Prestiti senza busta paga e senza garante

I prestiti senza busta paga e senza garante sono particolari forme di finanziamenti possibili purchè si soddisfino determinate specifiche condizioni. Questi tipi di finanziamenti, a differenza dei prestiti personali, sono adatti a quelle persone che non possono contare su uno stipendio fisso, ma non solo. In questo articolo ti diamo suggerimenti, indicazioni, su come è possibile cercare di ottenere un finanziamento quando non si possono fornire le classiche garanzie richieste dagli istituti bancari e dalle finanziarie.

Prestiti senza busta paga e senza garante - info generali

Quando si parla di prestiti senza busta paga ne garante si fa riferimento a prestiti che possono essere richiesti da chi non ha un lavoro da dipendente fisso (senza busta paga, appunto) e non vuole chiedere l'intervento di un garante, cioè di una persona terza pronta a ripagare il debito nel caso in cui il richiedente non sia in grado o non abbia intenzione di farlo. Questo non vuol dire, comunque, che non ci sia bisogno di garanzie alternative.

I prestiti in questione nella maggior parte dei casi hanno a che fare con somme contenute, di solito al di sotto dei 5mila euro: non è difficile intuirne il motivo, nel senso che le banche e gli istituti di credito non sono intenzionati a esporsi in modo eccessivo rispetto a coloro che hanno un alto profilo di rischio (e i soggetti che non ricevono uno stipendio regolare rientrano in questa categoria).

Ottenere un prestito in assenza di garanzie non si può: se non c'è un garante, quindi, c'è bisogno di altre garanzie. E, ovviamente, tanto più il profilo di rischio è elevato, quanto più consistenti e significative sono le garanzie richieste dalle banche per la concessione del finanziamento.

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Garanzie alternative possibili

In sostanza, le garanzie alternative a cui si può ricorrere per i prestiti senza busta paga e senza garante sono essenzialmente due:

  1. l'ipoteca sulla casa;
  2. il pegno a garanzia.

Per quel che riguarda i prestiti senza busta paga con ipoteca sulla casa, si tratta di finanziamenti che vengono scelti quando non si dispone di un reddito dimostrabile: si decide, pertanto, di puntare sull'ipoteca su una casa o su un altro immobile di proprietà.

Non bisogna pensare, però, che tutto sia facile, nel senso che per i prestiti di entità contenuta, quali sono appunto quelli che stiamo prendendo in esame, non è da escludere la possibilità che la banca decida di rifiutare come garanzia un'ipoteca sulla casa.

Infatti, in questa circostanza il valore del finanziamento sarebbe molto più contenuto rispetto al valore dell'immobile, il che si tradurrebbe in un'ipoteca parziale che per l'istituto di credito sarebbe svantaggiosa, in quanto in caso di mancato pagamento di una o più rate la procedura per rientrare dei soldi risulterebbe alquanto complicata.

Diverso il discorso per le persone che hanno superato i 65 anni di età, che possono sfruttare i prestiti ipotecari vitalizi, in virtù dei quali la casa di proprietà viene trasformata in liquidità immediatamente a disposizione; quindi, alla morte del soggetto gli eredi hanno la possibilità di decidere se vendere la casa, in modo da restituire alla banca la somma erogata, o se estinguere il debito di tasca propria mantenendo l'immobile. Va comunque considerato che il caso di un prestito senza busta paga per una persona con più di 65 anni è oltremodo raro, visto che quasi tutti possono contare, a quell'età, sulla pensione.

Per quel che riguarda i prestiti con il pegno a garanzia, invece, vengono usati come garanzia dei beni di valore (può trattarsi, per esempio, di pietre preziose o di gioielli): questa soluzione è da preferire nell'eventualità in cui, pur non disponendo di un reddito, si abbia la necessità di liquidità in modo urgente.

Rendite dimostrabili e costanti nel tempo a garanzia del prestito

I prestiti per chi non ha una busta paga possono essere comunque ottenuti se si dispone di rendite alternative. La casistica, in questo senso, è molto vasta: basti pensare a una moglie senza lavoro che percepisce, dopo avere divorziato, un assegno di mantenimento mensile da parte del marito, o a qualsiasi persona che non lavora e si mantiene affittando appartamenti o immobili a terzi, ma anche a chi ha investito capitali che producono dei rendimenti costanti.

Attenzione, però, perché una banca può decidere di concedere un prestito senza busta paga solo se chi lo richiede è in grado di dimostrare di poter continuare a disporre della rendita per l'intera durata del periodo di rimborso delle rate.

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Gli interessi

Un ultimo aspetto che merita di essere preso in considerazione nel momento in cui si affronta il tema dei prestiti senza busta paga e senza garante è quello dei tassi di interesse, che per questo tipo di finanziamenti sono molto elevati, così come accade per tutti i prestiti che devono essere concessi a soggetti che hanno un elevato profilo di rischio.

In linea di massima, si può dire che tanto più elevato è il rischio per l'istituto di credito, quanto più è elevato il tasso degli interessi del prestito. Il Taeg può arrivare fino al 12%, il che fa ben capire come questi finanziamenti non siano troppo convenienti e debbano essere richiesti solo se proprio non se ne può fare a meno. Appare ovvio che una banca offra delle condizioni più interessanti e favorevoli a coloro che mettono a disposizione delle garanzie di reddito solide e affidabili.

Non bisogna dimenticare che questi prestiti personali per le banche sono rischiosi e quindi vengono concessi unicamente se chi li richiede vanta una certa affidabilità creditizia. Per individuare la soluzione più conveniente, è opportuno tenere conto non solo del Taeg, vale a dire il Tasso Annuo Effettivo Globale e del Tan, vale a dire il Tasso Annuo Nominale, ma anche e soprattutto della polizza assicurativa abbinata, che costituisce una delle voci di costo più significative tra tutte quelle che sono collegate con la concessione di un finanziamento del genere. La stipula di un'assicurazione può essere imposta come una condizione necessaria e obbligatoria da parte della banca: i costi devono essere verificati leggendo con attenzione le clausole del contratto relative.

Conclusioni

I prestiti senza busta paga e senza garante, in conclusione, sono possibili a condizioni particolari: è bene notare, però, che vengono accettate dalle banche quasi esclusivamente le richieste che riguardano importi di modesta entità.

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