Prestiti personali: guida alla richiesta consapevole

I prestiti personali sono forme di finanziamento che rientrano nella categoria dei "prestiti non finalizzati" nella sostanza: il cliente chiede una somma di denaro senza specificare l'uso che ne farà, soddisfatti i requisiti richiesti dall'istituto di credito ed ottenuto lo stesso, il debito viene restituito con i dovuti interessi / costi ( T.A.E.G. ) nei tempi e nei modi pattuiti (generalmente una rata mensile). Seppure questa è la sintesi, ci sono diversi aspetti che meritano di essere approfonditi. Ti invitiamo a proseguire la lettura.

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Prestito personale: guida all'uso

Prima di iniziare un iter per la richiesta di un prestito personale, è bene capire alcune logiche che concorrono significativamente al buon esito di tale operazione finanziaria. Vediamo ora punto per punto le principali cose da sapere prima di richiedere un prestito personale.

1. Requisiti necessari

Premesso che il modus operandi può variare da un istituto finanziario ad un altro, prima di erogare prestiti personali, la banca accerterà anzitutto che il cliente possieda i seguenti requisiti:

L'istituto, nel valutare la capacità di rimborso del richiedente, terrà conto degli impegni finanziari correnti che lo stesso si trova ad affrontare mensilmente. Bollette, affitto e rate di prestiti in essere, sono le principali voci che verranno analizzate. Fatte le dovute considerazioni basate sul reddito dimostrabile (busta paga per il lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato, denuncia dei redditi per autonomi e cedolino della pensione per i pensionati), l'istituto di credito decide se concedere o meno il prestito. Nel caso in cui il cliente sia considerato a rischio insoluto per eccesso di esposizione finanziaria o per superati limiti di età, l'istituto potrà chiedere a garanzia del prestito personale una ulteriore firma da parte di un garante che abbia tutti i requisiti in ordine.

2. Cosa fare prima di richiedere un prestito

Oggi sul mercato sono presenti moltissimi operatori finanziari autorizzati a "vendere denaro", ragione per cui è buona prassi prima di richiedere un prestito personale valutare le diverse offerte presenti sul mercato. Con la stessa attenzione con cui la banca sceglie se concedere o meno il prestito, anche il cliente dovrebbe valutare con attenzione tutte le migliori offerte di prestiti personali.

3. Come scegliere il miglior prestito

Per scegliere il migliore tra i prestiti personali è necessario comprendere anzitutto il significato della sigla T.A.E.G. (acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale). A parità di durata e di importo, il T.A.E.G. rappresenta il costo effettivo / complessivo (oneri inclusi) del prestito personale espresso in percentuale.

Avvertenza: verificare sempre se il contratto preveda eventuali modifiche anche dopo la stipula. Controllare sempre che la percentuale del T.A.E.G. sia riferito ad un tasso a regime in quanto esiste la possibilità che lo stesso sia riferito ad un periodo limitato, in tal caso si parla di indice di ingresso il quale potrà variare a seconda delle clausole previste nel contratto.

Chiedere specificatamente l'eventuale documentazione inerente gli eventuali costi ed accessori esclusi dal calcolo del T.A.E.G (di solito sono esclusi i costi di copertura assicurativa... ma non solo).

4. Chiedere sempre la documentazione prevista per legge

Da qualche anno anche per i prestiti personali, è fatto obbligo agli istituti finanziari di fornire al cliente la documentazione europea di base sul credito al consumo (c.d.IEBCC o SECCI). Questo documento è di fondamentale importanza per poter valutare e raffrontare le varie offerte. Non abbiate timore a chiedere tale documentazione, è un vostro diritto ed evidenzia la vostra consapevolezza. Chi vi sta difronte vi rispetterà di più.

5. Il contratto tipo

Ogni banca / istituto di credito per gestire i prestiti personali ha il suo contratto, ma nella sostanza tutti contengono le seguenti informazioni:

  • lista delle rate e relative scadenze;
  • totale della somma che verrà elargita ed il modo in cui questa dovrà essere restituita;
  • elenco degli oneri a carico del cliente (spese di istruttoria, costo invio rendiconto periodico, oneri sui ritardi di pagamento, spese di eventuali assicurazioni ove richieste per il buon fine della pratica);
  • informazione relativa al tasso del T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale);
  • tasso di interesse (T.A.N. Tasso Annuo Nominale);
  • se è prevista la possibilità di eventuali modifiche sui costi / commissioni anche dopo la stipula del contratto (clausola molto importante perché in grado di falsare il dato T.A.E.G.);
  • indicazione di assicurazioni e garanzie richieste.

6. Pagamento delle rate: gestione problemi

Nel caso in cui per vari motivi ci si trova nella difficoltà ad onorare il debito contratto, le conseguenze possono essere molto rilevanti: come prima cosa si incorre negli interessi di mora e se non si pone subito rimedio alla situazione, l'istituto di credito si attiva (solo dopo aver avvisando preventivamente il cliente) segnalando l'insolvenza alle centrali rischi (CRIF) sia pubbliche che private.

Una volta che si viene iscritti ad una o più centrali rischi (le più conosciute sono: Crif SpA, CTC (Consorzio Tutela Credito), Cerved SpA.), la reputazione creditizia viene compromessa. Le banche dati conservano i nominativi dei cattivi pagatori per 3 anni. Per maggiori informazioni si può consultare il sito della Banca d'Italia sezione centrale rischi.

Nel caso in cui ci si trovi in difficoltà con il pagamento di una o più rate del prestito personale, è buona prassi contattare tempestivamente la banca / istituto di credito per concordare un piano di rientro. Chi eroga prestiti, generalmente è strutturato per gestire problematiche ed hanno interesse ad agevolare il cliente che dimostri di volere porre rimedio alle proprie mancanze. Se concordato in tempo utile probabilmente si potrà saltare una rata allungando il piano di rientro.

7. Recedere dal contratto

Avvalersi del diritto di recesso è sempre possibile, nessuna ostruzione può essere fatta dall'istituto che ha erogato il prestito. L'operazione non avrà costi, ne necessità di essere motivata. Entro 14 giorni dal termine del contratto il cliente, seguendo le linee guida tracciate nel contratto, comunicherà la sua volontà di retrocedere dal contratto. Successivamente entro 30 giorni il cliente dovrà rifondere la quota capitale più gli interessi maturati ed eventuali oneri sostenuti dalla banca (di solito si tratta dell'imposta di bollo).

8. Estinzione anticipata

Anche in questo caso l'estinzione anticipata del prestito personale è contemplata e supportata dalle leggi vigenti. Naturalmente esercitare questa opzione comporta l'immediata restituzione del capitale residuo più gli interessi maturati sino al momento dell'estinzione nonché una penale stabilita per legge.

9. Polizza assicurativa

Si. La polizza "credit protection insurance” tutela il Cliente anche in caso di perdita del reddito. Questa polizza assicurativa mette "al riparo" il consumatore in caso di: perdita del reddito, malattia grave, ricovero ospedaliero, invalidità totale permanente e/o temporanea.

Nel caso in cui la polizza assicurativa sia obbligatoria, è bene accertarsi che il relativo costo sia stato inserito nel calcolo del T.A.E.G., in caso contrario, in fase di comparazione delle offerte, è bene fare i dovuti calcoli aggiuntivi per avere un coefficiente T.A.E.G. più preciso.

Conclusioni

La scelta di un operatore finanziario piuttosto che un altro, deve essere il risultato di un'attenta analisi tra costi e benefici. Le offerte sono tantissime ed è importante valutarle con molta attenzione. Come abbiamo detto, il T.A.E.G. è il principale indicatore cui far riferimento, ma attenzione a verificare che lo stesso includa tutti i costi e che sia valido per tuttala durata del mutuo (attenzione alle clausole di variazione in corso), diversamente occorre aggiornare tale tasso tenendo conto di oneri non previsti (spesso si tratta dell'assicurazione). Speriamo che i nostri articoli vi aiutino a valutare al meglio alcune delle offerte presenti sul mercato.