Cos'è la Blockchain

La Blockchain è letteralmente una catena di blocchi informatici. Ogni blocco ha un puntatore hash ( una struttura di dati che mette in corrispondenza una chiave con un determinato valore), che permette di collegare il primo blocco a quello successivo. La catena di blocchi informatici, è garantita dall'uso della crittografia e permette di tenere traccia delle transazioni effettuate nella compravendita di criptovalute.

Blockchain: perché si usa

Il termine Blockchain è legato al mondo delle criptovalute. Sono molti a utilizzarlo ma ben pochi sanno cosa sia esattamente. In termini semplicistici è possibile considerare la blockchain come un registro sempre aperto, attraverso il quale è possibile tenere traccia di tutte le transazioni che si effettuano tra due parti.

Quindi la blockchain permette di verificare e registrare in modo permanente le transazioni che prevedono la vendita o l'acquisto di una criptovaluta. I dati della blockchain non dovrebbero essere modificati successivamente. Infatti, questa catena prevede che ogni blocco abbia un codice che si possa collegare solo al blocco successivo.

Nel caso avvenga una modifica, anche se ciò è al quanto improbabile, sarebbe necessario ottenere il consenso della maggioranza della rete, ossia della maggior parte di coloro che hanno effettuato una transazione con le criptovalute. Dopo di ché si dovrebbero modificare tutti i blocchi successivi a quelli coinvolti nella modifica. Dunque è molto raro trovarsi dinanzi a una modifica di una catena blockchain.

Blockchain: sempre più utilizzata

I Blockchain sono un sistema in forte crescita perché è tra i modi migliori per riuscire a validare e registrare una transazione finanziaria che avviene con le criptovalute. Il Blockchain è un sistema sempre più utilizzato, basti pensare che nel 2014 una catena di Bitcoin aveva un peso di 20 GB, l'anno scorso invece questa superava i 144 GB di dati.

L'obbiettivo della blockchain e delle criptovalute alle quali sono legate è la possibilità di dare a un maggior numero di persone la certezza di possedere un deposito monetario sicuro nel momento in cui si è attivi sul mercato.

Quando è nata la Blockchain?

Nonostante si associ la blockchain esclusivamente alle criptovalute, in realtà questa tecnologia basata su blocchi protetti dalla crittografia, nasce nel 1991 dalla mente di W.Scott Stornetta e di Stuart Haber.

La Blockchain è nata nel 1991, ma questa è diventata necessaria proprio nel 2008 grazie a Satoshi Nakatomo, l'inventore dei Bitcoin. Dal 2009 in poi la Blockchain è diventato un libro contabile necessario a salvare tutte le transazioni che avvengono attraverso questa criptovaluta.

Oggi non sono solo i Bitcoin a prevedere un registro delle azioni in Blockchain. Anche altre criptovalute la utilizzano, anche se alcune come IOTA non impiegano questo sistema di registro, ma lo hanno eliminato al fine di velocizzare le transazioni.