nausea in gravidanza

Se hai scoperto da poco di essere incinta e sei spaventata dalle nausee che stanno rendendo complicati questi giorni, non hai niente di cui preoccuparti: questi problemi sono fisiologici, e per quanto possano risultare fastidiosi non devono in alcun modo allarmarti. Certo, non fai parte di quella porzione di donne molto fortunate - più o meno una su quattro - che non soffrono di nausee in gravidanza, ma puoi essere certa che il disturbo si attenuerà con il passare del tempo.

La nausea durante la gravidanza, nella maggior parte dei casi dura fino al terzo mese e si manifesta soprattutto quando si è a stomaco vuoto e, dunque, al mattino. L'intensità del problema non è sempre la stessa, può cambiare da una donna all'altra o anche per la stessa da un giorno a un altro.

I primi sintomi in genere vengono avvertiti molto presto, più o meno una settimana dopo la mestruazione mancata, ma in ogni caso prima del terzo mese. Dopodiché le nausee sono destinate a sparire entro la fine della sedicesima settimana, e sono molto poche le future mamme che sono costrette ad averci a che fare anche in seguito.

Nelle righe che stai per leggere troverai tutte le informazioni che potranno tornarti utili per sapere a cosa sono dovute le tue nausee, per quanto tempo dovrai sopportarle e in che modo potresti farvi fronte: in ogni caso, metti da parte tutti i timori, e consolati pensando che sei in buona compagnia.

Nausea in gravidanza: quanto dura? Quando si manifesta?

La nausea in gravidanza dura più o meno 3 mesi, l'intensità della stessa si può manifestare in tanti modi differenti: per alcune donne può essere molto forte mentre per altre non è più di un leggero fastidio. I sintomi della nausea si palesano quasi sempre nelle prime ore del mattino, subito dopo che ci si sveglia, quando si è a digiuno, anche se va detto che non è possibile stabilire e indicare una regola uguale per tutte: non sono rari i casi di nausee pomeridiane o serali, mentre le future mamme più sfortunate rischiano di averci a che fare addirittura per tutto il corso della giornata o - ancora peggio - di notte. Anche quando le nausee durano molto a lungo, comunque, non ci si deve allarmare: si tratta di situazioni normali, per quanto fastidiose.

Le cause della nausea

In verità i motivi per i quali le nausee accompagnano più o meno il 75% delle gravidanze non sono ancora stati chiariti del tutto dalla scienza: l'ipotesi più accreditata non può che chiamare in causa gli ormoni, che aumentano in modo consistente nei primi tre mesi della gravidanza. Non solo il progesterone e gli estrogeni, ma soprattutto la gonadotropina corionica, conosciuta anche con il nome di beta hCG, sono ritenuti i principali responsabili delle nausee, anche se il loro ruolo non è stato ancora accertato e definito a livello scientifico in maniera ufficiale.

Se è vero che il livello di beta hCG può essere misurato con facilità, è altrettanto vero che nel corso di una gravidanza si ha a che fare con un numero tanto elevato di variabili e di variazioni non misurabili che al momento non si può essere sicuri che la colpa delle nausee sia tutta e solo di questo ormone. Per quel che concerne il progesterone, d'altro canto, si registra un incremento dei suoi livelli, che però rimangono più o meno gli stessi per tutto il periodo di gestazione.

Nausea e vomito: problema grave?

Molto spesso gli attacchi di nausea sono seguiti da una forte sensazione di fame: anche per questo motivo non ci si deve preoccupare dei possibili effetti della nausea in relazione a una dieta non sufficiente, poiché il problema non si pone.

Le stime suggeriscono che meno del 3% delle donne incinte deve fare i conti con una situazione di iperemesi, e cioè con nausee accompagnate da vomito per colpa delle quali non ci si alimenta come si dovrebbe. L'esempio più noto è quello della duchessa Kate Middleton, la moglie del principe William d'Inghilterra, che proprio per questo motivo in occasione delle sue gravidanze è stata costretta ad alcuni ricoveri in ospedale.

Come sappiamo, tutto è andato per il verso giusto: insomma, la nausea e il vomito sono senza dubbio sgradevoli, ma se si è pronte a reagire - per esempio con l'aiuto di medicinali e con la somministrazione di liquidi al posto degli alimenti che non vengono introdotti nell'organismo - il problema non ha conseguenze negative.

E se la nausea proteggesse il feto?

Un'altra ipotesi è che la nausea sia il risultato di un meccanismo evolutivo di difesa per mezzo del quale la donna si mantiene alla larga da alimenti potenzialmente nocivi per sé stessa e per il feto che ha in grembo.

Nel primo trimestre, come si è detto, le nausee sono più frequenti: e questo è - guarda caso - il periodo decisivo per la formazione degli organi del feto e per il loro sviluppo. Di sicuro, la nausea non deve essere interpretata come il segno che c'è qualcosa che non va, anche perché essa non ha alcun effetto sul corretto andamento della gestazione. Non bisogna neppure temere che le nausee abbiano ripercussioni negative nei confronti del bambino; alcune ricerche avrebbero evidenziato che le probabilità di aborto sono più elevate tra le donne che non hanno le nausee rispetto a quelle che devono farvi i conti.

Rimedi per la nausea in gravidanza

Ora che hai scoperto che le tue nausee non sono pericolose, potresti essere interessata a scoprire come farle sparire nel più breve tempo possibile. Devi curare, in primo luogo, il modo in cui ti alimenti: gli esperti consigliano di mangiare poco ma spesso, per esempio con uno spuntino una volta ogni due ore evitando di abbinare i liquidi con i cibi solidi. Tra i prodotti consigliati ci sono le fette biscottate e i cracker, che sono secchi, mentre il salato dovrebbe essere preferito al dolce, sempre senza esagerare. L'acqua gasata in molti casi è tollerata meglio rispettto a quella naturale. Occorre, inoltre, prendere l'abitudine di masticare a lungo, in modo tale da incentivare la salivazione e, quindi, rendere la digestione più semplice ed efficace.