Probabilmente ti sarà già capitato di sentire parlare carte di credito con pagamento rateizzato ma non sai esattamente come funzionano e dunque hai deciso di porre rimedio ed informarti su queste famose carte elettroniche. Negli ultimi anni, molte famiglie e piccoli imprenditori hanno fatto ricorso a questa particolare forma di credito per sostenere piccole spese impreviste o acquisti di beni e servizi di vario genere.

Stiamo parlando delle carte revolving, sì, proprio loro. Queste possono rappresentare per certi versi la soluzione ideale per far fronte a momentanee crisi di liquidità o a spese inattese, e soprattutto ti garantiscono la possibilità di poter contare sempre su un piccolo gruzzolo a cui attingere in caso di necessità.

In questo articolo vedremo nel dettaglio cosa è una carta revolving, come funziona, in cosa si differenzia da una comune carta di credito ed in che modo potrebbe se usata correttamente aiutarti a risolvere eventuali problemi economici e perché no, anche toglierti qualche piccolo sfizio. Ti dico subito però che l'utilizzo di questo tipo di carta ha costi piuttosto elevati e quindi va usata con consapevolezza ed intelligenza.

Cos’è la carta di credito revolving

Con il termine carta di credito revolving si indica una particolare carta che consente di effettuare acquisti entro un certo limite di spesa e di rateizzarne il rimborso, anziché effettuarlo in un’unica soluzione come avviene con le normali carte di credito.

Si tratta di una sorta di finanziamento concesso dagli istituti di credito ai propri clienti e comporta naturalmente il versamento di una determinata percentuale di interessi sulla linea di credito concessa. Interessi che, solitamente, sono più alti rispetto a quelli applicati per le carte di credito, o, i prestiti tradizionali.

Le carte revolving hanno sempre un plafond massimo di spesa, stabilito al momento del rilascio della carta, oltre il quale non è possibile effettuare pagamenti. Questa particolare forma di finanziamento prevede la ricostituzione continua del credito tramite il pagamento delle rate mensili, con il denaro quindi sempre disponibile.

Anche l’importo delle rate mensili viene concordato al momento della concessione del finanziamento. L’importo della rata mensile può essere modificato successivamente a fronte di mutate esigenze del titolare della carta, restando però sempre entro il limite minimo specificato nel contratto.

Le carte revolving sono uguali nell’aspetto, alle comuni carte di credito, ovvero, si presentano come delle tessere di plastica con una banda magnetica o un microchip su cui sono riportati i dati del titolare, il codice di controllo e la data di scadenza. Queste carte possono essere usate per pagamenti elettronici quando si effettuano acquisti, sia nei negozi che online, e per prelevare contante in Italia o all’estero presso i bancomat.

Le carte revolving vengono rilasciate dagli istituti di credito e dalle finanziarie. Si tratta di veri e propri prestiti e di conseguenza vengono rilasciate solo a fronte della presentazione di specifiche garanzie quali: busta paga, estremi del conto corrente bancario, carta d'identità e codice fiscale.

Come funziona la carta di credito revolving

La popolarità di questo particolare strumento di pagamento risiede senza dubbio nel fatto che consente di rateizzare il rimborso degli acquisti effettuati. Si tratta di un prestito a tutti gli effetti, ma, molto più semplice e veloce da ottenere rispetto ad un prestito tradizionale.

Il principio alla base del funzionamento di una carta di credito revolving è quello del credito rotativo secondo il quale il totale della somma concessa in prestito viene reintegrato, periodicamente, attraverso il versamento di rate mensili. Le somme versate mensilmente rientrano poi automaticamente nella disponibilità del cliente che può utilizzarle subito per effettuare nuovi acquisti.

In altre parole, quando utilizzi una carta di credito revolving il credito a tua disposizione diminuisce, ma, tramite il pagamento delle rate mensili hai la possibilità di ricostruire il plafond iniziale e riutilizzare nuovamente il denaro versato. Una sorta di salvadanaio da cui prendere e rimettere il denaro a seconda delle necessità.

Per comprendere meglio quanto detto finora basta un semplice esempio di come funziona una carta revolving: devi acquistare una lavatrice nuova, perché quella che hai è ormai vecchia. Il costo di quella nuova è di 800 euro.

Pagando con una normale carta di credito, l'importo speso viene conteggiato a fine mese e prelevato dal conto nei primi giorni del mese successivo.

Pagando con una carta revolving, invece, dal tuo conto saranno sottratte esclusivamente le rate mensili - di importo costante – necessarie per l’estinzione del debito contratto con l’acquisto della lavatrice. Le rate sono composte da: una quota di interessi ed una quota capitale, ogni rata pagata va automaticamente a rimpinguare il plafond ed il denaro torna disponibile per effettuare altri acquisti, da qui il termine "credito rotativo".

Gli interessi sono applicati solo sulle somme utilizzate, quindi, nel caso in cui il denaro a disposizione non venga speso non dovrai pagare alcun interesse all'istituto di credito con cui hai stipulato il finanziamento. Il titolare del credito può scegliere di aumentare l’importo concordato per la rata mensile o anche di saldare il debito in un’unica volta per evitare il pagamento degli interessi.

Vantaggi e svantaggi della carta revolving

Sicuramente il vantaggio principale offerto dalla carta revolving è la possibilità di pagare i beni acquistati a rate, anziché in un’unica volta, come invece avviene con le comuni carte di credito, questa modalità di pagamento può -se usata con intelligenza- aiutarti a gestire con maggiore tranquillità le spese previste o impreviste, c'è però da considerare un grande svantaggio, ovvero che l'interesse applicato sul denaro avuto in prestito è molto più alto di un comune prestito personale.

Come per i comini prestiti anche in questo caso ogni rata, comprende una quota interessi e una quota capitale. La quota interessi, naturalmente, va alla banca, mentre quella capitale contribuisce a ripristinare il credito a tua disposizione che in questo modo non si esaurisce mai.

Cosa succede se non si pagano le rate della carta revolving

In caso di mancato pagamento della rata mensile si va incontro al pagamento di ulteriori interessi -i cosiddetti interessi di mora- e in casi limite si viene segnalati al Sic come cattivi pagatori, compromettendo così la possibilità di ottenere altri prestiti in futuro.

Prima di sottoscrivere un contratto per la concessione di una carta revolving, quindi, valuta attentamente i pro e i contro e fai attenzione a non accettare condizioni di rimborso che a lungo termine potrebbero rivelarsi proibitive per le tue finanze.

Come richiedere una carta revolving

Richiedere una carta revolving è molto semplice infatti sono molte le banche e finanziarie che le offrono online, naturalmente per vedersi accettata la richiesta è d'obbligo avere una buona reputazione creditizia. Se si è iscritti e segnalati negativamente in una banca dati -esempio la banca dati del CRIF- è improbabile che l'istituto di credito accetti di rilasciare una revolving: questo perché, a tutti gli effetti trattasi di una linea di credito, un prestito personale che può essere utilizzato anche in una unica soluzione e la banca ha necessità di avere solide garanzie onde limitare al massimo il rischio di insoluti.

Come per tutti i prestiti anche in questo caso necessita avere delle garanzie, in particolare è di fondamentale importanza -oltre al non essere segnalati come cattivi pagatori- avere un reddito solido e dimostrabile.

Conclusioni

In conclusione, con una carta revolving si ha sempre a disposizione una certa somma di denaro sulla quale non si pagano interessi fino a che lo stesso non viene utilizzato. Successivamente, quando invece la si utilizza, si attiva automaticamente queste sono poi rimborsabili comodamente a rate mensili di importo costante. Come detto, il risvolto della medaglia è però rappresentato dagli alti tassi di interesse che gli utenti sono tenuti a pagare alle banche e agli istituti finanziari in cambio del prestito ricevuto.

Insomma, se non è tutto oro quello che luccica, è altrettanto vero che con un’attenta lettura delle condizioni per la concessione del prestito e un’oculata gestione del credito disponibile, le carte revolving possono rivelarsi un utilissimo e comodissimo metodo di pagamento alternativo a cui fare ricorso in caso di necessità.