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Cosa succede se non pago le rate di un prestito? Questa è sicuramente una delle domande che nessuno di noi vorrebbe mai doversi fare, purtroppo però quando a causa di forza maggiore siamo costretti a farcela, ecco che, trovare la risposta diventa il primo passo per affrontare la situazione in modo razionale, senza andare nel panico.

In questo articolo, ti spiego in modo semplice cosa succede se non paghi le rate del prestito ed in più ti indico alcune soluzioni da adottare per prendere tempo o meglio ancora se ve ne sono i presupposti, risolvere il problema. Quindi su con il morale! Ogni problema se preso in tempo e gestito correttamente può essere affrontato o quantomeno può essere posticipato per poi successivamente trovare la la sua soluzione. Sei pronto a iniziare questo percorso? Ok, andiamo!

1. Avviso di mancato pagamento, sollecito e messa in mora

Di solito, dopo circa 15 - 20 giorni dal primo ritardo nel pagamento, la banca o la finanziaria (sia essa Findomestic, Agos, Compass ecc. ecc.) ti invia un sollecito indicando una scadenza entro cui provvedere a saldare quanto dovuto. Se continui a non effettuare il pagamento ti vegono inviati ulteriori solleciti dove sono indicate le conseguenze, che riguardano gli interessi di mora ed i costi di getione dell'insoluto, infine vengono comunicate anche le successive azioni che saranno intraprese se la posizione non viene regolarizzata. Per quanto riguarda tali interessi si mora, generalmente questi oscillano dall'1 al 5%, in base a quanto stabilito nel contratto.

2. Segnalazione alla centrale dei rischi

Se nonostante i solleciti, la posizione debitoria non viene regolarizzata ed anzi si arriva a non pagare una seconda rata, a quel punto parte la segnalazione alla centrale rischi d’Intermediazione finanziaria meglio conosciuta come CRIF. In sostanza vengono registrati nella banca dati i mancati pagamenti e si finisce quindi in una sorta di lista nera dei "cattivi pagatori".

La conseguenza principale conseguente alla segnalazione in centrale rischi come cattivo pagatore è che fino a quando questi dati saranno conservati, ottenere un nuovo prestito sarà davvero una impresa ardua. I dati negativi vengono conservati per un periodo che varia dai 12 ai 36 mesi in base alla gravità dell'inadempienza che commessa, ad esempio: i ritardi di una o due rate portano alla conservazione per 12 mesi, per i ritardi di 3 o più rate la durata è di 24 mesi, mentre per i finanziamenti non pagati (o con gravi morosità) il tempo è pari a 36 mesi. 

Evita assolutamente di arrivare alla segnalazione in centrale in quanto ciò potrebbe ostacolare la gestione della crisi in cui ti trovi e complicare quindi ulteriormente le cose.

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3. Risoluzione del contratto

Oltre che iscriverti nella lista dei cattivi pagatori, farti pagare gli interessi e i costi di un mancato pagamento, se non regolarizzi la posizione, la banca può procedere alla risoluzione unilaterale del contratto, motivando questa decisione con l'inadempienza da parte del debitore, la conseguenza di tale iniziativa è che dovrai restituire la totalità del capitale e le eventuali spese in una unica soluzione ed entro i termini stabiliti dal contratto.

4. Il decreto ingiuntivo

Dopo la risoluzione del contratto, se non viene effettuato il pagamento richiesto, la banca procederà per vie legali e chiederà al legislatore di attuare un'azione esecutiva per il mancato pagamento prolungato e accertato del debito contratto. Le conseguenze di un decreto ingiuntivo sono pesanti, potresti vederti applicare un pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione, come anche pignorarti beni immobili di proprietà eventualmente posti a garanzia dell’operazione. Inoltre, se il prestito era avvallato da un garante, la banca può coinvolgere anche quest’ultimo nel recupero del credito, con le medesime azioni rivolte nei suoi confronti.

Dopo aver letto tutte queste possibili conseguenze di una mancato pagamento delle rate sei preoccupato e non sai come porre rimedio trovandoti in una situazione del genere? Non preoccuparti, ti spiego subito quali sono le soluzioni che puoi adottare per risolvere il problema senza dover sostenere spese folli o temere delle azioni da parte della banca.

Possibili soluzioni

In un certo senso, questa è la parte più importante dell'articolo, ho risposto alla tua domanda su cosa succede quando non paghi una o più rare di un finanziamento, ma quello che credo sia davvero utile è come gestire questa situazione al fine di evitare il mancato pagamento di una o più rate. I consigli che seguono abbracciano la grande maggioranza di casi, la loro attuazione però, è possibile se vi è un reddito da cui attingere risorse finanziarie, diversamente, la prima cosa che ti suggerisco di fare è chiedere un aiuto economico a qualcuno che conosci, magari solo per saldare la rata insoluta così avrai più tempo per riprenderti finanziariamente. Fatta la premessa andiamo a vedere cosa si può fare di concreto per non essere travolti dagli eventi.

Anticipare l'invio della lettera di sollecito
Se il problema è all'inizio e stai, o hai appena saltato il primo pagamento di una rata, la prima cosa da fare è chiamare la banca o la finanziaria, devi avvisarla che sei in difficoltà e che desideri un incontro (meglio andare di persona quando ciò è possibile, diversamente sarà un appuntamento telefonico) il cui scopo sarà quello di concordare un un piano di rientro e che lo stesso sia sostenibile.

Mi raccomando, devi essere solerte, è importante anticipare l'apertura della pratica di sollecito, questo perché denota la tua buona volontà di mantenere fede agli impegni nonostante tu sia momentaneamente impossibilitato a farlo. Questa predisposizione porterà probabilmente la banca ad accettare una richiesta di dilazione di pagamento o di soluzioni alternative studiate ad hoc.

Il consolidamento debiti
Una soluzione praticabile, quando la rata da pagare è diventata troppo onerosa, è il consolidamento debiti. Questo tipo di finanziamento ha come fine quello di abbassare l'ammontare della rata mensile allungando il periodo di tempo entro il quale restituire l'importo finanziato. Ovviamente tale operazione è avallata dalla banca solo se sussistono ancora i requisiti di reddito e non si è già stati segnalati come cattivi pagatori.

Per farti comprendere i vantaggi che questa soluzione può darti ti faccio un esempio: supponiamo che hai ancora 36 rate da pagare (36 mesi), supponiamo che la rata mensile attuale sia di 250 euro, questo vuol dire che il totale del debito che ancora devi pagare è di circa 9.000€. Ok, adesso  che l'importo necessario è individuato, è il momento di stabilire l'entità, l'importo della rata che puoi sostenere attualmente, ipotizziamo che questa sia di 150€, ecco che un prestito per consolidamento debiti di durata pari a 78 mesi con un importo di 9.000 euro il cui taeg TAEG è del 7,46% può risolvere la situazione. Come faccio a dirlo? Semplice, per fare questi calcoli ho utilizzato un simulatore di una nota banca che opera online. Vedi l'immagine a seguire e prova anche tu a fare la tua simulazione cercando di essere il più accurato possibile.

simulazione prestito per consolidamento debiti

Spero che questo articolo ti sia di aiuto e che oltre ad aver risposto alla tua domanda iniziale, ti abbia poi dato le giuste dritte per gestire al meglio la situazione ed uscirne senza strascichi e con la reputazione creditizia intatta.

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