Prestiti per lavoratori stagionali - immagine con banconote in euro

Ti serve liquidità ma sei un lavoratore stagionale? Non devi preoccuparti, poiché anche coloro che non hanno un contratto a tempo indeterminato possono richiedere dei prestiti! Come? Semplicemente utilizzando la categoria “prestiti senza busta paga”, pensata appositamente per situazioni come la tua.

In questo articolo verranno indicati i vari tipi di prestiti per lavoratori stagionali che potrebbero interessarti, le garanzie da offrire e una stima della somma che potrai richiedere alla banca, così da fornirti un quadro completo delle opportunità che gli istituti offrono ai chi come te ha un lavoro di questo tipo.

Interessante non è vero? Nene, non perdiamo altro tempo è il momento di approfondire l'argomento.

Prestiti per lavoratori stagionali: che cosa sono?

I prestiti per i lavoratori stagionali possono essere inseriti nella categoria dei “prestiti senza busta paga”. Questo perché il lavoratore, non avendo delle entrate fisse, non viene considerato dalla banca un soggetto solvibile al 100%, ovvero una persona che può onorare i propri debiti nel lungo periodo. Così gli istituti di credito, per minimizzare i rischi legati alla restituzione delle somme di denaro da parte del cliente, hanno creato delle soluzioni pensate appositamente per i lavoratori stagionali. Le tipologie di prestito indirizzate a questa categoria hanno però parecchie restrizioni che vedremo dettagliatamente nel corso di questo articolo. Una di queste è la somma richiedibile, che è bene specificare fin da principio, non sarà mai molto elevata.

Quali attività vengono considerate lavoro stagionale?

Le attività che vengono considerate lavori stagionali sono elencate in un vecchio decreto del 1963 (Dpr n. 1525 del 07.10.1963.), che è stato modificato nel corso del tempo, per attualizzare le professioni indicate. Generalmente le prestazioni svolte sono cicliche, ovvero le mansioni del lavoratore sono strettamente legate ad un determinato periodo dell’anno. Un esempio può esserne la raccolta e la conservazione dei prodotti del sottobosco, come funghi, che avviene in autunno, o delle fragole, colte verso l’inizio dell’estate. Sono considerati lavoratori stagionali anche tutti coloro che esercitano attività esclusivamente legate a fiere ed esposizioni o al personale assunto per tenere corsi di insegnamento professionale di breve durata.

Somma richiedibile

La banca considera i prestiti per lavoratori stagionali ad alto rischio. Questo perché, per via della natura della propria professione, non è sicuro che il cliente possa far fronte all’intero piano di ammortamento e ad i relativi tassi di interesse, visto che non possiede il più delle volte entrate fisse, o quantomeno che si protraggano nel tempo. Per via della bassa capacità del soggetto di produrre reddito nel lungo periodo, gli enti creditizi difficilmente sono disposti ad erogare somme elevate. Ma anche in questo caso il lavoratore potrebbe presentare qualche garanzia che riesca a “rassicurare” la banca. Per questo motivo di solito il capitale prestato va dai 1.000€ ai 5.000€ e difficilmente si arriva a 10.000€.

Garanzie offerte dal cliente

Se con la documentazione proposta si riesce a dimostrare di poter contare su più di un'entrata, come un affitto o una rendita finanziaria, ci sono più possibilità che la richiesta del prestito venga accettata dall'istituto di credito prescelto, con una somma di denaro anche più alta degli standard.

Un’altra pratica molto comune, è offrire alla banca il saldo della movimentazione del proprio conto corrente in modo da dimostrare che si è capaci di onorare il proprio debito con la banca.

Può essere anche molto utile trovare un garante solvibile, che si impegnerà ad accollarsi il debito con l’istituto di credito nel caso in cui il richiedente non possa più onorarlo.

Invece, a dispetto di quello che molti pensano, in questo caso offrire come garanzia beni immobili, che è bene sottolineare differiscono dalle rendite percepite dagli affitti, spesso si rivela inutile. Questo perché l’ammontare del prestito è talmente basso che alla banca non converrebbe intraprendere l’iter per rivalersi su una parte dell’immobile.

Documentazione necessaria per richiedere un prestito per lavoratori stagionali

È molto importante prestare attenzione alla documentazione da presentare per richiedere un prestito per lavoratore stagionale, soprattutto la parte relativa alla situazione economica, poiché questa influirà sul buon esito della domanda. I documenti richiesti solitamente sono:

  • Documento d’identità in corso di validità (come carta d’identità o passaporto)
  • Codice fiscale
  • Ultime 2 buste paga
  • Bolletta di utenza intestata
  • Ogni altro documento reddituale

Modalità di erogazione e rimborso

Se l’ente di credito accetta la nostra domanda, in poco tempo erogherà la somma richiesta. Spesso questa verrà emessa tramite assegno o con accredito diretto sul conto corrente. Il piano di rimborso solitamente è pari o inferiore alla durata del contratto. Le rate spesso consistono in piccoli importi comprensivi del tasso di interesse che di solito si aggira intorno al 4.50% e il 9.45% per il TAN e al 8.14% e il 9.87% per il TAEG.

Finalità ammesse

Solitamente le finalità ammesse sono:

  • Corsi di formazione e spese universitarie
  • Salute e benessere
  • Matrimoni e cerimonie varie
  • Viaggi e vacanze
  • Auto e moto
  • Liquidità
  • Ristrutturazione casa
  • Arredamento
  • Caldaie e condizionatori
  • Impianti per la casa

Ovviamente queste sono alcune delle finalità ammesse degli enti creditizi che però variano da banca a banca.

Tipologie di prestiti

Più nello specifico le tipologie di prestito solitamente utilizzate per i lavoratori stagionali sono 4:

  • Prestito d’onore: usato soprattutto nel caso in cui la somma serva per finanziare gli studi, oppure l’apertura di nuove aziende. Spesso questa soluzione si articola in un contributo a fondo perduto e in un prestito a tasso agevolato.
  • Prestiti su pegno: questo è una delle tipologie decisamente più datate e che permette di ottenere delle somme di denaro piuttosto basse. La somma in prestito aumenterà all'aumentare del valore dei beni dati in pegno che solitamente sono in oro.
  • Prestiti cambializzati: anche se il richiedente è un cattivo pagatore o è protestato, può ricorrere ai prestiti cambializzati. Sostituendo le rate, le cambiali danno la possibilità alla banca di intraprendere un’azione di protesto immediata, qualora il debitore sia inadempiente o insolvente. Questa modalità offre una sicurezza maggiore all'ente creditizio che però a fronte di un piccolo prestito, anche questa volta non accetterà come garanzia beni con un valore molto alto, come gli immobili, preferendo di gran lunga la firma di un garante.
  • Crowdfunding: questa è una tipologia di prestito fra privati. La pratica è utilizzata in microfinanza e consiste in un gruppo di persone che unisce il proprio denaro per finanziare un soggetto terzo. Questi si impegnerà a restituire il proprio denaro insieme agli interessi pattuiti.

Come abbiamo già precedentemente specificato, le somme che si possono ottenere con queste tipologie di prestito sono modeste, poiché per le banche il grado di solvibilità del lavoratore stagionale non è alto.

Come scegliere la soluzione più adeguata?

La categoria dei lavoratori stagionali è in espansione, motivo per cui le banche stanno progettando soluzioni sempre più convenienti per entrambe le parti. Online sono disponibili i siti web di gruppi creditizi prestigiosi, dove sono contenute tutte le informazioni riguardo i prestiti offerti.

Fra queste spicca Agos Ducato, una società finanziaria facente parte del gruppo Credit Agricole Consumer Finance, che mette a disposizione anche un simulatore finanziario per fornire ai propri clienti un prospetto di quello che sarà il piano di ammortamento a cui dovranno far fronte.

Anche le Poste Italiane offrono due soluzioni per richiedere un prestito per lavoratori stagionali davvero molto interessanti. Una di queste è per i titolari di Conto Banco Posta, qui si offre la possibilità ai lavoratori di richiedere un prestito senza presentare la busta paga, basta dimostrare di avere un reddito. Invece, per i titolari di Postepay Evolution, si può ricorrere alla Special Cash Postepay, un prestito che va dai 700€ ai 1.500€ dove non è richiesto come garanzia il reddito o la busta paga.

Ovviamente ci sono molte altre soluzioni che potrebbero interessarti che puoi trovare con un paio di click online oppure tramite la nostra guida sui prestiti online.