Mutuo Inpdap Prima Casa

Sei un dipendente o pensionato pubblico o statale in procinto di acquistare un'abitazione? Sicuramente hai sentito parlare del mutuo prima casa Inpdap, stai valutando quest'opzione e vorresti maggiori informazioni su come funziona e quali sono i requisiti richiesti. Prima di darti questa informazione, però devo dirti una cosa: oggi i mutui non sono più erogati dall'Inpdap in quanto l'istituto è stato chiuso e tutte le sue funzioni e agevolazioni sono confluite nella gestione dipendenti pubblici dell'Inps.

Il prestito dunque è erogato e supervisionato dall'Inps ed è disponibile per tutti coloro che scelgono di: comprare o costruire la loro prima casa. Oltre alla finalità specifica del finanziamento, per ottenerlo è necessario partecipare con una domanda a un bando che si tiene due volte l'anno, ed avere tutti i requisiti richiesti.

Date le particolari modalità e funzionamento di questo prestito adesso sei sicuramente curioso di scoprire di più su quali sono le sue caratteristiche e di come farne domanda. Quindi non attendere oltre, continua a leggere la nostra guida completa!

1. Mutuo INPDAP prima casa: come funziona

L'ex mutuo prima casa Inpdap è finalizzato all'acquisto o alla ristrutturazione della prima casa. Questo finanziamento prevede un sistema agevolato al quale possono accedere solo coloro che lavorano presso le amministrazioni, enti e istituti pubblici e statali.

Il finanziamento dev'essere richiesto direttamente all'Inps, sarà infatti l'istituto a raccogliere tutta la documentazione necessaria e poi provvedere all'eventuale erogazione mediante una delle banche partner, disposte sul territorio. In ogni caso, anche chiedendo al prestito per i dipendenti pubblici e statali, ci sono dei requisiti da rispettare e soprattutto non sarà possibile richiedere il 100% del valore dell'immobile.

L'Inps, come succede solitamente in banca, prevede infatti l'erogazione di un prestito per l'acquisto dell'abitazione pari all'80% del suo valore commerciale. Se invece si acquista un immobile di lusso, la percentuale erogata sarà inferiore, infatti è previsto un finanziamento pari al 40% del valore dell'immobile.

I mutui erogati dall'Inps oltre a prevedere delle caratteristiche specifiche per il richiedente e fornire solo una percentuale del valore della casa, prevedono anche un'emissione limitate. Questo vuol dire che vengono erogati in base ai fondi stanziati annualmente a questo scopo. I fondi vengono stabiliti alla fine di ogni anno e poi vengono ripartiti per le varie direzioni regionali.

Quindi per ottenere questo finanziamento bisognerà avere i giusti requisiti e partecipare a un bando per l'assegnazione. Nel caso in cui le domande superino la disponibilità prevista per l'anno in corso, l'ente provvederà a stilare delle apposite graduatorie per le assegnazioni.

2. Mutuo INPDAP: come richiederlo

Come abbiamo anticipato, per accedere all'ex mutuo prima casa Inpdap è necessario fare una specifica domanda. Poi sarà l'Istituto in base all'istituzione di una graduatoria a decidere a chi erogare o meno il prestito. Se non c'è un esubero di domande e si hanno i requisiti per l'accesso, allora i fondi copriranno tutte le richieste ricevute.

La domanda per il mutuo dev'essere fatta obbligatoriamente online e può essere inviata in due periodi distinti:

  • Nel primo quadrimestre tra il 1 o il 10 Maggio
  • Nel secondo quadrimestre tra il 1 e il 10 Settembre

Per inviare la richiesta in forma telematica bisogna accedere alla piattaforma dell'Inps e all'aerea personale con Codice fiscale e Pin.

Una volta avuto l'accesso all'area privata dell'Inps, cerca il link dedicato alla richiesta dei Mutui prima casa per i dipendenti pubblici e statali. All'interno di questa pagina troverai tutte le indicazioni e i documenti necessari per inviare la richiesta per la partecipazione al bando e l'eventuale ottenimento del prestito.

Come abbiamo anticipato, tutte le domande sono prese in esame dall'Inps, per ogni quadrimestre in graduatoria rientrano anche coloro che hanno partecipato al bando precedente e che nonostante avessero i requisiti, non sono stati finanziati per mancanza di fondi. Infatti, a meno che non si rinunci si potrà ottenere il prestito man mano che si scala la graduatoria.

Infine, sia caso di esito negativo (quando non si hanno i requisiti) sia in caso di esito positivo (per l'approvazione del prestito o inserimento in graduatoria), l'Inps invia la risposta tramite raccomandata o PEC. Oppure puoi seguire il corso della tua richiesta direttamente nella sezione personale nel portale dell'Istituto di previdenza sociale.

3. Mutuo INPDAP: requisiti necessari per poterli richiedere

I requisiti previsti per ottenere questo prestito sono diversi. Una caratteristica imprescindibile è essere: dipendenti o pensionati pubblici e statali. Oltre a questa specifica, per partecipare al bando di assegnazione del mutuo si deve:

  • Essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie
  • Avere un'anzianità sul lavoro non inferiore ad un anno
  • Essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato
  • Non bisogna avere intestate altre abitazioni sul suolo italiano
  • La casa deve trovarsi in Italia, ed essere fissata come la residenza principale del richiedente
  • L'importo finanziato richiesto dev'essere di al massimo 300 mila euro e pari all'80% del valore commerciale dell'immobile.
  • L'abitazione dev'essere classificata nelle categorie catastali non di lusso

In caso di immobili classificati nelle categorie A/1, A/7 e A/8 si può richiedere al massimo un finanziamento di 150 mila euro, che dev'essere pari al 40% del valore della casa. (Questa è un'opzione prevista solo se rimangono ancora fondi disponibili dopo aver assolto alle richieste di chi sta per comprare un'abitazione non di lusso)

Da leggere: Come richiedere un mutuo Inpdap

4. Mutuo INPDAP: durata

Questo particolare finanziamento prevede anche dei limiti di tempo per rimborsare la cifra richiesta e approvata. La durata massima è pari a 30 anni, questa però dipende dall'età del richiedente. Infatti, i pensionati che hanno compiuto 65 anni (età limite per presentare la domanda), potranno accedere eventualmente al prestito con una durata di rimborso non superiore ai 15 anni. 

5. Mutuo INPDAP: tassi di interesse

Ogni anno sono imposti i tassi di interesse applicabili per il mutuo ex Inpdap. Per quest'anno il tasso fisso è pari al 2,95% per l'intera durata del finanziamento. Il tasso variabile invece è calcolato ogni sei mesi a seconda dell'Euribor.

Se vuoi calcolare la rata prima della richiesta dunque puoi andare sul sito dell'Inps, accedere con le tue credenziali e trovare la voce: simula piano di ammortamento. Adesso accedi al link, inserisci tutti i dati richiesti, scegli il tasso e poi clicca su Calcola. In questo modo puoi vedere a quanto ammonta la rata, in base agli anni e al tasso impostato.

Potrebbe interessarti anche: Come fare da se il calcolo del mutuo prima casa

Articoli correlati