fiore-oleandro

L'Oleandro è una pianta velenosa e come spesso succede per queste varietà esistono diverse leggende che poi danno a loro un significato specifico. Secondo una leggenda medioevale questa pianta germoglio dal bastone di San Giuseppe. Per questo motivo il significato dell'Oleandro è di buona fortuna e armonia.

Il nome scientifico della pianta è Nerium Oleander, questo è un'arbusto sempreverde e appartiene alla famiglia delle Apocynaceae. In molti pensano che questa pianta sia originaria dell'Asia, la sua diffusione però è molto ampia anche nel Mediterraneo, principalmente nei paesi caldi.

Oleandro Caratteristiche

caratteristiche del fiore oleandro

L'oleandro cresce come un arbusto, i fusti sono poco ramificati e inizialmente crescono in forma eretta e poi vengono arcuati verso l'esterno. I rami giovani hanno un colore più verde, luminoso e glabro, mentre i fusti più vecchi presentano una corteccia dai toni grigiastri. I fusti sono velenosi, come le foglie che si presentano coriacee e disposte a verticilli, con una nervatura centrale e prominente.

Sulle foglie c'è una leggera polverina che può essere irritabile per la pelle dell'uomo, se vengono ingerite sono altamente velenose e portano alla morte. Per questo motivo vengono potate sempre sul basso, per far sì che gli animali non ne mangino le foglie.

L'arbusto porta la pianta a crescere sino a più di due metri se non si pota regolarmente. I fiori che produce sono molto grandi e vistosi, il calice è rosa o bianco, la corolla invece è suddivisa in 5 lobi che vanno dal bianco al rosso carminio. Esistono anche varietà coltivate con fiore doppio, in questo modo cresce con doppia tonalità di solito si scelgono di abbinare fiori bianchi e rosa. Questi sono molto profumati e fioriscono da aprile sino alla fine dell'autunno.

Il frutto dell'albero invece si presenta in baccelli stretti e allungati di circa 15 centimetri, all'interno dei quali ci sono dei semi, necessari alla sua riproduzione.

Oleandro coltivazione e riproduzione

Oleandro coltivazione e riproduzione

La coltivazione dell'Oleandro avviene per semina attraverso un semenzaio che dev'essere posto un centimetro al di sotto del terreno. Dopo la semina, questi devono essere coperti da un terriccio di composizione leggera e bisogna innaffiarlo regolarmente, senza però esagerare con l'acqua.

L'Oleandro viene coltivato sempre in zone estese, di solito nelle città o nelle località di mare come pianta ornamentale. Alcuni scelgono di piantarlo anche in giardino, specie nelle zone calde in quanto questo riesce a creare ombra grazie alla sua altezza e alle foglie e i fiori che lo compongono.

I fiori sono molto profumati e ideali anche per ottenere un'area piacevole. La pianta cresce meglio nelle zone calde e dove possono godere del sole per periodi più estesi. La pianta richiede molta acqua e potature frequenti.

Propagazione

Propagazione

L'Oleandro può riprodursi grazie all'impiego dei semi che si formano all'interno dei baccelli scuri che rappresentano il frutto della pianta. Con i guanti i baccelli vanno aperti e rimossi i semi, poi devono essere posti nel terreno in autunno, in questo modo la pianta avrà raggiunto una buona altezza verso aprile.

L'innesto può avvenire anche per talea semilegnosa. In questo caso è necessario tagliare un ramo giovane, poi si pone in un vaso d'acqua, appena si formano le prime radici, il ramo che deve avere un'altezza di circa 15 cm, può essere interrato lasciando circa 10 cm fuori dal terreno. Per far mantenere il ramo e facilitare la crescita si pone una canna di bambù e la si lega al ramo con alcuni fili di cotone.

Usi Oleandro

Usi Oleandro

L'Oleandro è una pianta velenosa per questo motivo viene utilizzata principalmente come ornamento in giardini e in zone aperte cittadine. I suoi usi sono limitate a questo, anche se ci sono diverse ricerche farmacologiche e cliniche in corso, per l'impiego di due glicosidi che contiene ossia: l'oleandrina. Secondo queste ricerche, l'estrazione di questo principio attivo in medicina potrebbe avere un'azione cardionica e bradicardizzante. Le ricerche in questo campo sono ancora in corso.

Malattie

Malattie fiore oleandro

Le malattie che possono colpire l'Oleandro sono la rogna che può essere causata dal Pseudomonas savastanoi che deturpa fusti e boccioli. Nel caso sia colpito da questa malattia bisogna tagliare i rami colpiti e bruciarli, stando attenti però a non respirarne l'aria, quando effettui questo lavoro e bisogna bruciarli in zone il più isolate possibili.

fiore oleandro