Prestiti per protestati senza cessione del quinto

Ultimo aggiornamento 05/08/2020 di Giuseppe Rossetti

I prestiti per protestati senza cessione del quinto sono davvero possibili? Possono essere richiesti anche chi in passato si è dimostrato un cattivo pagatore? La risposta è sì: si ha la possibilità di chiedere ed ottenere un finanziamento senza essere costretto ad attivare una cessione del quinto. Le alternative sono poche ma praticabili. Andiamo a conoscerle.

Se è vero che ottenere un finanziamento quando si è segnalati è complicato, è altrettanto vero che non è impossibile! In effetti basta sapere a quali alternative fare riferimento ed in linea di massima possiamo fare affidamento su tre soluzioni:

  1. credito su pegno;
  2. prestiti cambializzati;
  3. prestiti tra privati.
Prestiti a soggetti protestati e possibilità di senza cessione del quinto

Il prestiti con pegno.

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Se hai urgenza di avere liquidità immediata e risulti essere protestato o anche semplicemente cattivo pagatore sicuramente il prestito con pegno è quello più facile e veloce da ottenere.

Si tratta di un finanziamento che si ottiene cedendo all’istituto di credito – o a chi per lui – beni preziosi come: oro, diamanti, orologi di lusso o più in generale oggetti di valore.

Da leggere: Prestiti a protestati, requisiti e formule di finanziamento

I prestiti cambializzati.

Tra i prestiti per protestati senza cessione del quinto, i prestiti cambializzati a domicilio sono i più diffusi. Questi ultimi si presentano come forme di finanziamento con rate e tassi di interessi fissi. Le rate vengono rimborsate attraverso il pagamento delle cambiali, queste vanno pagate a chi detiene fisicamente il titolo, banca o privato cittadino.

In genere i cattivi pagatori e protestati, possono ottenere prestiti rimborsabili fino a sei anni. Nel momento in cui si firma il contratto per l’inoltro della pratica, è opportuno prestare la massima attenzione!

Bisogna prestare cautela, una cambiale pagherò è un titolo esecutivo: se non pagate per tempo, l’ufficiale giudiziario, dietro richiesta del creditore, può disporre il pignoramento dei beni.

Massima cautela quindi per l’ammontare del prestito, l’entità della rata mensile ed ai costi applicati dal creditore. Bisogna controllare bene il tasso di interesse che viene applicato al prestito, per fare questo controllare il valore del TAEG. Se previsti, attenzione agli interessi di mora che potrebbero essere applicati in caso di insolvenza e a tutti i costi aggiuntivi.

Da leggere: prestiti per disoccupati, come richiederli?

I documenti richiesti includono:

  • la copia della carta di identità;
  • copia del pagamento di una utenza intestata,
  • il codice fiscale;
  • nel caso in cui si dia come garanzia un immobile di proprietà, l’atto di provenienza dell’immobile stesso;
  • la documentazione che attesta il reddito: che si tratti del modello unico – per i lavoratori autonomi, della busta paga – per i lavoratori dipendenti – o del cedolino della pensione.

Da leggere: Prestiti cambializzati – come funzionano, chi li eroga?

I prestiti tra privati

I prestiti tra privati, possono essere richiesti e ottenuti direttamente con procedure online e quindi in tempi rapidi. Sono consigliati a chi è protestato e, quindi, ha difficoltà a ottenere la fiducia degli istituti di credito.

Possono essere richiesti anche per somme relativamente piccole (per esempio, mille euro). Questi finanziamenti, sono erogati da investitori che hanno scelto di investire una parte dei propri soldi su piattaforme web (vedesi Smartika.it / Prestiamoci.it). Queste organizzazioni operano online e per inviare la richiesta di finanziamento bisogna specificare la finalità del prestito. Bisogna poi inserire le proprie informazioni personali e le garanzie che si possono dare.

Il vantaggio più evidente che deriva da questa proposta è rappresentato dalla velocità delle tempistiche con cui questi finanziamenti vengono concessi. Non essendoci bisogno di andare nell’ufficio di una finanziaria o di una banca, nel giro di pochi minuti si può già sapere se il finanziamento richiesto è stato accettato oppure no. Inoltre, essendo fatto tutto online, in brevissimo tempo è possibile conoscere le condizioni, costi ed interessi, previsti per il prestito.

Da leggere: carta revolving senza busta paga

Una volta ottenuto l’ok, non c’è altro da fare che inviare i documenti che attestino quanto dichiarato. Una copia del cedolino della pensione o della busta paga per dimostrare di avere un reddito sufficiente per il rimborso della somma). Quindi, non appena vengono fatti tutti i controlli del caso, si riceve il prestito direttamente sul proprio conto corrente. Conto dal quale successivamente vengono pagate anche le rate.

Da dove arriva il denaro ricevuto? Il prestito ricevuto non è concesso da una banca ma, come detto, da un gruppo di prestatori iscritti alla piattaforma web. Ognuno di questi ha diritto alla propria quota di capitale con gli interessi.

Un aspetto positivo che contraddistingue il prestito tra privati – social lending – è che può essere estinto in anticipo senza dover pagare penali di alcun genere.

Conclusioni

Le soluzioni per avere prestiti per protestati senza cessione del quinto, possono essere individuate nei prestiti cambializzati o nei prestiti tra privati. Certo, si tratta di formule che presentano qualche svantaggio, ma comunque vale la pena di prenderle in considerazione se si ha la necessità di un finanziamento.

Da leggere: carta di credito per protestati, soluzioni possibili

Link utili: credito su pegno UBI Banca

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