Latte di mandorla

Il latte di mandorla si usa come sostituto del latte di mucca o di soia per i suoi benefici unici per la salute: non contiene grassi saturi, è ricco di vitamine (soprattutto la E). In questo articolo parleremo di benefici e controindicazioni di questa bevanda.

Latte di mandorla, leggiamo sempre l’etichetta

Nonostante abbia molti benefici, quando si compra il latte di mandorla è senza dubbio necessario leggere l’etichetta: qualche latte industriale può contenere un additivo discutibile, chiamato Carragenina (E407), potenzialmente potrebbe essere cancerogeno. Leggere l’etichetta aiuta anche a stabilire quali sostanze nutritive contenga effettivamente il latte di mandorla. Non tutti sono uguali e in alcuni, ad esempio, vengono aggiunti molti zuccheri.

Di solito questo latte è molto apprezzato per il suo sapore intenso di frutta secca e perché, confrontandolo con altri tipi di latte, ha un ridotto contenuto di calorie.

Ad esempio:

  • Latte intero 140 calorie per tazza;
  • Latte 2% di grassi:120 calorie per tazza;
  • Latte di riso: 120 calorie per tazza;
  • Latte scremato: 80 calorie per tazze;
  • Latte di soia: 80 calorie per tazza;
  • Latte di mandorle (con aggiunta di zuccheri) : 40 calorie per tazza;
  • Latte di mandorle (senza aggiunta di zuccheri) : 30 calorie per tazza.

Aspetti positivi del latte di mandorle

Per il suo basso apporto calorico e di grassi, questo prodotto viene scelto da persone che vogliono perdere peso. Inoltre, contiene pochi zuccheri naturali, anche se bisogna porre attenzione a quelli con zuccheri aggiunti.

A differenza del latte animale, il latte di mandorla non contiene né lattosio né colesterolo.

A livello cardiovascolare aiuta moltissimo in quanto aumenta i livelli di colesterolo HDL (cosiddetto colesterolo buono) e riduce invece quelli del colesterolo LDL e dei trigliceridi.

Secondo alcune ricerche, può essere un buon sostituto per chi ha problemi di digeribilità di lattosio o soia e per individui con intolleranze o allergie al latte di mucca.

A conti fatti, il latte di mandorle è uno dei sostituti del latte più nutritivi che esistono, è ricco di vitamine E (antiossidante, aiuta a prevenire il cancro), D, A, Omega 6, zinco, calcio (previene l’osteoporosi), ferro, magnesio e potassio (che combatte diarrea e vomito). Contiene anche la vitamina B2 che migliora l’idratazione della pelle e fortifica unghie e capelli.

A livello gastrointestinale, è un buon alleato per combattere la gastrite. Contiene un’alta percentuale di fibra solubile e insolubile e aiuta la regolarità dell’intestino proteggendone le pareti.

Regola la velocità di assorbimento di zuccheri e colesterolo. Quindi l’assorbimento del glucosio può diminuire fino al 50%. Per questo motivo può essere usato come alimento nel trattamento del diabete.

Allora cosa c’è che non va in questo latte?

Carragenina

Alcune marche di latte di mandorle contengono un additivo che si estrae dalle alghe rosse, conosciuto come carragenina. È molto usato nell’industria alimentare per le sue proprietà addensanti e stabilizzanti. Le autorità sanitarie dell’Unione Europea la considerano sicura (se usata in certi limiti), ma ci sono alcune ricerche che indicano che questo additivo può causare alcune infiammazioni gastrointestinali e peggiorarne altre, come il morbo di Crohn, la colite ulcerante, etc. È anche possibile che favorisca il cancro.

Controindicazioni per i bambini

La carragenina è uno dei motivi per cui non è raccomandato per i neonati, ma non l’unico:

  • In bambini troppo piccoli potrebbe causare allergie alla frutta secca;
  • Non fornisce una nutrizione adeguata, scegliere sempre il latte materno oppure latte in formula;
  • Alcuni studi autorevoli (Collegio Americano della Nutrizione) hanno dimostrato una correlazione tra i bambini che assumono il latte di mandorla e la Tiroide Autoimmune di Hashimoto (tiroide cronica autoimmune).

Controindicazioni per la tiroide

Le mandorle e a maggior ragione il latte di mandorle, sono un’abbondante fonte di tirosina. Questo amminoacido non essenziale può essere pericoloso per la salute.

Una delle critiche più aspre che vengono mosse al latte di mandorle è la sua capacità di interferire con la funzione tiroidea. Difatti se questa viene deteriorata, si possono avere delle mancanze di iodio nel corpo e queste a loro volta possono aumentare il gozzo (ingrossamento della tiroide).

Il latte di mandorla industriale contiene equolo e genisteina, isoflavonoidi che, come la tirosina, interferiscono con la produzione di ormoni tiroidei.

Quindi persone con emicrania cronica e problemi di tiroide dovrebbero consultare un medico prima di assumere questa bevanda. Nell’incertezza è meglio evitare!

Controindicazioni nutrizionali

Una tazza di latte di mandorle, contiene 1 solo grammo di proteine contro i 7 grammi di proteine del latte di soia e 8 grammi di quello di mucca. Le mandorle sono ricche di proteine, ma il latte di mandorle non ne è una buona fonte. Inoltre contiene più sodio rispetto al latte di soia.

Conclusione

In conclusione, il latte di mandorle possiede molti benefici per la salute. È una valida alternativa al latte di mucca o di Soia. Senza dubbio, per tutte le problematiche analizzate, è molto importante leggere l’etichetta per evitare di sceglierne alcuni che contengono additivi pericolosi o troppi zuccheri aggiunti (il latte di mandorle, per la sua natura, è carente di zuccheri). E, ovviamente, non deve essere somministrato a persone allergiche alla frutta secca.

Per evitare alcuni di questi problemi, prima di lasciarvi, vogliamo porgervi un piccolo suggerimento: fate il latte di mandorla in casa, è semplicissimo e naturale! Ecco a voi la ricetta:

Ingredienti

  • 200 gr di mandorle;
  • 1 litro d’acqua.

Preparazione

  1. Poni ammollo le mandorle in un recipiente con dell’acqua per circa 5 ore, questo passaggio serve ad idratare il frutto;
  2. Trascorso questo tempo scola le mandorle e risciacquale varie volte con acqua pulita e fredda;
  3. Ora inserisci tutti gli ingredienti nel mixer e frullali finché non diventano una crema;
  4. Con un colino di stoffa filtrare bene la bevanda;
  5. Conservare in bottiglie di vetro con chiusura ermetica. Sarebbe meglio consumare il latte entro 4 giorni, per evitare che si rovini. Non gettare la pasta di mandorle che hai separato, potresti usarla per tante golose ricette.

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