placche, la psoriasi guttata di solito si presenta una sola volta nella vita o comunque si registrano poche recidive. Questo è il motivo per cui viene definita una malattia transitoria. Soltanto in 1 caso su 3, questa si presenta sotto forma di malattia cronica e segue l’andamento della psoriasi a placche, alternando periodi di regressione a momenti di riattivazione.

Cure

Nonostante la psoriasi guttata regredisca gradualmente e in modo autonomo nel giro di qualche settimana, esistono dei rimedi che possono alleviarne la sintomatologia. Tra questi spiccano:

  • le creme a base di corticosteroidi;
  • unguenti e pomate ad azione emolliente;
  • fototerapia;
  • preparati a base di catrame minerale;
  • farmaci che inibiscono la risposta immunitaria;
  • creme a base di vitamina A e D.

Vediamo queste cure nello specifico.

Corticosteroidi
Sono delle pomate che favoriscono la regressione degli stati infiammatori e devono essere applicate localmente sulla zona colpita dalle chiazze. Molto utilizzati per il trattamento dei sintomi della psoriasi inversa, i corticosteroidi, se non utilizzati nel modo corretto, possono portare a spiacevoli conseguenze come l’assottigliamento dello strato cutaneo, le smagliature della pelle, la dilatazione di piccoli vasi sanguigni (teleangectasia). Inoltre, possono aumentare la crescita della peluria corporea.

Alla luce delle numerose conseguenze spiacevoli che possono verificarsi, quindi, è consigliabile interpellare un dermatologo prima di procedere con l’applicazione di rimedi corticosteroidi.

Fototerapia
La fototerapia prevede delle sedute periodiche in cui si viene esposti alla benefica azione delle radiazioni UVB (raggi ultravioletti tra 280 e 320 nm). Questo trattamento aiuta a rallentare la risposta immunitaria e la conseguente proliferazione delle cellule responsabili della comparsa delle chiazze cutanee. Questo tipo di trattamento è riservato solitamente ai pazienti affetti da una forma di psoriasi guttata di tipo cronico e non sempre fornisce risultati positivi.

Creme idratanti
In caso di psoriasi guttata, l’idratazione cutanea è molto importante. Applicare unguenti a base di paraffina, glicerina o ittiolo o semplicemente dell’olio di mandorle, può aiutare a contrastare la formazione dello strato grigio-biancastro sulla chiazza e può essere d’aiuto per evitarne la conseguente desquamazione.

Preparati a base di catrame minerale
Questo principio attivo contrasta l’esagerato rinnovo cellulare che da vita alle macchie cutanee e svolge inoltre una potente azione antinfiammatoria, aiutando ad alleviare la sensazione di prurito che si presenta nella zona colpita dall’escoriazione. Quest’ultima conseguenza non è da sottovalutare. Il forte prurito, infatti, può spingere il paziente a sfregare in modo violento la zona irritata, provocando delle ferite sulla pelle che potrebbero addirittura sanguinare ed esporre il soggetto a pericolose infezioni batteriche.

Trattamenti a base di vitamina A e D
L’apporto vitaminico riconosciuto da questi trattamenti favorisce la regressione delle macchie cutanee, ne allevia il rossore e ne facilita la totale scomparsa. Nonostante questi importanti vantaggi, tuttavia, in alcuni casi questi rimedi possono irritare la pelle e non sempre favoriscono la guarigione.

Farmaci che riducono la risposta immunitaria
Come abbiamo già detto, la psoriasi è causata da un’alterazione della risposta immunitaria del corpo che, in combinato con il verificarsi di un evento traumatico, provoca la formazione delle macchie pruriginose sulla pelle. Questo rimedio farmaceutico inibisce parzialmente la funzione immunitaria dell’organismo, limitando la sintomatologia che accompagna l’infiammazione e alleviandone in disturbi. Il ricorso agli immunodepressori, tuttavia, viene consigliato dai medici soltanto in situazioni piuttosto serie e soltanto dopo che altri rimedi sono risultati inefficaci.

Antibiotici
Quando la psoriasi guttata è provocata da un’infezione da streptococco, infine, il trattamento antibiotico utilizzato per combattere l’infezione permette di alleviare anche i sintomi dell’infiammazione cutanea.

Un bravo dermatologo saprà consigliarti la cura terapeutica maggiormente efficace per il trattamento della tua specifica situazione. Prima di ricorrere a qualsiasi tipo di rimedio, quindi, è consigliabile fissare quanto prima una visita dermatologica e richiedere il parere di un medico competente.

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