prestiti per casalinghe

I prestiti per casalinghe sono considerati "atipici" dagli Istituti di credito, e spesso sono difficili da ottenere. Una vera e propria contraddizione in termini, se si pensa che stiamo facendo riferimento ad una categoria lavorativa sulla quale si basa l’economia del paese. Esiste però, la possibilità accedere ad un credito, scopriamo come.

Prestiti per casalinghe: cosa è cambiato?

Prestiti per casalinghe: per fortuna le cose stanno cambiando, infatti, sono diverse soluzioni offerte dalle banche anche riguardo i prestiti per casalinghe senza busta paga a garanzia del finanziamento.

Il problema rimane sempre lo stesso: purtroppo questa categoria non offre garanzie standard come lo stipendio di un lavoratore a tempo indeterminato, ma se si rispettano alcune caratteristiche di base, ci sono buone possibilità di ottenerlo.

Ovviamente la prima conditio sine qua non è l’avere alle spalle un passato senza ombre dal punto di vista del credito: se si è stati protestati le possibilità vanno veramente a zero.

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Importi e caratteristiche dei prestiti per casalinghe

Una volta stabilito che si è nelle condizioni di richiedere un prestito per casalinghe, bisogna fare i conti con gli importi: ci aggiriamo massimo intorno ai 3000 euro. Una cifra decisamente non grande, ma che può permettere comunque un acquisto o un aiuto in caso di difficoltà immediate.

In genere, a chi contrae prestiti senza busta paga, non si richiede una restituzione con rate importanti e rigide come chi ce l’ha. Se i prestiti sono sotto una certa soglia, il finanziamento avviene attraverso una carta revolving.

Cos’è una carta revolving?

Si tratta di una tipologia di carta di credito che invece di scalare gli acquisti tutti insieme alla fine del mese, come le normali carte, rateizza gli importi in piccole cifre, per esempio 40-50 euro al mese, così da permettere anche a chi non ha un reddito personale consistente, come una casalinga, di far fronte alla restituzione.

Per “ripagarsi” del rischio che corrono, le banche mettono interessi piuttosto rilevanti su questo tipo di prestiti, cosicché è meglio fare attenzione e leggere bene le condizioni in caso di stipula.

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È necessario avere un garante?

Se a richiedere il prestito è una casalinga che ha comunque un piccolo lavoro, e quindi una qualche fonte di reddito, non è necessario. Ma se ad aver bisogno di una somma di denaro è una casalinga che lavora esclusivamente dentro casa sua, purtroppo è necessario avere un coobbligato, che abbia un reddito da lavoro dipendente o una pensione: e questo è un requisito da cui non si sfugge.

Resta il fatto che i prestiti per casalinghe sono comunque un’ottima possibilità per accedere ad un credito che altrimenti sarebbe negato.