Razza canina pinscher: origine, carattere, caratteristiche e prezzi dei cuccioli

Razza canina pinscher
Razza canina pinscher

Una razza canina non molto diffusa è quella del pinscher: eppure i suoi esemplari sono davvero simpatici ed intelligenti! Nelle due versioni del pinscher nano e di quello di media taglia, ecco quali sono le informazioni che conviene conoscere per una convivenza senza alcun problema.

Le origini del Pinscher

bandiera germania

Nazionalità: Germania

Classificazione F.C.I.: 184 - 185 | Sezione 1 - Tipo Pinscher e Schnauzer - Sottosezione Tipo Pinscher

Tra le razze canine quella del pinscher è una delle più antiche, addirittura si trovano tracce di questo animale in alcuni reperti risalenti all’era preistorica delle palafitte. Il pinscher nano che conosciamo noi oggi discende direttamente dall’antica razza del “ratte tedesco”, ed infatti le sue origini sono germaniche. Anticamente questo esemplare, dal pelo corto e di taglia media, veniva utilizzato nelle battute di caccia perché molto veloce ed abile nell’acchiappare la preda. Il pinscher è anche un ottimo cane da guardia ed è molto bravo a stanare alcuni animali nemici del raccolto e delle coltivazioni, come le talpe e i topi. L’antica razza del pinscher comparve ufficialmente nel 1879, ma non ebbe la stessa diffusione di altre razze tedesche ed austriache, come il dobermann. Infatti in alcuni Paesi questa razza canina non è conosciuta, e a quella originale viene preferita la razza “nana”, in quanto considerata più adatta a stare in casa. Mentre in Europa il pinscher è tuttora poco conosciuto, negli Stati Uniti gli esemplari di questo cane sono numerosi: pare che circa 4000 persone ogni anno in America scelgano di acquistare il pinscher come animale domestico da compagnia. Il nome “pinscher” potrebbe derivare sia dall’inglese “to pinch”, che da “picken”, che nella lingua tedesca significa “pizzicare”. Forse l’etimologia si riferisce al fatto che questo cane ha un particolare modo di mordere.

Carattere ed attitudini

Il carattere del pinscher è piuttosto vivace e allegro: in effetti si tratta di un cane che sta benissimo a contatto con i bambini. La tipologia Zwerg, cioè la razza nana, è più adatta a stare in casa in compagnia, mentre la razza media può benissimo essere impiegata come guardia. L’istinto di guardia è comunque assai spiccato anche nel pinscher nano, che è sempre pronto ad abbaiare e dimenarsi se si accorge di un imminente pericolo.

Il pinscher di taglia media può essere considerato a tutti gli effetti un “dobermann in miniatura” poiché, come quest’ultimo, è molto docile con il padrone e la famiglia in genere, ma assai diffidente con gli estranei e piuttosto sensibile. Il pinscher di taglia media tende ad avere un carattere piuttosto dominante, quindi va educato con attenzione per evitare che possa prevalere la testardaggine.

Sia il pinscher nano che quello di taglia media hanno difficoltà a socializzare con i propri simili: è consigliabile abituarli fin da cuccioli a stare in contatto con altri cani per aiutarli a superare la diffidenza tipica del loro carattere.

Aspetto e caratteristiche

L’unica differenza esistente tra il pinscher nano e quello di taglia media è nelle dimensioni. Il primo pesa circa sei chili, ha un’altezza che non supera i 30 cm, ha un corpo piuttosto muscoloso e tozzo, con pelo corto e liscio. Le orecchie hanno una forma triangolare, gli occhi rotondi e neri, il muso pronunciato e scuro.

Pelo, colore, taglia e peso

  • Pelo: in entrambe le tipologie si presenta corto e raso, aderente al corpo;
  • Colore: il pelo può assumere diverse gradazioni che vanno dal marrone al rosso, oppure nero con macchie marroni e rosse;
  • Taglia: il pinscher nano è alto circa 30 cm, mentre quello di taglia media può arrivare ai 48 cm di altezza;
  • Peso: 14-20 kg.

Dove può vivere, longevità, salute, consigli, alimentazione

  • Dove vive meglio: poiché questa razza canina è abbastanza robusta e resistente, può vivere bene in qualsiasi ambiente domestico purché non sia umido e freddo. La razza di taglia media può vivere benissimo anche in giardino, naturalmente con un riparo da eventuali intemperie, sia d’estate che d’inverno.
  • Longevità: il pinscher è un cane alquanto longevo, poiché le sue aspettative di vita si aggirano sui quindici anni. Alcuni esemplari riescono a vivere anche venti anni, con grande gioia dei padroni che possono godere della loro compagnia così a lungo.
  • Salute: il pinscher ha bisogno di cure attente e periodiche, per scongiurare alcune patologie croniche tipiche di questa razza canina. Oltre a seguire la profilassi di sverminamento e vaccinazioni, bisogna tenere sempre sotto controllo l’animale per evitare che possa contrarre il cimurro (che colpisce soprattutto i cuccioli), l’epatite infettiva, la rabbia e la parvovirosi (anche questo virus colpisce soprattutto gli esemplari nei primi mesi di vita).
  • Consigli: se avete intenzione di tenere in casa un pinscher dovete insegnargli da subito alcune abitudini e comportamenti, proprio come succede con i bambini. Nell’educare questi esemplari dovrete essere molto pazienti e non assumere atteggiamenti troppo duri e autoritari, poiché potreste intimorirli. Cominciate piano ad impartire i comandi base, procedete con gradi: non dimenticate di ricompensarli ogni volta, in modo che siano stimolati a fare sempre di più e meglio!
  • Alimentazione: il regime alimentare del pinscher va particolarmente seguita, badando che sia completa di tutti gli elementi nutritivi necessari. L’alimentazione del pinscher va scelta tenendo conto di alcuni fattori: l’età del cane, il suo stato psico-fisico (l’assenza o la presenza di patologie croniche), gravidanza, allattamento, attività motoria. Per garantire al cane una maggiore resistenza fisica può essere utile fornirgli alcuni integratori vitaminici e minerali, sempre dietro consiglio e prescrizione del veterinario.

Note: il pinscher ha un carattere piuttosto particolare: non ama particolarmente la compagnia di altri cani, ma può avere reazioni forti quando il suo padrone lo lascia, anche solo per uscire a fare compere. Non è raro infatti che i pinscher piangano e si lamentino fino al ritorno del loro padrone. Il consiglio è quindi di lasciarli soli il meno possibile, anche per evitare che combinino qualche guaio in segno di dispetto.

Pinscher: prezzi dei cuccioli

Un cucciolo di razza pinscher toy o nano può costare sui trecento euro, ma il prezzo può variare anche in base alla provenienza dell’esemplare.