Esempio di orto sinergico

Con l'avvento dei concimi chimici* l'uomo si è allontanato dalla natura, adottando metodi aggressivi e devastanti nei suoi confronti. L'orto sinergico è la riscoperta di un modo naturale di coltivare la terra, un modo amichevole ed eco sostenibile. Il metodo è stato elaborato intorno agli anni ’80 dall'agricoltrice Emilia Hazelip agronoma e naturalista spagnol

Orto sinergico: come funziona

Le regole basi sono: non arare il terreno, perché altrimenti si compromette il micro sistema che lo rende "vivo". Arando il terreno questo si ossigena eccessivamente "bruciando" i microorganismi utili ai processi naturali.

Non compattare il terreno:quando con il metodo tradizionale si lavora il terreno, questo viene letteralmente aggredito, i metodi usati tendono a compattarlo, rendendolo inospitale a microorganismi, lombrichi, funghi e molti altri organismi che concorrono spontaneamente al benessere del terreno.

Non utilizzare concimi, pesticidi o altri prodotti non naturali, che tendono a rendere sterile il terreno e, non più in grado di dare frutti se non lo si torna a concimare ed irrorare con prodotti industriali. Un circolo vizioso, che crea "dipendenza" rendendo necessari tali prodotti a tutto vantaggio delle aziende produttrici.

Coltivare insieme almeno tre specie di piante,una leguminosa in quanto ha la capacità di fissare l'azoto atmosferico nel terreno, una liliacea che tiene lontani i batteri, edunaverdura e fiori che possono essere Tropeolo o Calendula i quali allontanano le formiche ed hanno proprietà antibatteriche.

Agricoltura sinergica: come si fa?

esempio di orto sinergico

L'irrigazione avviene con il metodo detto "a goccia" tramite tubi forati disposti sotto la pacciamatura. Questo metodo, riduce la dispersione di acqua e ne limita anche la quantità necessaria, in quanto spontaneamente trattenuta sotto di essa e rilasciata gradualmente alle piante.

La zona coltivata è ricoperta con molta "pacciamatura" (materiale organico generalmente composto da paglia, foglie morte, rametti ed altri elementi organici). Oltre ad essere un concime naturale, i rami, le foglie, l'erba, formano sul terreno una "coperta" che, naturalmente trattiene l'umidità. La crescita della vegetazione non desiderata, non avendo luce diretta, non riesce a svilupparsi (come avviene anche in un sottobosco in modo del tutto spontaneo). Inoltre la pacciamatura trattiene anche gli elementi nutritivi in loco, anche quando vi sono forti piogge che, altrimenti "laverebbero" via i nutrienti dal terreno.

Nota:

*la chimica è presente in natura ovunque. Processi chimici di ogni tipo avvengono in ogni istante. Per convenzione ho usato il termine concime chimico riferito a prodotti fatti dall'industria, ma sarebbe più corretto dire concimi industriali sintetici.