Mutuo Inpdap - guida

Il mutuo Inpdap è un mutuo ipotecario che viene concesso dall'ex Istituto Nazionale di Previdenza dei Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica (Inps) agli iscritti, a tassi agevolati.

Tali mutui possono essere richiesti per l'acquisto della prima casa, e sono destinati ai dipendenti pubblici che possono contare su un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche ad altre categorie.

Le caratteristiche del mutuo Inpdap

Il mutuo Inpdap prevede un importo massimo erogabile di 300mila euro, e in ogni caso una somma non superiore al 100% del valore del bene immobile che viene stabilito con una perizia ad hoc. Per quel che riguarda la durata, sono diverse le opzioni tra le quali si può scegliere, con una durata minima di cinque anni e una durata massima di trenta anni (e in mezzo durate possibili di dieci, di quindici, di venti e di venticinque anni).

Chi può richiederlo

Il mutuo Inpdap può essere richiesto non solo dai dipendenti pubblici che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche dai pensionati che da almeno tre anni versano i contributi alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, oltre che dai loro parenti.

Per poter ottenere l'accesso all'agevolazione, tuttavia, è necessario non essere proprietari, su tutto il territorio nazionale, di altri immobili, sempre che siano a disposizione risorse finanziarie residue.

Non è detto che tutte le domande possano essere accolte. In particolare, se le domande hanno tutti i requisiti che il regolamento impone vengono accettate a patto che il budget a disposizione sia sufficiente: si tratta del budget che viene assegnato alla Direzione Regionale di riferimento ogni quattro mesi.

Nel caso in cui le risorse economiche non bastino per tutti, viene stilata una graduatoria da parte dell'Ufficio Provinciale e Territoriale.

Come funziona

Per ottenere il mutuo Inpdap è necessario presentare una domanda ad hoc, che - con allegata la documentazione richiesta - va spedita, unicamente per via telematica, o nei primi dieci giorni di gennaio, o nei primi dieci giorni di maggio, o nei primi dieci giorni di settembre, secondo quanto previsto dalla determinazione presidenziale numero 95 del 2012.

Le domande che vengono presentate con la documentazione incompleta vengono rifiutate.

Per quanto concerne le modalità di pagamento del mutuo, le rate di ammortamento possono essere pagate attraverso MAV postali o bancari che sono già precompilati e che vengono forniti direttamente dall'Inpdap ai mutuatari. Nel caso in cui questi ultimi non dovessero riceverli, possono sfruttare il Pin online per visualizzare tanto il MAV bancario quanto il MAV postale sul sito www.inps.it, recandosi nella sezione Servizi Online e poi cliccando su Servizi Per Il Cittadino per accedere all'area riservata.

La richiesta dei MAV può essere inoltrata, comunque, anche alla Direzione Provinciale Inps Gestione Dipendenti Pubblici competente per il territorio di riferimento.

I tassi di interesse

Per ciò che concerne gli interessi relativi al mutuo Inpdap, a partire dal mese di luglio del 2015 il tasso è stato fissato al 2.95%: un tasso che viene applicato non solo ai contratti che sono stati stipulati dopo il 1° luglio del 2015, ma anche a quelli già in essere a quella data. In precedenza il tasso applicato era del 3.75%: per questo i mutuatari che, per qualsiasi motivo, non fossero stati interessati a ottenere la riduzione automatica del tasso hanno dovuto comunicarlo entro l'ultimo giorno del mese di luglio del 2015.

Come compilare la domanda

Per compilare la domanda per accedere al mutuo Inpdap è necessario recarsi sul sito web dell'Inps: nel caso in cui la richiesta debba essere avanzata da due coniugi entrambi iscritti alla Gestione unitaria e quindi presupponga la cointestazione del mutuo, non c'è bisogno del Pin di tutti e due. In questo caso la procedura è la seguente:

  • si richiede il download della dichiarazione prima di caricare gli allegati;
  • si stampa il modulo della dichiarazione;
  • si compila la dichiarazione nelle parti che riguardano l'iscritto che non ha inserito il Pin;
  • si firma la dichiarazione;
  • si scansione la dichiarazione.

Nel caso in cui si debba gestire la portabilità di un mutuo precedente (il cui importo non deve comunque superare il limite di 300mila euro, come per tutti gli altri casi), è necessario allegare alla richiesta del mutuo Inpdap una copia digitalizzata della polizza assicurativa del bene immobile, una copia digitalizzata dell'atto di finanziamento e una copia digitalizzata della perizia tecnico estimativa relativa al bene immobile stesso, firmata e timbrata da un tecnico abilitato.

Va ricordato che la dichiarazione di acquisto della prima casa è sempre obbligatoria, mentre la percentuale dell'acconto versato del contratto preliminare di compravendita non può essere inferiore al 5%. Infine, è obbligatoria la dichiarazione con la quale ci si impegna a versare all'Inps la somma forfettaria per la redazione della perizia prima che la perizia venga effettuata.

Conclusioni

Il mutuo Inpdap, in conclusione, è un'opportunità di finanziamento per l'acquisto della prima casa che viene messa a disposizione di tutti gli iscritti in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato e ai pensionati che da almeno tre anni sono iscritti alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali: tenendo conto della convenienza dei tassi di interesse che sono applicati, si tratta di un'occasione che merita di essere colta al volo.