Prestiti con cambiali

I prestiti a cattivi pagatori possono essere concessi rispettando condizioni particolari: vale la pena, pertanto, di scoprire quali sono le soluzioni possibili a cui si può fare riferimento per avere accesso al credito anche se in passato sono stati commessi degli errori sotto forma di finanziamenti non rimborsati come richiesto.

Prestiti a cattivi pagatori: quali le soluzioni più interessanti?

Nell'ambito dei prestiti a cattivi pagatori si possono individuare quattro forme di finanziamento particolarmente convenienti e vantaggiose, anche perché facili da ottenere. Si tratta:

  1. dei prestiti cambializzati;
  2. della cessione del quinto;
  3. dei prestiti delega;
  4. delle fideiussioni con garante.

Ecco quali sono le loro caratteristiche e le condizioni da rispettare per richiederli.

1. I prestiti cambializzati

I prestiti a cattivi pagatori a mezzo cambiali sono tra le forme di finanziamento più diffuse tra coloro che sono considerati cattivi pagatori iscritti al CRIF, questi si basano - come si può intuire dal nome - sulla sottoscrizione di cambiali.

Questi prodotti bancari possono essere scelti anche da coloro che in passato sono stati segnalati come cattivi pagatori al Crif, ma anche da chi non può contare su una busta paga da offrire in garanzia alla banca. Richiederli e ottenerli non è difficile, e in generale le procedure sono piuttosto rapide: si può ottenere una risposta già dopo 24 ore.

Il succo di questi prestiti a cattivi pagatori, sono che la banca emette delle cambiali al posto delle rate di rimborso tradizionali: cambiali che devono essere pagate a scadenza dal debitore. Questa soluzione rappresenta un modo per tutelare tutte e due le parti, nel senso che il cliente può ottenere il credito di cui ha bisogno anche in assenza delle garanzie che sarebbero richieste per un finanziamento normale, mentre la banca si protegge avendo la certezza di poter ricorrere, nel caso in cui il pagamento non venga rispettato, a un atto esecutivo del giudice.

Per maggiori informazioni leggi anche: Prestiti con cambiali - cosa sono, come funzionano?

I prestiti cambializzati sono prestiti per cattivi pagatori che vengono concessi con un tasso di interesse fisso; il calcolo delle spese complessivo comprende le commissioni e l'imposta di bollo.

2. La cessione del quinto dello stipendio

Anche la cessione del quinto dello stipendio rientra nel novero delle soluzioni possibili tra i prestiti a cattivi pagatori: in questo caso, infatti, la garanzia è rappresentata direttamente dall'esistenza di una retribuzione certa.

La cessione del quinto prevede che la rata di rimborso corrisponda a un quinto dello stipendio netto mensile di chi ha richiesto il finanziamento (può anche essere inferiore, ma mai superiore): il range di durata concesso va da un minimo di 24 mesi a un massimo di 120 mesi, tenendo conto - comunque - che il termine di durata massimo non può andare oltre la conclusione del rapporto di lavoro (eccezion fatta per i dipendenti ministeriali, che hanno la facoltà di scegliere se traslare il debito direttamente sulla pensione o se estinguerlo subito).

Chiaramente, la cessione del quinto è tra i prestiti a cattivi pagatori migliori, anche perché la legge impone anche la sottoscrizione, al momento in cui viene stipulato il contratto relativo al finanziamento, di una assicurazione sui rischi vita e impiego: insomma, le banche non hanno alcun motivo per rifiutare tale prestito, a meno che non abbiano dubbi sulla solidità e sull'affidabilità dei datori di lavoro.

Il rischio di insolvenza volontaria da parte di chi ha ricevuto il prestito è praticamente ridotto al minimo, proprio perché il rimborso viene attuato trattenendo direttamente dalla busta paga la rata (certo, la cessione è revocabile in quanto volontaria).

Per l'erogazione del prestito, la condizione fondamentale è il coinvolgimento del datore di lavoro -il quale, per legge, è obbligato a collaborare -, da cui dipende - almeno formalmente - l'estinzione del finanziamento, in quanto spetta a lui pagare la rata trattenendo, al tempo stesso, la somma dalla busta paga del lavorator.

Articolo di approfondimento: Prestiti con cessione del quinto

3. Il prestito delega

Il prestito delega è uno dei prestiti cattivi pagatori più interessanti: si rivolge ai dipendenti privati e pubblici e prevede che la rata del finanziamento venga trattenuta direttamente in busta paga.

Ci si potrebbe chiedere, a questo punto, quali siano le differenze tra questa formula e la cessione del quinto dello stipendio: quella più sostanziale va identificata nel fatto che con la cessione del quinto la rata del prestito non può eccedere il 20% (appunto, un quinto) dello stipendio, mentre con il prestito delega - noto anche come delegazione di pagamento - si può arrivare a toccare il 50%. Per di più, si può richiedere la delega di pagamento anche se lo stipendio è già toccato dalla cessione del quinto.

Una ulteriore distinzione consiste nel fatto che la cessione del quinto può essere ottenuta anche dai pensionati, che invece non hanno la possibilità di richiedere un prestito delega.

4. La fideiussione con garante

Infine, ultimo ma non meno importante tra i prestiti per cattivi pagatori che vale la pena di prendere in considerazione, ecco la fideiussione con garante: la fideiussione non è altro che la firma del garante.

In sostanza, nel caso in cui il debitore principale - cioè il soggetto che ha ricevuto il finanziamento - non rimborsasse il prestito, spetterebbe al garante farlo. Ed è un obbligo vincolante: basti pensare che, se il contratto viene risolto per insolvenza, si può procedere alla riscossione del credito sia presso il debitore che presso il garante.

Ecco, quindi, che la fideiussione con garante è interessante perché permette a un cattivo pagatore di avere accesso al credito: per paradosso, la difficoltà non sta tanto nel trovare una banca che sia disponibile a concedere questa opportunità, quanto nel trovare il garante che si assuma la responsabilità e al tempo stesso il rischio.

Va detto, ad ogni modo, che la fideiussione può essere legata a un limite di importo: in sostanza, superata tale soglia il garante non deve più preoccuparsi di nulla in quanto non è tenuto a rimborsare il denaro che manca per colpa dell'insolvenza del debitore. Quando il debito viene estinto, la fideiussione cessa in maniera automatica.

Approfondimento: Fideiussione bancaria - cos'è, come funziona

Conclusioni

In sintesi, sono molte le possibilità di scelta nell'assortimento di prestiti per cattivi pagatori: che si opti per i prestiti cambializzati, per la cessione del quinto, per il prestito delega o per la fideiussione con garante, chi ha una storia finanziaria non cristallina può vedersi assegnato un finanziamento senza troppe difficoltà.