Liberi professionisti - finanziamenti

Stai pensando di avvare una attività come libero professionista? Allora sicuramente vuoi sapere se attualmente ci sono dei finanziamenti a fondo perduto per liberi professionisti. Ebbene, la risposta è sì: ci sono finanziamenti di questo tipo ed in questo articolo ti spiego come trovarli senza spendere un euro e se necessario come farti aiutare nel caso in cui tu decida di aderire ad un bando.

In generale, i finanziamenti di questo tipo, vale a dire quelli cui possono accedere anche i liberi professionisti, sono pensati per aiutare tutti coloro che voglio avviare un'attività in questo campo. I contributi naturalmente non sono aperti a tutti ma possono essere forniti a coloro che aderiscono a specifici bandi di concorso offerti dai fondi europei, oppure indetti da Invitalia grazie al sostegno dello Stato Italiano o delle regioni.

Fino a qualche tempo fa il professionista non poteva accedere a questi finanziamenti, ma finalmente, grazie alla Legge di Stabilità del 2016 sì. Grazie a questo decreto, infatti, sono state equiparate le posizioni aperte dai professionisti a quelle dei titolari di Partita IVA destinata al commercio e alle PMI che esercitano un'attività economica. Adesso che ti abbiamo anticipato che c'è la possibilità di accedere a questa tipologia di prestiti, vediamo insieme come funzionano e a chi rivolgersi!

Come funzionano i finanziamenti a fondo perduto per liberi professionisti

Questi tipi di finanziamento vengono erogati mediante il benestare di enti pubblici a livello nazionale ed europeo. Al momento, quindi i liberi professionisti possono:

  • Accedere ai bandi di concorso previsti per i fondi strutturali FESR questo è il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
  • Richiedere l'accesso ai finanziamenti previsti dal fondo Sociale Europeo o FSE
  • Accedere ai finanziamenti sponsorizzati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale FESR
  • Portare un progetto per ottenere il sostegno da parte dei PON (Programma Operativo Nazionale)
  • Accedere ai finanziamenti previsti dai POR (piano operativo regionale)

L'accesso ai finanziamenti a fondo perduto per liberi professionisti, naturalmente dipende dallo specifico bando di concorso. Quindi la prima cosa da fare è verificare quali sono i requisiti d'accesso richiesti e come poter procedere alla candidatura nel caso si rientri in una delle categorie previste.

Oltre ai finanziamenti dei fondi europei, Invitalia (l'organo che eroga i prestiti d'onore in Italia) propone saltuariamente dei bandi specifici per i lavoratori autonomi, tra i quali sono compresi anche i liberi professionisti. In questo caso, la legge prevede che è possibile aprire un'attività di consulenza, di servizi ecc...attraverso specifiche agevolazioni e con un importo massimo erogabile.

Questi bandi di concorso, infatti prevedono una somma finanziabile massima sino ai 25.823 euro. La somma che viene erogata in favore dell'avvio di un'attività professionale autonoma, prevede che questa sia spesa per: allacci alle utenze, contratto di fitto dei locali, ristrutturazione dell'immobile, acquisto di computer e strumentazioni utili e necessari per avviare l'attività.

In questo caso, il finanziamento prevede un fondo perduto pari a 2500 euro, il prestito invece dev'essere restituito a partire dall'anno successivo all'apertura dello studio professionale e la quota capitali più gli interessi a tasso agevolato devono essere corrisposti in rate mensili pari a un massimo di 60.

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Dove trovare i bandi per contributi a fondo perduto

Una delle difficoltà maggiori per chi desidera informarsi su come ottenere contributi a fondo perduto è certamente quella che riguarda il reperimento delle informazioni relative i bandi in essere e dei requisiti richiesti per accedervi. Fortunatamente, grazie ad internet, è possibile superare questo primo ostacolo senza doversi necessariamente rivolgersi ad un commercialista (questo almeno nella fase iniziale, successivamente sarà d'obbligo vista la complessità degli adempimenti burocratici), ecco come farlo senza spendere un euro: guida step by step.

1. Vai sul sito contributieuropa, dopo di che clicca sulla voce "Tutte le agevolazioni" come puoi vedere nell'immagine a seguire. Per fruire al meglio dei contenuti, si consiglia di effettuare questa operazione su un pc portatile o un pc desktop.

contributieuropa ricerca finanziamento step 1

2. Il secondo passo della ricerca consiste nello scrivere nel campo "ricerca bandi e contributi" il termine "professionisti", - vedi immagine sotto - in questo modo il sitema cerca tutti i bandi attivi in italia dove sono ammesse le domande dei professionisti. Questa appena ottenuta è già una ottima lista e si consiglia di fermarsi quì onde evitare di perdere quei bandi di carattere nazionale, è infatti anche possibile poi attivare dei filtri per affinare ulteriormente la ricerca come potrai vedere nel prossimo step.

contributieuropa ricerca finanziamento step 2

3. Per affinare ulteriormente la ricerca è possibile attivare uno o più filtri. In questo caso probabilmente il filtro più indicato è quello che da la possibilità di geolocalizzare i bandi attivi scegliendo la regione di interesse. Come puoi vedere nell'immagine a seguire, il filtro in questione lo si trova sulla desta dello schermo. Buona ricerca...

contributieuropa step 3

Se si desidera avere maggiore assistenza nella ricerca e nella successiva presentazione della pratica per avere il finanziamento a fondo perduto, è possibile - a fronte di un canone - passare alla versione "Premium".

contributieuropa versione a pagamento

Le difficoltà di accesso

Anche se sembra molto vantaggioso ottenere e richiedere questo finanziamento, come mai non lo richiedono tutti? Purtroppo i finanziamenti a fondo perduto per liberi professionisti non sono di semplice accesso e prevedono un gran numero di adempimenti burocratici.

Gli adempimenti burocratici sono così tanti che spesso ci si deve avvalere dell'aiuto di un avvocato o commercialista (a meno che non sia questa la vostra professione) per riuscire a inviare correttamente la domanda al bando di concorso.

La seconda difficoltà è proprio quella del bando di concorso. Questo infatti non dà accesso a tutti, infatti solo a quelli che hanno le caratteristiche richieste dal bando e che hanno inviato correttamente la domanda. Infine, per riuscire a ottenere questi tipi di finanziamento per sostenere la libera professione è necessario anche redigere un business plan, creare un progetto che delinei ciò che desideri fare e anche un prospetto dei guadagni economici nel prossimo futuro.

Dunque, questa tipologia di finanziamento non prevede degli svantaggi dal punto di vista economico, ma sono le complessità burocratiche a scoraggiare i professionisti a tentare questa strada. Date però le agevolazioni che si possono ottenere si consiglia comunque di provare a partecipare al bando di concorso, nel caso si abbiano i requisisti in regola, prima di cercare una soluzione alternativa.c

Conviene richiedere questo finanziamento?

I vantaggi di impiegare le agevolazioni previste dal settore pubblico e da enti come Unione Europea, Stato Italiano e Regioni, sono sicuramente diversi a partire dalla riduzione del costo del debito, ai tassi agevolati, sino alla somma prevista a fondo perduto e quindi non soggetta a restituzione.

Inoltre, i liberi professionisti che solitamente hanno difficoltà di ottenere un prestito o finanziamento. Infatti, le banche richiedono diverse garanzie, come la firma di un garante e la sottoscrizione di una fidejussione e in alcuni casi, per i prestiti alle nuove attività le banche possono richiedere anche la firma di alcune cambiali o l'istituzione di un'ipoteca sull'immobile.

Le richieste delle banche possono essere davvero vincolanti se si desidera ottenere un prestito o finanziamento per la propria attività imprenditoriale. Per questo motivo da quando sono state aperte queste tipologie di prestito, in molti hanno iniziato a farne richiesta. Infatti tra i vantaggi troviamo: la possibilità di accesso a chi non ha garanzie reali (necessarie per il prestito bancario), un'incidenza minore sul reddito futuro, grazie alle modalità di restituzione agevolata.

Per quanto riguarda la percentuale a fondo perduto questa varia di volta in volta a seconda della tipologia dei bandi. Indicativamente si va dal 10% al 30% circa dell'importo speso, mentre i tassi agevolati aiutano il libero professionista ad avviare l'attività e poi ripagare il debito spendendo meno rispetto ai soldi che si dovrebbero corrispondere con un normale finanziamento.

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