Delegazione di pagamento: cos’è, come funziona

Ultimo aggiornamento di Giuseppe Rossetti

Stai già pagando le rate di una cessione del quinto ed hai bisogno di ulteriore liquidità? Se la risposta è sì allora quello di cui hai necessità si chiama prestito con delegazione di pagamento conosciuto anche come doppio quinto.

L’iter procedurale prevede la convenzione tra chi eroga il prestito ed il datore di lavoro. Quest’ultimo si assume l’impegno di detrarre dallo stipendio le rate del finanziamento versandole direttamente all’istituto di credito.

delegazione di pagamento

Cos’è la delegazione di pagamento

La delegazione di pagamento è in sostanza una seconda cessione del quinto. Chiesto ed ottenuto il secondo prestito, le due rate si sommano e non superano mai il 40% dello stipendio.

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Solo chi ha una cessione del quinto in corso ha la possibilità di richiedere un doppio quinto. Nel caso in cui la richiesta venga accettata, la retribuzione mensile è privata di un altro quinto dovuto per il secondo prestito.

Ciò che conta è che il cumulo di tutte le trattenute siano inferiori al 50% della retribuzione.

Chi può richiedere la delegazione di pagamento

Come accennato, la delegazione di pagamento è riservata unicamente ai lavoratori dipendenti. In sostanza l’accesso è precluso ai pensionati, i quali, comunque, possono hanno accesso alla cessione del quinto.

Gli importi massimi che possono essere ottenuti possono arrivare fino a 50mila euro. Ovviamente la concessione del denaro è vincolata alla valutazione del volume della retribuzione mensile.

La durata massima, invece, può essere di 10 anni, per un totale di 120 rate mensili.

Come richiedere un prestito con delega di pagamento

Il lavoratore dipendente di un’azienda privata per presentare la richiesta deve rivolgersi all’ente creditizio di riferimento. Quando quest’ultimo ottiene la delega da parte del lavoratore provvede a richiedere tutta la documentazione necessaria direttamente all’azienda.

Nello specifico la banca o finanziaria chiederanno i seguenti dati…

  1. Data di assunzione;
  2. qualifica del dipendente;
  3. accertamento di assenza di provvedimenti di varia natura in grado di causare una riduzione dello stipendio;
  4. la retribuzione netta mensile;
  5. TFR accantonato;
  6. altri debiti o finanziamenti che gravano sulla busta paga (esempio una cessione del quinto).

Attenzione: il datore di lavoro può rifiutarsi di avvallare tale richiesta. Condizione imprescindibile quindi è l’accettazione da parte dello stesso. Sarà egli stesso il soggetto tenuto ad assicurare il rimborso del prestito ed è proprio per questa ragione che non c’è bisogno di un garante.

Per il resto, il meccanismo del prestito con delega segue gli stessi principi della cessione del quinto.

Una volta che il finanziamento è stato concesso, viene erogato il denaro che sarà poi rimborsato direttamente dal datore del lavoro. Quest’ultimo detrae dalla busta paga l’importo della rata del finanziamento, per poi versarla all’istituto di credito. Questa prassi è la medesima anche per i dipendenti pubblici.

Richieste da dipendenti pubblici

Come già accennato, se un dipendente pubblico è interessato a usufruire di una delega di pagamento, è necessario che tra l’amministrazione pubblica per la quale lavora e l’istituto di credito a cui intende chiedere i soldi sia stata sottoscritta una convenzione.

Il modello di convenzione deve riportare la durata del contratto e i dati identificativi delle parti, insieme con il divieto di tacito rinnovo dell’accordo e l’indicazione della procedura che deve essere seguita per l’esercizio del diritto di recesso.

Per tutti i dettagli si può fare riferimento alle istruzioni contenute all’interno della circolare n.1/RGS del 17 gennaio del 2011.

Ecco l’iter che il dipendente pubblico deve seguire chiedere il doppio del quinto …

  1. Si sceglie la banca o finanziaria convenzionata con l’ente pagante;
  2. prende contatto con la banca o finanziaria scelta;
  3. delega l’istituto di credito ad entrare direttamente in contatto con l’ente pagante per ottenere tutti i dati necessari per la gestione della pratica.
  4. l’istituto di credito provvede a formalizzare la richiesta di prestito e conclude l’intero iter in nome e per conto del dipendente pubblico.

In ogni caso serve una assicurazione

Il prestito con delega di pagamento, deve tenere conto di specifici limiti imposti dalla legge. Non solo il limite previsto per le trattenute, ma anche l’obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa sul prestito.

Per approfondire: assicurazione cessione del quinto, come funziona?

Conclusioni

La delegazione di pagamento, in sintesi, è un’opportunità a disposizione dei lavoratori dipendenti che hanno bisogno di liquidità. Si tratta, quindi, di un ulteriore finanziamento rispetto a una cessione del quinto già in corso.

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