Prestiti per protestati

Prestiti a protestati - sì, sono possibili! Quando si è protestati, si innescano meccanismi per cui nel caso si necessiti di un finanziamento si viene fortemente penalizzati.

Nonostante quanto appena affermato, questi tipi di prestiti sono talvolta concessi nel momento in cui, dopo un'attenta analisi, l'istituto di credito o la finanziaria reputi il soggetto protestato solvibile nonostante la fama di cattivo pagatore. Vediamo come avviene tutto questo.

Chi è il protestato

Il protestato è colui che subisce il protesto, atto con cui un pubblico ufficiale accerta e dichiara che non si è onorata la scadenza di un titolo di credito sia esso un assegno, una cambiale o un vaglia postale.

Il protesto viene inoltrato alla camera di commercio di competenza che a sua volta lo pubblica nel registro informatico dei protesti. Li rimane per cinque anni a meno che non si richieda ed ottenga la riabilitazione dal presidente del tribunale che la concede una volta soddisfatti i seguenti requisiti:

  • pagamento del titolo scaduto;
  • si sia superato l'anno da quando si è subito il protesto;
  • non si siano ricevuti altri protesti nell'arco dell'ultimo anno solare.

Tipologie di prestiti cui possono aggedere i soggetti protestati

1) Prestiti ai protestati: cessione del quinto

Possono richiedere i prestiti con cessione del quinto tutti coloro che seppure protestati soddisfano i seguenti requisiti:

  1. si è assunti come lavoratore dipendente a tempo indeterminato o settore pubblico o nel privato (qualora si sia dipendenti di una azienda privata, la banca si riserva di valutare la stessa prima di decidere se concedere o meno il prestito);
  2. tutti i pensionati di qualsiasi ente pubblico a patto che il termine del pagamento delle rate contratte non superi il suo novantesimo anno di età.

Prestiti ai protestati: caratteristiche principali

  • rata mensile pari 20% dello stipendio netto percepito (1/5 un quinto);
  • durata massima 120 mesi;
  • durata minima 24 mesi (solitamente);
  • tasso di interesse fisso (per legge);
  • il finanziamento non necessita di garanti (trattasi di prestito con firma singola), la garanzia è data dalla prelazione sullo stipendio e sul TFR nel caso in cui il lavoratore cessi la collaborazione con l'azienda;
  • nessun obbligo di motivare la richiesta del prestito;
  • copertura assicurativa obbligatoria contro morte e perdita del lavoro.

Concesso il prestito, la banca rientra in possesso del credito, trattenendo l'importo della rata direttamente dalla busta paga (sarà il datore di lavoro a versare l'importo dovuto).

2) Le cambiali

I prestiti cambializzati a protestati rientrano fra i finanziamenti a protestati e sono richiesti generalmente per creare liquidità. Una volta che la banca accetta di finanziare l'operazione, questa provvede ad emettere un assegno circolare o, se esistente versa la somma su un conto corrente bancario intestato al richiedente, il quale si impegna a pagare il suo debito firmando delle cambiali, solitamente con scadenza mensile. Gli interessi sono a tasso fisso e la rata è costante.

Per onorare le cambiali, occorrerà presentarsi (ogni mese prima della scadenza) presso l'istituto che le ha emesse e versare la somma dovuta, fatto ciò la banca provvederà firmare la cambiale in scadenza restituendola al debitore. Solo quando tutte le cambiali saranno pagate il debito sarà estinto.

Per maggiori dettagli leggi anche: Prestito cambializzato a domicilio

3) Il prestito delega

Tra i prestiti a protestati rientra anche il prestito delega, questo è molto simile nella modalità di gestione alla cessione del quinto, infatti anche in questo caso il richiedente dovrà essere assunto a tempo indeterminato e si vedrà defalcata la somma dovuta direttamente dalla busta paga.

A differenza della cessione del quinto, il prestito delega non è regolamentato da un'apposita legge, per cui la possibilità di richiedere questo finanziamento esiste nel momento in cui vi è una convenzione tra l'istituto di credito e l'azienda, sia essa pubblica che privata.

Resta inteso che con la firma per la delega, la banca si assicura il diritto di prelazione sul TFR, stipendio, ferie, tredicesima e o qualsiasi altra somma il lavoratore debba percepire dal datore di lavoro. Tutto ciò funge da garanzia qualora il debitore cessi il rapporto di lavoro.

Conclusioni

I prestiti a protestati sono una realtà consolidata e trovano la loro ragione di essere in quanto purtroppo spesso capita che il "cattivo pagatore" è divenuto tale in quanto sopraffatto da circostanze sfavorevoli che lo hanno costretto a venire meno agli impegni presi.

È importante tenere ben presente che prestiti per protestati sono possibili a patto che si abbiano delle garanzie da offrire. In questi casi le migliori garanzie sono beni immobili e o firma di un garante affidabile.

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