Piccolo Prestito Inps Dipendenti Pubblici

Il Piccolo Prestito INPS gestione pubblica è una opportunità di finanziamento agevolato messo a disposizione dall'ente nazionale previdenza sociale, è riservato a tutti i dipendenti pubblici iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Questa forma di finanziamento agevolato, è messo a disposizione dei dipendenti pubblici (bilancio permettendo), ha come obiettivo quello di aiutare il dipendente o pensionato ex dipendente pubblico a far fronte ad eventuali necessità di liquidità. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche, le peculiarità e modalità di attivazione di questo finanziamento agevolato.

Piccolo Prestito INPS 2018: a chi si rivolge?

Come abbiamo accennato nel paragrafo introduttivo, il piccolo prestito INPS si rivolge ai dipendenti pubblici e pensionati, nel dettaglio, a quelli che hanno un contratto a tempo indeterminato, che sono in "forza lavoro" da almeno 4 anni e che abbiano versato i relativi contributi alla stessa Gestione unitaria.

Oltre ai dipendenti in forza attiva, possono richiedere il piccolo prestito INPS anche i pensionati ex dipendenti pubblici.

Come richiedere il Piccolo Prestito

Richiesta tramite modulo scaricabile: per inoltrare la richiesta del piccolo prestito INPS occorre compilare la modulistica fornita dall'istituto (QUI e scarica il modulo), una volta compilati, questi vanno consegnati presso la sede di competenza / appartenenza che provvederà ad inoltrare il tutto per via telematica.

Diversamente se impossibilitati o si trova difficoltà ad utilizzare il sito, è possibile recarsi direttamente presso gli uffici INPS di appartenenza e gestire la pratica con il supporto del personale messo a disposizione dall'ente.

Richiesta online del prestito: per tutti coloro che hanno un po' di dimestichezza con il computer, è possibile effettuare la richiesta del finanziamento direttamente dal sito dell'INPS. Qui di seguito indichiamo il link alla pagina dove si spiega come funziona il prestito, a destra c'è il pulsante con la dicitura "Accedi al Servizio".

Documenti necessari per richiedere il prestito online:

  1. accertarsi di essere in possesso del PIN o della carta nazionale dei servizi. Il pin è il codice numerico composto da 5 cifre che viene rilasciato dopo aver fatto la procedura di identificazione;
  2. lo stipendio deve essere accreditato su un conto postale o bancario dove successivamente verrà accreditato il prestito,

Per usufruire del servizio occorre entrare nella propria area riservata con le proprie credenziali di accesso, servirà inserire il codice fiscale ed il Pin. In alternativa si può utilizzare la carta nazionale dei servizi, oppure tramite SPID (identità digitale unica).

Una volta che ci si è loggati, il sistema offre diverse opzioni, ecco le principali:

  1. effettuare delle simulazioni e calcolare quindi la rata relativa all'importo richiesto;
  2. richiedere il piccolo prestito;
  3. monitorare lo stato di avanzamento della pratica.

Dopo aver completato la richiesta di finanziamento, un funzionario INPS controllerà tutti i parametri e, nel caso si renda necessario, provvederà alle modifiche richieste in base agli ultimi aggiornamenti della posizione.

Le eventuali variazioni effettuate, possono modificare leggermente i dati ottenuti dalla simulazione fatta sul sito, con la conseguente variazione degli importi da restituire.

Piccolo Prestito INPS: interessi e costi di gestione

Da calcolare sugli importi lordi, gli interessi che vengono richiesti per ottenere il piccolo prestito INPS sono del 4.5% al quale si deve aggiungere una ritenuta dello 0,50% che equivalgono ad un TAEG del 5%, tale percentuale include le spese di amministrazione e la quota destinata alla copertura del fondo rischi. Tali somme sono automaticamente trattenute nel momento in cui viene erogato il prestito.

Per maggiori e più dettagliate informazioni è possibile visionare il file pdf (fonte dell'articolo) messo a disposizione dall'INPS cliccando sul link a seguire.

Modalità di rimborso

I piccoli prestiti INPS prevedono 4 modalità di rimborso, ognuna delle quali permette di richiedere un importo pari ad un tot di mensilità le quali variano in conseguenza delle tempistiche di rimborso. A seguire i dettagli:

  1. Piccolo prestito annuale, restituibile in dodici rate mensili. Questo prestito prevede un importo pari ad una mensilità media di stipendio o pensione percepita del richiedente;
  2. Piccolo prestito biennale, restituibile in ventiquattro rate mensili. In questo caso la somma massima richiedibile è di un importo pari alla somma di quattro mensilità;
  3. Piccolo prestito triennale, in questo caso l'importo massimo richiedibile è pari alla somma di tre mensilità ed è restituibile in trentasei rate;
  4. Piccolo prestito quadriennale, le mensilità che si possono richiedere come prestito sono quattro e le rate con cui si restituiscono sono quarantotto.

Nel caso in cui il richiedente non abbia altri mutui in essere o cessioni del quinto dello stipendio, è possibile richiedere il doppio degli importi da quelli sopra citati. Nel dettaglio... il prestito annuale potrà essere di 2 mensilità, il prestito biennale di 4 mensilità, il prestito triennale di 6 mensilità, il prestito quadriennale di 8 mensilità.

Un altro fattore determinante per ottenere il prestito, risiede nella clausola che lo stesso non possa essere di durata superiore al rispetto al

Conclusioni

I piccoli prestiti INPS sono semplici da ottenere, ed è per questo che hanno avuto nel 2017 e probabilmente avranno anche nel 2018 un grande successo. Grazie alle agevolazioni messe a disposizione dall'ente, gli interessi sono bassi e le rate da pagare mensilmente sono facilmente sostenibili.

Se si necessita di maggiori informazioni, si può consultare il sito dell'INPS, il quale fornisce anche i moduli da compilare per fare richiesta del finanziamento.

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