Pannelli fotovoltaici dimensioni

Dimensioni dei pannelli fotovoltaici e spazio a disposizione: come districarsi? E poi, quanti moduli serviranno per essere completamente autosufficienti? Domande che certamente aleggiano nella mente di chi, da profano, vuole cominciare a rendere un servizio utile al proprio portafoglio ma soprattutto all'ambiente. Facciamo chiarezza.

Come individuare i pannelli più adatti alle proprie esigenze

Le dimensioni dei pannelli fotovoltaici e quindi la tipologia di modulo da acquistare sono subordinate allo spazio disponibile nell'edificio da alimentare e soprattutto al fabbisogno energetico necessario a soddisfare il nucleo familiare che lo abita

E' scorretto pensare che una famiglia di 4 persone consumi più di una coppia: niente vieta che un nucleo di due persone che abita un monolocale, riesca a consumare più corrente elettrica di una famiglia di 5 individui che vive in una villa di 200 metri quadri.

Quindi, fare i conti rispetto alla metratura e al numero di persone, per definire le giuste dimensioni dei pannelli fotovoltaici da installare, non è il metodo giusto per acquistare pannelli fotovoltaici di dimensioni soddisfacenti alle proprie necessità: allora come fare?

La risposta sta nella lettura dei propri consumi sulla bolletta: è qui che è riportato solitamente il consumo annuo calcolato in scatti dalle società di fornitura elettrica. Ad ogni scatto corrisponde un KWh e sarà solo da qui che potrà partire la progettazione e l'acquisto di pannelli fotovoltaici di dimensioni proporzionate al proprio fabbisogno energetico.

Progettarli per favorire l'autoconsumo

Le dimensioni dei pannelli fotovoltaici dovranno essere stabilite secondo la superficie che dovrà accoglierli e l'impianto dovrà essere progettato per favorire l'autoconsumo dell'energia prodotta in loco. Difatti, spesso si sceglie di allestire nella propria abitazione un impianto sovradimensionato rispetto al reale consumo, pensando di assicurarsi in questo modo l'autosufficienza dai fornitori di corrente.

La realtà, però, è ben diversa perché l'energia generata da un impianto fotovoltaico, per essere materialmente consumata dall'utente che la produce, deve essere immediatamente spesa: ogni impianto solare non produce energia 24 ore al giorno, bensì solo nelle ore in cui i moduli sono colpiti dal sole. E' quello il momento della giornata in cui, chi decide di fornire la propria abitazione di un impianto di questo genere, usufruirà della corrente "fatta in casa": non riuscendo a spenderla tutta, sarà convogliata nella rete elettrica di Enel, che attualmente, attraverso il Conto Energia paga il fornitore secondo la potenza dell'impianto installato e il tipo di impianto installato, se a tetto, fissato sulle tegole o integrato nell'edificio al posto delle tegole; quest'ultimo è indubbiamente il più remunerativo, l'energia pagata è, infatti, di 0,49€ a KWh.

Chi volesse gestire al meglio la propria energia pulita, ed utilizzarla anche nelle ore in cui il sole è ormai calato, può dotarsi di uno o più accumulatori: non riceverà un conguaglio da parte del distributore della rete, ma in compenso avrà la soddisfazione di sapere che il fabbisogno energetico del nucleo familiare è soddisfatto da un impianto sicuro e pulito.

In caso d'assenza di batterie d'accumulo invece, l'impianto solare installato soddisferà solo il 30% dei consumi abitativi; un risparmio che resta comunque ragguardevole se si pensa ai continui rincari sulla bolletta.

Spazio in KW

Le dimensioni dei pannelli fotovoltaici da acquistare variano secondo la tipologia e i materiali prescelti e sono strettamente connessi allo spazio che si ha a disposizione e all'energia di cui si vuole disporre.

In linea di massima per ogni Kwp, ovvero chilowatt di picco, prodotto da un impianto con pannelli in silicio policristallino o monocristallino si avrà bisogno di uno spazio corrispondente a 7 - 13 metri quadrati sul tetto a falde, mentre se si opta per i più grandi moduli in silicio amorfo o a film sottile si necessiterà di uno spazio che può raggiungere anche i 20 metri quadrati.

La differenza fra i diversi impianti sta nell'efficienza dell'impianto, che non corrisponde assolutamente ad una migliore risposta tecnologica, bensì allo spazio occupato per produrre il medesimo quantitativo di energia pulita.

Una comune famiglia di 4 persone che è abituata a consumi di corrente nella media, necessiterà di circa 3.000 KWh all'anno, che in moduli e spazio corrisponderanno:

  • a 25 metri quadrati utilizzando moduli monocristallini
  • a 30 metri quadrati utilizzando moduli policristallini
  • a 36 metri quadrati utilizzando pannelli a film sottile
  • a 60 metri quadrati utilizzando pannelli in silicio amorfo

Come è facile intuire l'area necessaria a montare un impianto fotovoltaico è indicativa: molto dipenderà dai brand che si sceglierà di acquistare e dalla superficie disponibile ad accogliere l'installazione; solitamente, su tetti a spiovente o con tegole, lo spazio indispensabile a coprire il fabbisogno energetico di una famiglia è ridotto, in virtù della naturale inclinazione architettonica di cui l'edificio è dotato, mentre optando per tetti terrazzati l'area necessaria cresce di 10-12 metri in più per ogni Kwp da impiantare.

Leggi anche... Pannelli fotovoltaici: vademecum

Misure dei pannelli fotovoltaici in commercio

Stabilita la qualtità di spazio necessario a soddisfare il fabbisogno energetico della propria dimora, passiamo al vaglio le dimensioni dei pannelli fotovoltaici, per capire materialmente, secondo le tipologie e i materiali utilizzati, quanto sono grandi e quanta potenza generano.

In linea di massima, tutti i pannelli fotovoltaici hanno dimensioni molto simili, che secondo i marchi, possono variare di qualche centimetro: la scelta del marchio può incidere sulle caratteristiche e soprattutto sulla potenza in Kwp prodotta, quindi il nostro suggerimento, è accertarsi della presenza di tutte le certificazioni europee necessarie, che ne attestino la qualità e l'efficienza. Detto questo solitamente:

Modulo in silicio amorfo: questi pannelli generano una potenza di 40 Wp ciascuno, hanno una lunghezza variabile tra i 120 e i 140 cm, una larghezza compresa tra i 50 e i 70 cm, ed uno spessore che si attesta sui 2 cm. La potenza generata da ciascun pannello è molto bassa, pertanto per avere un impianto soddisfacente, si dovranno utilizzare un maggior numero di pannelli. Questi moduli però hanno delle caratteristiche interessanti per chi preferisce catturare la luce diffusa, infatti, ha un ottimo rendimento anche in periodi con scarsa illuminazione; risulta perfetto per chi ha superfici molto ampie da destinare all'impianto.

Pannelli a film sottile: la potenza generata è di poco superiore a quella dei moduli in silicio amorfo, attestandosi tra i 77 e gli 88 Wp. Ridotte le dimensioni che in altezza non superano i 120 cm, in larghezza i 60 e in spessore sono appena superiori al mezzo centimetro. Tra le caratteristiche vantaggiose di questi modelli vi è sicuramente la capacità di catturare l'energia solare anche a temperature elevate, oltre a garantire un buon rendimento con la luce diffusa.

Modulo monocristallino compatto: una differenza notevole rispetto ai precedenti sta nella potenza di picco generata, che raggiunge i 200 Wp. Le dimensioni sono sicuramente più importanti, infatti, in lunghezza i pannelli raggiungono i 140 cm, in larghezza i 100 cm e in spesso i 4-5 cm. La loro efficienza è molto elevata, come dimostrano i dati, ed hanno una resa ottimale in presenza di una temperatura primaverile (tra i 20-25cm) e se posizionati con un angolo di incidenza compreso tra i 20 ed i 40°: il top è installarli perfettamente 30° rivolti a Sud. In questo modo i moduli riescono ad essere colpiti direttamente dal sole.

Moduli monocristallini e policristallini non compatti: questi pannelli sviluppano circa 240 Wp, risultando quindi i più efficaci dal punto di vista delle potenzialità. La dimensione dei pannelli fotovoltaici monocristallini e policristallini sono superiori rispetto agli altri moduli solari: hanno, infatti, una lunghezza che raggiunge i 170 cm, per il resto sono simili ai pannelli monocristallini compatti.

Quanto produce un pannello fotovoltaico in un anno?

Le dimensioni dei pannelli fotovoltaici non incidono sulla produzione di Wp quanto piuttosto i materiali di cui sono composti: scegliendo i più comuni moduli cristallini e policristallini si riuscirà a far generare da ogni modulo installato in casa sino a 250 kWh l’anno.

Certamente questo genere di pannelli sono consigliati soprattutto a chi ha un tetto a falde, quindi debitamente inclinato, o a chi ha spazio a sufficienza per installare i moduli dotati di staffe: in questo modo un cittadino del Nord Italia potrà produrre circa 1200 KWh/anno mentre al Sud la quota sale sino a 1.500 kWh/anno.

Certo è che se si disponesse di più spazio si potrebbe optare anche per i moduli in silicio amorfo, più economici ed in grado di catturare buone dosi di energia solare anche in condizioni di scarda luminosità.

Ultimi suggerimenti

Chi ha deciso di darsi al risparmio e alla filosofia green, deve dotare la sua abitazione di un impianto fotovoltaico. I nostri suggerimenti sono:

  1. Non cedere alla tentazione di risparmiare a tutti i costi, perdere in qualità non è un buon affare
  2. Valutare esattamente a quanto corrisponde il proprio fabbisogno energetico, per evitare sovra dimensionamenti o impianti troppo piccoli
  3. Su superfici vaste, risparmiare col silicio amorfo
  4. Su tetti a spiovente optare per le tegole fotovoltaiche
  5. Auto consumare la propria energia, attraverso piccoli accorgimenti e soprattutto installando accumulatori idonei.

Leggi anche... Pale Eoliche: risparmio e tutela ambiente