Come investire 10.000€

Investire 10000 euro senza correre rischi è il dilemma che attanaglia chi è riuscito a mettere via una piccola somma di denaro e non vuole subire raggiri.

Chi non conosce il mondo della finanza ha notevoli difficoltà ad individuare possibili investimenti che coniughino sicurezza e rendita in percentuali accettabili. Ecco alcuni consigli che potrebbero aiutare a decidere come investire i propri risparmi.

Vediamo quindi, come investire 10.000 euro scegliendo fra le possibili soluzioni che offre il mercato finanziario, quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle singole formule, quali trappole si annidano in ogni prodotto e quali differenze oggettive sono rilevabili.

Alla fine, come al solito, tireremo le nostre conclusioni: pur non essendo maghi della finanza, la matematica non è mai stata un opinione.

Investire 10.000 euro: il mercato finanziario, quello sconosciuto

Dove investire i soldi

Il mercato finanziario è in condizione di dipendenza diretta rispetto al mercato economico, e si configura come il luogo in cui si negoziano i flussi finanziari.

I flussi finanziari altro non sono che le domande e le offerte di denaro che sono rette dai soggetti in deficit (coloro che richiedono un prestito) o dai soggetti in surplus (coloro che hanno del denaro proprio da investire).

Oggi, nei panni di un soggetto in surplus, vediamo cosa ci offre il mercato, per mettere al riparo i nostri risparmi e farci guadagnare una discreta percentuale.

Per investire diecimila euro le scelte che si possono compiere devono tener conto di due fattori imprescindibili: il tempo che si vuole impegnare il proprio denaro e la percentuale di rischio che si è disposti a correre. Se la risposta è poco tempo e "nessun" rischio, continuare la lettura sarà certamente molto interessante.

Investire BTP (Buoni del Tesoro Poliennali): vantaggi e svantaggi

I Buoni del Tesoro Poliennali sono da sempre considerati tra i prodotti finanziari a rendita certa. Hanno un medio o lungo termine, che solitamente ha scadenza in 3, 5, 10, 15 o 30 anni, In realtà per il 2014, il Ministero per l'Economia e le Finanze, per rendere più appetibile questo prodotto, ha fissato la data di scadenza per i BTP al 2020, con durata quindi di 6 anni.

Il rendimento si materializza, per chi decidere di investire diecimila euro in BTP, sia semestralmente, attraverso delle cedole fisse posticipate, sia quando periodicamente i BTP vengono rivalutati in base all'andamento dell'inflazione, che è misurata attraverso l'indice Istat dei comuni prezzi del mercato nazionale: lo scarto tra il costo originario del BTP e l'inflazione attuale, calcolato in percentuale, corrisponde alla rendita dei titoli.

Le commissioni da versare sono comprese tra lo 0,2 e lo 0,4% ai quali si applica un ulteriore 12,50% di ritenute fiscali, che viene prelevato sia dalle cedole che dallo scarto di emissione.

I vantaggi nell'investire 10.000 euro in BTP

Tra i vantaggi ascrivibili all'acquisto di BTP troviamo:

  1. La possibilità di programmare il flusso di cassa ogni anno;
  2. La possibilità di negoziare i titoli senza dover obbligatoriamente attendere la scadenza naturale: in questo modo si ha una liquidità assicurata in ogni momento.

Svantaggi

Gli svantaggi principali sono:

  • un rischio di prezzo, che si materializza per l'investitore dal momento che le quotazioni dei BTP sono sensibili al mercato; tanto maggiore è la durata dell'investimento tanto più aumenterà la sensibilità del prezzo;
  • un rischio monetario. Pur assicurando un rendimento superiore rispetto al tasso di inflazione, i BTP dipendono strettamente dalle oscillazione del mercato, e nulla vieta che esso tracolli;
  • un rischio di reinvestimento, dovuto al pagamento di cedole periodiche che allettano l'investitore a non trattenere i propri introiti ma a reinvestirli.

Investire in BFP (Buoni Fruttiferi Postali): perché sceglierli e a cosa stare attenti

I Buoni Fruttiferi Postali sono da sempre il prodotto d’investimento finanziario, cui solitamente si rivolgono i comuni cittadini. Si tratta di titoli emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantiti dallo Stato a favore esclusivo di Poste Italiane.

Si tratta di una formula che garantisce il denaro investito e il rendimento alla scadenza del contratto. Se fino a qualche anno fa, chi si chiedeva come investire 10 mila euro, poteva trovare una risposta molta vantaggiosa nei BFP visto l'alto tasso di rendita stabilito, oggi non è più così: la percentuale di rendita è paragonabile a quella di BPT, quindi è calata vertiginosamente. Seppur esistono BFP che hanno scadenza triennale, per ricevere una rendita accettabile ci si dovrà rivolgere a titoli a scadenza almeno decennale.

Perché investire diecimila euro in BFP

Tra le prerogative dell'investimento in BFP vi è:

  1. L'assenza di costi di gestione e di commissione
  2. La garanzia di rimborso statale
  3. Il non essere soggetti ad aste

Svantaggi dei BFP

Tra le pecche dei Buoni Fruttiferi Postali invece, troviamo:

  • La mancanza di un rendimento alto
  • L'incasso degli interessi maturati solo alla scadenza dei titoli; se si decide di riscattare prima la rendita maturata, si dovrà sborsare una penale e ricalcolare tutti gli interessi.
  • L'unico caso in cui non si rivedranno i propri soldi è il Default dello Stato italiano, ipotesi remota, ma non impossibile.

Differenze rispetto ai BTP

Dovendo decidere come investire 10.000 euro, si dovrà tener conto delle differenze esistenti fra BTP e BFP, che constano non tanto nella percentuale di rendita, che è grossomodo la stessa, ma nella formula che li caratterizza.

Il valore dei BTP è variabile, e deciso secondo un'asta di anno in anno, quindi hanno una percentuale di rischio più elevata rispetto ai BFP, ma questi ultimi comportano un fermo della liquidità per avere un ritorno sostanzioso, a differenza dei BTP che, senza il pagamento di alcuna penale, consentono la negoziazione dei titoli in qualsiasi momento.

Investire in oro: perché si e perché no

Da ormai quasi un decennio, tutte le città italiane, ma anche i piccoli comuni si sono popolati da un numero sempre maggiore di Compro Oro, per lo più società in franchising che acquistano l'oro usato, pagandolo al prezzo di mercato, e vendendo oro nuovo anche sotto forma di lingotti o monete d'oro coniate dalle varie nazioni.

Lo stesso avviene online, con la nascita di diverse formule per la vendita di oro fisico. La promessa, abbastanza reale, di un guadagno certo con l'acquisto di oro fisico, può in alcuni casi perdere di valore, o comunque avere delle limitazioni.

Molto più efficaci sembrano invece gli investimenti finanziari nelle società che investono in borsa in oro fisico.

Investire 10.000 euro in oro: i vantaggi

  1. Chi non ama correre rischi può decidere di acquistare oro, perché solitamente, anche quando è in calo, non subisce grossi scossoni;
  2. In linea generale, l'oro ha un rincaro quando i mercati finanziari versano in condizioni di crisi; a prescindere dalla crisi è un bene non illimitato, pertanto sempre più richiesto e più raro, e questo comporta una costante crescita del suo prezzo;
  3. E' un bene tangibile e fisico, molto differente da un titolo finanziario;
  4. Può essere venduto in qualsiasi momento, poiché solitamente la domanda supera notevolmente l'offerta;

Investire in oro: svantaggi

  • Ha un prezzo molto più stabile rispetto ai titoli che oscillano in borsa, quindi il guadagno è solitamente più contenuto, salvo che non si approfitti di un picco improvviso
  • Se sul mercato l'oro va in ribasso, potrebbe restarvi a lungo
  • Le spese per la custodia in caveau sono solitamente molto elevate

Differenze rispetto a BTP e BFP

L'oro rispetto ai BTP e BFP è un bene materiale e fisico, mentre gli altri due sono titoli finanziari intangibili. Inoltre il suo valore non muta al mutare dell'inflazione, né crolla se lo Stato va in default: sostanzialmente appare più sicuro. Non è detto però che acquistando oro si ottengano grandi guadagni, a meno che non vi sia un innalzamento improvviso della sua quotazione, quando si decide di venderlo.

Altri modi per investire: I conti deposito

Fra le possibilità fornite dal mercato finanziario per investire 10.000 euro fanno capolino anche i conti correnti e i conti deposito, entrambe caratterizzati dalla certezza di avere sempre disponibile la propria liquidità.

Se i conti correnti, fanno "guadagnare" con gli interessi dei risparmi depositati, e quindi non possono essere indicati come veri e propri investimenti finanziari, tra l'altro la resa è davvero minima, anzi spessissimo è inesistente.

I conti deposito sono a basso rischio, anche se anche loro nascondono delle insidie che si dovrebbero aver ben chiare prima di sottoscrivere un contratto in questa formula.

Innanzitutto si tratta d’investimenti a breve termine, che diventano remunerativi solo quando i risparmi vengono vincolati, quindi il denaro non potrà essere prelevato sino alla scadenza del prodotto; inoltre, si configurano come a basso rischio, grazie alla presenza del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che si pone a garanzia del conto deposito stesso.

Tra le pecche di questo tipo di formula finanziaria vi sono le imposte di bollo che raggiungono lo 0,15%, la tassazione che si attesta al 20% e la decisione di svincolare i risparmi in anticipo rispetto alla scadenza naturale: in questo caso ogni banca si comporta seguendo le sue regole, alcune fanno pagare una penale, altre restituiscono la somma investita escludendo tutti gli interessi, altre rendono l'interesse di base.

Il Forex investimenti redditizi ma ad Alto Rischio

investimenti forex

Da qualche tempo va di moda anche il Forex che promette lauti guadagni senza alcuna conoscenza dell'universo finanziario: secondo tanti si potrebbero investire in borsa, facendo un piccolo corso guida per imparare come fare, ma va detto che è assolutamente un investimento ad alto rischio, e soprattutto che è meglio essere del mestiere per lanciarsi in tale avventura.

Conclusioni

I modi su come investire 10.000 euro, come abbiamo potuto appurare sono molteplici, ciascuno porta con se dei vantaggi e delle controindicazioni, pertanto ognuno dovrà valutare attentamente cosa scegliere e qual è il momento più favorevole per investire i propri risparmi.

Certo, il consiglio che ci sentiamo di dare a prescindere di come si decida di investire i propri soldi è di alzare le antenne ed informarsi in proprio sulle possibilità offerte dagli istituti di credito.

Conoscere i prodotti finanziari, valutare le scadenze, la svincolabilità, le spese ed il tasso di rendita: alla base dovrà esserci ovviamente la serietà della banca.

Andare in banca o in posta, avendo tutte le competenze necessarie ad acquistare un prodotto finanziario è certamente il miglior consiglio che ci sentiamo di dare: l'operatore bancario, avendo dinanzi un cliente consapevole, ci penserà due volte prima di tentare un raggiro. La conoscenza è mezzo guadagno, anche perché gli istituti bancari pensano solo ed esclusivamente ai loro ricavi: le proposte che possono arrivare da una finanziaria e dalla stessa Posta sono remunerative per i singoli istituti e mai per i clienti. A buon intenditor...