donna con congiuntivite

Sei appena rientrato a casa dopo una dura giornata di lavoro, è sera tardi, gli occhi bruciano sono rossi e lacrimano al solo guardare la luce accesa... cosa sta succedendo? Probabilmente niente di grave, hai un principio di congiuntivite che va subito contrastata con alcuni semplici rimedi, questo onde evitare che l'infezione prenda il sopravvento sulle difese immunitarie già in parte compromesse.

Purtroppo la farmacia è già chiusa e la guardia medica non è ancora operativa, chiamare il 118 è eccessivo, dunque cosa fare? Come prima cosa non agitarti, cerca di rilassarti, probabilmente hai diverse soluzioni a portata di mano per affrontare il problema. Prima di tutto vedi se in casa hai qualche bustina di camomilla o del miele oppure dell'eufrasia, basta anche uno solo uno di questi ingredienti poi io ti spiegherò come curare la congiuntivite.

Se fai molta fatica a tenere gli occhi aperti perché ti fanno molto male, per calmare rapidamente il dolore prendi uno strofinaccio pulito bagnalo con dell'aqua fredda poi poni lo strofinaccio delicatamente sull'occhio o su entrambi gli occhi doloranti. Non appena ti senti meglio metti in pratica uno dei consigli che ti sto per dare, li trovi tutti quì sotto, appena dopo questo paragrafo.

Come curare la congiutivite: rimedi casalinghi

Premessa: appena possibile consulta il tuo dottore, soprattutto se la situazione non migliora nel giro di poche ore.

Impacchi di camomilla
Tra i rimedi casalinghi contro la congiuntivite, il più comune è l’impacco a base di camomilla.

Ecco come fare: mettere a riscaldare dell'acqua, aggiungere una bustina di camomilla e lasciarla in infusione fino a che non si fredda. A questo punto si deve immergere un batuffolo di cotone nella camomilla, poggiarlo sulla palpebra lasciandolo in posa per qualche minuto e infine utilizzarlo per rimuovere le secrezioni presenti.

Ripetere il trattamento almeno tre volte al giorno, avendo l'accortezza di sostituire ogni volta i batuffoli di cotone. L'azione decongestionante della camomilla donerà una temporanea sensazione di sollievo, alleviando il prurito e rinfrescando la zona infiammata. La camomilla può essere sostituita anche con del succo di aloe vera, semi di finocchio, curcuma o amido di riso.

Impacchi di malva
Abbiamo suggerito per prima la camomilla perché quasi tutti in casa ne tengono qualche bustina, ma anche la malva può calmare l'infiammazione da congiuntivite. Come fare? È semplice, si prepara la tisana e si procede come con la camomilla. Si tratta di un rimedio pratico semplice ed efficace se si agisce tempestivamente sull'irritazione.

Infuso di limone
Anche il limone è un potente disinfettante naturale. Ecco come ottenere l'infuso: si spreme un limone e se ne versa il succo in 300ml di acqua distillata. Con l'aiuto di due garze sterili si applica la soluzione sugli occhi e si lascia agire per qualche minuto. Successivamente si può utilizzare il preparato per rimuovere il muco, facendo attenzione a non reintrodurre nell'occhio la materia infetta.

Impacchi di acqua fredda e miele
Un altro ottimo rimedio per curare velocemente la congiuntivite, è l'impacco freddo a base di miele. Il miele svolge una potente azione antibatterica alleviando rapidamente i sintomi, mentre l'acqua fredda consente di decongestionare gli occhi riducendone il gonfiore.

Ecco come preparare la soluzione: miscela semplicemente due cucchiai di miele in 300ml di acqua, fatto ciò puoi immergere del cotone nella soluzione e fare degli impacchi. Altra cosa: con questa soluzione puoi anche per lavare gli occhi al mattino, in modo tale da rinforzare l'azione antibatterica in atto.

Eufrasia
Si possono sfruttare le proprietà decongestionanti e antibatteriche di questa pianta officinale acquistando in erboristeria un collirio naturale preparato con il suo estratto. L'eufrasia è anche un potente antinfiammatorio, un infuso preparato con questa pianta, quindi, aiuta a ridurre l'infiammazione e ad alleviare la sensazione di prurito agli occhi.

Farmaci per curare la congiuntivite (con ricetta medica)

Se ogni rimedio naturale è risultato inefficace, il medico potrà prescrivere un trattamento farmacologico per risolvere il problema in modo semplice e veloce.

Colliri antibiotici
Il trattamento farmacologico con il collirio antibiotico offre dei benefici riscontrabili nell’immediato e porta ad una celere risoluzione del problema. Le terapie possono protrarsi anche per diverse settimane ma di solito i sintomi tendono a regredire già dopo la prima applicazione.

Creme oftalmiche intraoculari
Sono delle creme antibiotiche dotate di un particolare applicatore che ne permette il posizionamento all'interno della rima oculare. Questi preparati oftalmici potrebbero annebbiare la vista per qualche minuto, è quindi preferibile applicarli la sera prima di andare a letto.

Cibi consigliati
Per abbreviare i tempi di guarigione è consigliabile anche porre attenzione al regime alimentare che si segue.

In particolar modo è preferibile consumare grandi quantità di frutta, in particolar modo gli agrumi che i quali sono ricchi di vitamina C, verdura a foglia verde come la lattuga o il broccolo e gli ortaggi ricchi di vitamina A come ad esempio le carote. Per ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale, infine, si consiglia di consumare almeno uno yogurt al giorno.

Cibi da evitare
Da evitare invece ogni tipo di piatto elaborato o ricco di grassi. Bandire dalla propria alimentazione carne rossa, caffè, crostacei e cibi fritti, può abbreviare i tempi di guarigione.

Cose da sapere sulla congiuntivite

La congiuntivite è un disturbo provocato dall’infiammazione della congiuntiva: la membrana oculare che riveste la sclera (la parte bianca dell’occhio) e si estende fino all’interno della palpebra. I sintomi sono molto evidenti e questo, oltre a facilitarne la diagnosi, permette d’intervenire tempestivamente per alleviare i disturbi e favorire la guarigione.

Tipi di congiuntivite

Le secrezioni che fuoriescono dall’occhio possono fornire importanti informazioni circa la forma di congiuntivite contratta.

Congiuntivite purulenta
È un grave processo infiammatorio caratterizzato da abbondanti secrezioni di pus ed è sempre provocato da un batterio. Tra le forme più serie si trova la congiuntivite provocata dall’agente patogeno responsabile della Gonorrea: la Neisseria gonorrhoeae. Le secrezioni di pus sono particolarmente visibili al risveglio, perché durante il sonno si seccano e formano delle crosticine che al mattino ostacolano l’apertura degli occhi.

Congiuntivite catarrale
È una delle più diffuse forme di congiuntivite nei bimbi. Facilmente riconoscibile per le suppurazioni giallognole che la accompagnano, la congiuntivite catarrale può essere causata da molteplici virus, tra cui i più comuni sono l’Haemophilus Influenzae e lo streptococco pneumonie. Le secrezioni mucose spesso formano dei filamenti che incollano le palpebre, per questo è anche conosciuta con il nome di congiuntivite filamentosa.

Congiuntivite pseudomembranosa
È una grave forma virale, che si caratterizza per la presenza di una membrana composta da fibrina, residui cellulari e globuli rossi. La membrana sovrasta la congiuntiva e vi aderisce al punto da provocare fuoriuscite di sangue nel momento in cui la si prova a rimuovere.

Congiuntivite follicolare
Può avere origine virale o allergica ed è caratterizzata da piccoli follicoli che compaiono sulla congiuntiva per poi regredire e scomparire in circa 10 giorni.

Chi o cosa causa la congiuntivite

Le congiuntiviti possono essere causate da virus, batteri, allergie o agenti irritanti.

Congiuntivite virale
La congiuntivite virale può essere causata dal virus dell’Herpes Simplex o dall’Adenovirus È una delle forme più contagiose ed epidemiche ma è anche la forma meno preoccupante. La congiuntivite da Herpes virus si distingue per la presenza di piccole vescicole che ricoprono la congiuntiva ma che possono comparire anche esternamente ai lati degli occhi. L’Adenovirus, invece può scatenare la cheratocongiuntivite virale, un’infezione piuttosto lunga e contagiosa che interessa anche la cornea.

Congiuntivite Batterica
Sopraggiunge in seguito ad un’infezione da batterio ed è molto frequente tra i neonati venuti al mondo con parto naturale da madri infette. In questo caso prende il nome di congiuntivite neonatale e può essere causata dal batterio della Gonorrea: la Neisseria Gonorrhoeae. Seppur rari nel nostro Paese, in Africa esistono anche dei casi di congiuntivite nel neonato da Clamydia (nota anche con il nome di occhio rosa). Oltre che nei neonati, la congiuntivite batterica può manifestarsi anche in soggetti che frequentano ambienti caratterizzati da una scarsa igiene, in cui proliferano colonie di stafilococchi e streptococchi.

Congiuntivite Allergica
La congiuntivite allergica si presenta soprattutto nel periodo primaverile insieme a prurito, congestione nasale e frequenti starnuti. Se l’infiammazione coinvolge anche la cornea prende il nome di cheratocongiuntivite allergica e colpisce per lo più i soggetti che manifestano un’eccessiva sensibilità ai pollini presenti nell’aria.

Congiuntivite da contatto
Questo stato infiammatorio può essere causato dall’uso frequente di lenti a contatto o di cosmetici per gli occhi che provocano un’irritazione della congiuntiva.

Congiuntivite Attinica
La congiuntivite attinica può presentarsi dopo lunghi periodi di esposizione al sole. Può essere la conseguenza di una lunga giornata passata al mare o in montagna ma può anche sopraggiungere dopo una lampada solare.

Sintomi della congiuntivite

Infografica congiuntivite

Occhio rosso
L’occhio arrossato è uno dei principali sintomi della congiuntivite. Il caratteristico colore rosso è dato dall'infezione stessa che, irritando i capillari dell’occhio, da vita ad un reticolato venoso che può arrivare a ricoprire totalmente la sclera.

Fotofobia
Durante la fase acuta del processo infiammatorio, l’esposizione diretta alla luce del sole o a fonti luminose potrebbe provocare un dolore insopportabile.

Lacrimazione
La lacrimazione può essere abbondante nelle congiuntiviti allergiche e totalmente assente nella forma di congiuntivite che maggiormente affligge gli anziani: la congiuntivite secca. In questa particolare fattispecie, l’irritazione oculare è causata da un malfunzionamento del sistema di lacrimazione che arresta la produzione delle lacrime provocando l’infiammazione della congiuntiva.

Secrezioni mucose o purulente
Le secrezioni mucose o purulente evidenziano un’infezione virale o batterica. Nel primo caso sono di un colore acceso, tendente al verde o al giallo e si distinguono dalle seconde per un’inconfondibile consistenza filamentosa che le caratterizza. Le seconde sono meno copiose, di colore biancastro e sono formate da pus.

Prurito
Il prurito è un carattere distintivo della congiuntivite allergica e si presenta associato ad abbondante lacrimazione e forte rinite.

Dolore e bruciore agli occhi
Il dolore e il bruciore oculare, sono sintomi spesso accompagnati dalla sensazione di avere della sabbia negli occhi e sono tipici delle congiuntiviti da contatto o batteriche.

Ingrossamento dei linfonodi
Le congiuntiviti batteriche e virali possono provocare il rigonfiamento dei linfonodi posti dietro le orecchie.

Emicrania, rialzo termico, vista offuscata, rigonfiamento della palpebra e della congiuntiva sono altri sintomi che possono accompagnare ogni forma di congiuntivite.

Categorie più a rischio

La congiuntivite può colpire chiunque. Le fasce di popolazione maggiormente interessate da questa infiammazione oculare tuttavia, sono i bambini, i soggetti immunodepressi e gli anziani.

Nei bambini la congiuntivite è favorita dalla scarsa cura per l’igiene delle mani e dall’immaturità del sistema immunitario.

Negli anziani e nei soggetti immunodepressi la congiuntivite può scaturire da una scarsa reazione immunitaria o dall’assunzione di determinati farmaci.

Cosa fare

Normalmente il processo infiammatorio deve seguire il suo corso naturale e scompare nel giro di qualche settimana. Esistono tuttavia determinati accorgimenti che possono alleviare i fastidiosi sintomi e favorire la guarigione.

Non utilizzare lenti a contatto
Le lenti a contatto possono peggiorare la situazione aumentando l’infiammazione. È consigliabile quindi sospenderne l'utilizzo fino alla completa guarigione.

Evitare l’esposizione diretta al sole
È preferibile evitare l’esposizione alle fonti di luce naturale o artificiale o quanto meno proteggere gli occhi con un paio di occhiali scuri dotati di schermatura contro i raggi UVA e UVB.

Utilizzare salviette decongestionanti
In commercio esistono diversi tipi di salviettine umidificate imbevute di un disinfettante specifico per il trattamento della congiuntivite. È consigliabile utilizzare una salviettina per occhio e gettarla non appena terminato il trattamento. Per essere ritenuta efficace, la pulizia delle palpebre deve essere ripetuta almeno 3 volte al giorno e protratta fino alla totale scomparsa dei sintomi.

Curare l’igiene
Sostituire ogni giorno la federa del cuscino, rimuovere le secrezioni sierose e utilizzare asciugamani monouso: questi sono gli accorgimenti più importanti per evitare di contagiare gli altri e per scongiurare il rischio di recidiva. Gli asciugamani di spugna e le federe, invece, dovrebbero essere lavati in lavatrice a 60 gradi, potenziando l'azione detergente con un additivo disinfettante.

Cosa non fare

Non sfregare gli occhi
Il primo istinto che si ha per contrastare il prurito è quello di sfregare gli occhi con le mani. Bene, non fatelo! Lo sfregamento oculare può addirittura causare un peggioramento dell'infiammazione.

Non utilizzare farmaci senza il parere medico
Particolare attenzione va posta nell’utilizzo di farmaci per il trattamento della congiuntivite. Creme intraoculari e colliri antibiotici sono efficaci soltanto nei casi di congiuntivite batterica e devono essere prescritti dal medico.

Non truccarsi
Così come affermato per le lenti a contatto, anche l’utilizzo dei cosmetici deve necessariamente essere sospeso durante la fase acuta dell’infiammazione e si dovrebbero attendere almeno 7 giorni dalla scomparsa dei sintomi prima di tornare a truccare gli occhi.

Quando contattare il medico

Dato che da soli non si è in grado di accertare cosa o perché si è stati colpiti da congiuntivite, dopo aver attuato le prime strategie per calamare il dolore è buona regola contattare il dottore, soprattutto se l'infiammazione tende ad aggravarsi.

Se invece, dopo aver messo in atto i vari rimedi l'infiammazione regredisce rapidamente, attendere semplicemente che l'irritazione scompaia definitivamente.

Il medico, infine, deve essere immediatamente interpellato quando ci sono delle secrezioni di pus o quando si riconoscono i sintomi della congiuntivite nei bambini, nei neonati e nei soggetti immunodepressi.